Il Thun, squadra capace di vincere da neopromossa, trova in Mauro Lustrinelli un grande protagonista. Ecco le sue parole sul miracolo compiuto: "Sono stato a Thun tre volte, lì è iniziato tutto. Prima da giocatore in Champions, poi nelle giovanili e infine come allenatore della prima squadra. Il presidente mi invitò a un caffè e da lì è partita l’idea di rilanciare il club con un calcio offensivo e intenso. Ci siamo rifatti al calcio del pressing alto e delle transizioni rapide, come il modello Red Bull e il Borussia Dortmund di Klopp. L’obiettivo era la salvezza, poi le vittorie iniziali hanno acceso qualcosa. A Natale eravamo in testa e abbiamo iniziato a crederci davvero".
di Napoli Magazine
08/05/2026 - 01:00
Il Thun, squadra capace di vincere da neopromossa, trova in Mauro Lustrinelli un grande protagonista. Ecco le sue parole sul miracolo compiuto: "Sono stato a Thun tre volte, lì è iniziato tutto. Prima da giocatore in Champions, poi nelle giovanili e infine come allenatore della prima squadra. Il presidente mi invitò a un caffè e da lì è partita l’idea di rilanciare il club con un calcio offensivo e intenso. Ci siamo rifatti al calcio del pressing alto e delle transizioni rapide, come il modello Red Bull e il Borussia Dortmund di Klopp. L’obiettivo era la salvezza, poi le vittorie iniziali hanno acceso qualcosa. A Natale eravamo in testa e abbiamo iniziato a crederci davvero".