Ci sarà una ripresa
Difficile fare previsioni
Enzo Bucchioni, giornalista, ha parlato della Juventus e del Napoli, in particolare del futuro di Luciano Spalletti e Massimiliano Allegri, nel suo editoriale per TuttoMercatoWeb: "La sconfitta della Juve contro la Lazio è clamorosa nel punteggio e nei fatti, un crollo totale: ora Spalletti rischia davvero. La sua Juve, già lontana otto punti dalla vetta, è senza gioco, senza idee e senz’anima. Dopo un anno di lavoro la mano dell’allenatore non si vede. Anzi, se possibile, i bianconeri giocavano meglio l’anno scorso. E così torna prepotente la candidatura di Antonio Conte che da tempo sta aspettando il grande ritorno. La settimana scorsa i giornali inglesi scrivevano di un accordo vicino con il Manchester United che poi non si è chiuso forse proprio perchè Conte potrebbe essere già stato allertato dai dirigenti della Juve dopo la brutta partita di Cagliari chiusa con un pari agguantato in extremis. Ne sapremo di più nelle prossime ore, ma il tema è assolutamente aperto perchè questa Juve, pur con le difficoltà di un mercato non perfetto, fatica a trovare una identità e l’allenatore si complica la vita con continui esperimenti, non da certezze, propone un calcio complicato con un linguaggio astruso, quando ci sarebbe bisogno di semplicità e forse di una punta in meno, magari tornando al 3-5-2 o comunque cercando per prima cosa quella solidità che oggi non c’è. Il problema è il centrocampo sempre in inferiorità numerica con il lento Douglas Luiz surclassato e l’impreciso Sarr in difficoltà. L’aiuto di un McKennie spento e degli esterni è sempre relativo, le punte non tornano, ci sono troppi movimenti non coordinati. Il 4-2-3-1 con Kalulu mobile sulla destra proposto ieri, è stato un disastro. I tre gol presi dalla Lazio sono un corollario di situazioni difensive incredibili, tutti gol presi per errori banali, una gestione molle delle situazioni. E gli attacchi sono sempre sterili, senza idee, senza soluzioni. Kolo Muani non è un centravanti, Nico fa solo confusione, Alajbegovic è acerbo. Le azioni sono frutto di strappi e iniziative personali più che di un lavoro corale. Ma la cosa che balza di più agli occhi è la mancanza di ferocia, la Juve arriva sempre seconda, non ha grinta, non ha determinazione, le scelte sono spesso superficiali. La lezione della Lazio è stata totale. Gattuso merita applausi a scena aperta, la sua squadra sa difendere bene, ma esprime il meglio quando attacca muovendo in armonia gli esterni con il centrocampo, grazie a un movimento corale che apre gli spazi per gli inserimenti. Ma ci sono anche coraggio, grinta, voglia, cattiveria agonistica. Gioco brillante, carattere e un grande gruppo che segue l’allenatore: la Lazio non è prima per caso. E’ la rivincita di Gattuso che ha tappato la bocca a tutti quelli che non lo hanno mai ritenuto, erroneamente, un tecnico di ottimo livello. Tempi duri anche per Allegri che per salvare la panchina deve battere il Bodo martedì in Champions e fare punti sabato contro la Roma. Risultati negativi o non convincenti porteranno De Laurentiis a cambiare per cercare di salvare una stagione che sembra già compromessa. Nove punti di distacco dall’Inter, classifica disastrosa in campionato, zero punti in Champions, neppure Garcia era partito così male, bisogna tornare a Donadoni (2009-2010) per avere numeri così negativi. Allegri non ha in pugno il gruppo, fa fatica a cambiare mentalità alla squadra che per anni ha giocato un altro calcio. Presentarsi a Venezia con l’ultima in classifica con tre difensori centrali e Di Lorenzo esterno, senza voglia di fare la partita, aspettando passivamente qualche ripartenza, proporre un Lucca inguardabile e Giovane, sono cose inaccettabili. E non basta l’assalto finale, il Napoli con la qualità che ha la partita la deve fare sempre. Il silenzio di De Laurentiis sa di ultimatum. E non a caso sono cominciate a circolare voci che portano a Montella come eventuale sostituto. Una storia tutta da scrivere, molte cose le capiremo proprio domani in Champions, da come approccerà la squadra le indicazioni saranno chiare".
di Napoli Magazine
19/10/2026 - 00:42
Enzo Bucchioni, giornalista, ha parlato della Juventus e del Napoli, in particolare del futuro di Luciano Spalletti e Massimiliano Allegri, nel suo editoriale per TuttoMercatoWeb: "La sconfitta della Juve contro la Lazio è clamorosa nel punteggio e nei fatti, un crollo totale: ora Spalletti rischia davvero. La sua Juve, già lontana otto punti dalla vetta, è senza gioco, senza idee e senz’anima. Dopo un anno di lavoro la mano dell’allenatore non si vede. Anzi, se possibile, i bianconeri giocavano meglio l’anno scorso. E così torna prepotente la candidatura di Antonio Conte che da tempo sta aspettando il grande ritorno. La settimana scorsa i giornali inglesi scrivevano di un accordo vicino con il Manchester United che poi non si è chiuso forse proprio perchè Conte potrebbe essere già stato allertato dai dirigenti della Juve dopo la brutta partita di Cagliari chiusa con un pari agguantato in extremis. Ne sapremo di più nelle prossime ore, ma il tema è assolutamente aperto perchè questa Juve, pur con le difficoltà di un mercato non perfetto, fatica a trovare una identità e l’allenatore si complica la vita con continui esperimenti, non da certezze, propone un calcio complicato con un linguaggio astruso, quando ci sarebbe bisogno di semplicità e forse di una punta in meno, magari tornando al 3-5-2 o comunque cercando per prima cosa quella solidità che oggi non c’è. Il problema è il centrocampo sempre in inferiorità numerica con il lento Douglas Luiz surclassato e l’impreciso Sarr in difficoltà. L’aiuto di un McKennie spento e degli esterni è sempre relativo, le punte non tornano, ci sono troppi movimenti non coordinati. Il 4-2-3-1 con Kalulu mobile sulla destra proposto ieri, è stato un disastro. I tre gol presi dalla Lazio sono un corollario di situazioni difensive incredibili, tutti gol presi per errori banali, una gestione molle delle situazioni. E gli attacchi sono sempre sterili, senza idee, senza soluzioni. Kolo Muani non è un centravanti, Nico fa solo confusione, Alajbegovic è acerbo. Le azioni sono frutto di strappi e iniziative personali più che di un lavoro corale. Ma la cosa che balza di più agli occhi è la mancanza di ferocia, la Juve arriva sempre seconda, non ha grinta, non ha determinazione, le scelte sono spesso superficiali. La lezione della Lazio è stata totale. Gattuso merita applausi a scena aperta, la sua squadra sa difendere bene, ma esprime il meglio quando attacca muovendo in armonia gli esterni con il centrocampo, grazie a un movimento corale che apre gli spazi per gli inserimenti. Ma ci sono anche coraggio, grinta, voglia, cattiveria agonistica. Gioco brillante, carattere e un grande gruppo che segue l’allenatore: la Lazio non è prima per caso. E’ la rivincita di Gattuso che ha tappato la bocca a tutti quelli che non lo hanno mai ritenuto, erroneamente, un tecnico di ottimo livello. Tempi duri anche per Allegri che per salvare la panchina deve battere il Bodo martedì in Champions e fare punti sabato contro la Roma. Risultati negativi o non convincenti porteranno De Laurentiis a cambiare per cercare di salvare una stagione che sembra già compromessa. Nove punti di distacco dall’Inter, classifica disastrosa in campionato, zero punti in Champions, neppure Garcia era partito così male, bisogna tornare a Donadoni (2009-2010) per avere numeri così negativi. Allegri non ha in pugno il gruppo, fa fatica a cambiare mentalità alla squadra che per anni ha giocato un altro calcio. Presentarsi a Venezia con l’ultima in classifica con tre difensori centrali e Di Lorenzo esterno, senza voglia di fare la partita, aspettando passivamente qualche ripartenza, proporre un Lucca inguardabile e Giovane, sono cose inaccettabili. E non basta l’assalto finale, il Napoli con la qualità che ha la partita la deve fare sempre. Il silenzio di De Laurentiis sa di ultimatum. E non a caso sono cominciate a circolare voci che portano a Montella come eventuale sostituto. Una storia tutta da scrivere, molte cose le capiremo proprio domani in Champions, da come approccerà la squadra le indicazioni saranno chiare".