La rivoluzione del Milan è servita. In colpevole ritardo, a metà giunto come se il club rossonero fosse uno tra i tanti in giro per il mondo. Amorim nuovo allenatore, confermate le voci delle ultime 48 ore provenienti dal Portogallo, per un contratto biennale con opzione o direttamente triennale da 3,5 milioni a stagione più bonus. In fase avanzata anche Markus Krosche con un ruolo molto più allargato rispetto a quello che compete a un direttore sportivo. Infatti, è possibile che sia accompagnato da un responsabile di mercato con la sua supervisione. Le notizie di ieri dalla Germania, con Krosche che aveva preferito non rispondere alle domande sul suo futuro, erano l’anticamera di una decisione presa. Adesso, dopo le dichiarazioni enigmatiche del numero uno dell’Eintracht, serve liberare Krosche. Amorim è un buon allenatore con idee moderne e importanti anche se con il Manchester United (contrariamente a quanto accaduto con lo Sporting CP) non lo ha dimostrato. Anzi, è stato un fallimento. Ma le sue strategie tattiche non si discutono, il problema è un altro: al Milan è già stato provato che un allenatore sufficientemente bravo non è garanzia di risultati all’altezza del blasone del club. Perché manca tutto il resto, organizzazione e programmazione, con Cardinale al comando ormai i tifosi si sono abituati a situazioni opposte. Oggi il Milan è questo e nulla più.
di Napoli Magazine
16/06/2026 - 00:08
La rivoluzione del Milan è servita. In colpevole ritardo, a metà giunto come se il club rossonero fosse uno tra i tanti in giro per il mondo. Amorim nuovo allenatore, confermate le voci delle ultime 48 ore provenienti dal Portogallo, per un contratto biennale con opzione o direttamente triennale da 3,5 milioni a stagione più bonus. In fase avanzata anche Markus Krosche con un ruolo molto più allargato rispetto a quello che compete a un direttore sportivo. Infatti, è possibile che sia accompagnato da un responsabile di mercato con la sua supervisione. Le notizie di ieri dalla Germania, con Krosche che aveva preferito non rispondere alle domande sul suo futuro, erano l’anticamera di una decisione presa. Adesso, dopo le dichiarazioni enigmatiche del numero uno dell’Eintracht, serve liberare Krosche. Amorim è un buon allenatore con idee moderne e importanti anche se con il Manchester United (contrariamente a quanto accaduto con lo Sporting CP) non lo ha dimostrato. Anzi, è stato un fallimento. Ma le sue strategie tattiche non si discutono, il problema è un altro: al Milan è già stato provato che un allenatore sufficientemente bravo non è garanzia di risultati all’altezza del blasone del club. Perché manca tutto il resto, organizzazione e programmazione, con Cardinale al comando ormai i tifosi si sono abituati a situazioni opposte. Oggi il Milan è questo e nulla più.