Tancredi Palmeri, giornalista di Sportitalia, nel suo editoriale commenta il percorso del Napoli in Champions. Ecco un estratto: "Io che ritengo Antonio Conte uno dei migliori allenatori al mondo, sento l’obbligo morale di dire che quello del Napoli in Champions è stato un disastro, e che anzi si tratta della peggiore campagna della storia di una italiana in Champions, e che appellarsi agli infortuni e alla sfortuna è un modo di non guardare in faccia la realtà. Ho sempre sostenuto che l’accusa a Conte di essere fallimentare in Europa fosse strumentale, e accrescesse i suoi demeriti oltre la realtà vera e propria. Ma a questo punto, dopo quanto successo quest’anno, non posso che ammettere che ci sia effettivamente un problema e che evidentemente la gestione dell’impegno in coppa sia parte del problema stesso. (...) Il Napoli ha buttato ben 7 punti contro squadre che non si sono nemmeno qualificate ai play-off. E 5 di questi 7 punti sono stati persi prima appunto che l’emergenza infortuni si propagasse. E’ questo che conta, è questo che grida vendetta. (...) La mia stima per Conte è immutata, ed è il motivo per cui credo che il Napoli non sia assolutamente fuori dalla lotta scudetto. Anzi credo sia ancora in tempo per rientrare nella lotta, a patto che adesso con una partita a settimana non stecchi più. Forse non sarà sufficiente per rivincerlo, ma sono convinto che eroderà lo svantaggio in modo tale quantomeno da rimettersi in corsa. Perché Conte è un eccellente e io credo in lui. Ma la misura dell’eccellenza passa anche dal saper riconoscere i propri limiti e dal sapervi lavorarci sopra. Ci possono essere sempre ragioni di difficoltà contingenti. Ma quello che non ti ammazza ti fortifica solo se sei disposto ad affrontarlo".
di Napoli Magazine
31/01/2026 - 14:16
Tancredi Palmeri, giornalista di Sportitalia, nel suo editoriale commenta il percorso del Napoli in Champions. Ecco un estratto: "Io che ritengo Antonio Conte uno dei migliori allenatori al mondo, sento l’obbligo morale di dire che quello del Napoli in Champions è stato un disastro, e che anzi si tratta della peggiore campagna della storia di una italiana in Champions, e che appellarsi agli infortuni e alla sfortuna è un modo di non guardare in faccia la realtà. Ho sempre sostenuto che l’accusa a Conte di essere fallimentare in Europa fosse strumentale, e accrescesse i suoi demeriti oltre la realtà vera e propria. Ma a questo punto, dopo quanto successo quest’anno, non posso che ammettere che ci sia effettivamente un problema e che evidentemente la gestione dell’impegno in coppa sia parte del problema stesso. (...) Il Napoli ha buttato ben 7 punti contro squadre che non si sono nemmeno qualificate ai play-off. E 5 di questi 7 punti sono stati persi prima appunto che l’emergenza infortuni si propagasse. E’ questo che conta, è questo che grida vendetta. (...) La mia stima per Conte è immutata, ed è il motivo per cui credo che il Napoli non sia assolutamente fuori dalla lotta scudetto. Anzi credo sia ancora in tempo per rientrare nella lotta, a patto che adesso con una partita a settimana non stecchi più. Forse non sarà sufficiente per rivincerlo, ma sono convinto che eroderà lo svantaggio in modo tale quantomeno da rimettersi in corsa. Perché Conte è un eccellente e io credo in lui. Ma la misura dell’eccellenza passa anche dal saper riconoscere i propri limiti e dal sapervi lavorarci sopra. Ci possono essere sempre ragioni di difficoltà contingenti. Ma quello che non ti ammazza ti fortifica solo se sei disposto ad affrontarlo".