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TMW - Musah e Loftus-Cheek, le conferme che non ti aspetti: hanno convinto Amorim
14.08.2026 14:45 di Napoli Magazine Fonte: tuttomercatoweb.com
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Tra i nomi in partenza del Milan non figurano Ruben Loftus-Cheek e Yunus Musah. Scelta sorprendente, quella di Ruben Amorim, sopratuttto per quel che riguarda il centrocampista inglese.

Su Musah c'era già da tempo il sentore di una conferma. L'americano ha dalla sua una qualità che pochi altri elementi della rosa possono vantare: la duttilità. Può giocare esterno a tutta fascia, può giocare mediano, può giocare mezz'ala. È ancora giovane e può crescere. Nelle tre amichevoli giocate contro Celtic, Inter e Chelsea, Amorim gli ha sempre concesso almeno un tempo e in diverse zone del campo. Scegliendo di sacrificare Athekame, Musah sarà di fatto il vice-Saelemaekers sulla fascia destra di centrocampo nel 3-4-2-1.

Più sorprendente la conferma di Ruben Loftus-Cheek. Al netto di un buon primo anno con Stefano Pioli, l'inglese non è stato mai pienamente convincente, divenendo un equivoco tattico con Paulo Fonseca e venendo anche fortemente condizionato da un infortunio. Illusoria la passata stagione, quella che doveva essere il suo rilancio: con l'arrivo di Adrien Rabiot, RLC è subito sceso nelle gerarchie giocando titolare solo 12 partite di campionato. Nel modulo di Amorim un giocatore come lui, che si è maggiormente esaltato come mezzala, sembrava destinato all'epurazione. Perché quindi è rimasto? L'ex Chelsea garantisce fisicità e nelle uscite amichevoli ha convinto come uno dei due trequartisti, in grado di supportare l'unica punta e di dare una mano anche al centrocampo, trasformandolo in una mediana a 3. Amorim ne è stato piacevolmente impressionato in questo primo mese di lavoro, al punto da meritarsi una possibilità in quello che è l'ultimo anno di contratto, a differenza del connazionale Tomori e di un giocatore come Nkunku che al contrario sembrava tagliato per il modulo del portoghese.

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TMW - Musah e Loftus-Cheek, le conferme che non ti aspetti: hanno convinto Amorim

di Napoli Magazine

14/08/2026 - 14:45

Tra i nomi in partenza del Milan non figurano Ruben Loftus-Cheek e Yunus Musah. Scelta sorprendente, quella di Ruben Amorim, sopratuttto per quel che riguarda il centrocampista inglese.

Su Musah c'era già da tempo il sentore di una conferma. L'americano ha dalla sua una qualità che pochi altri elementi della rosa possono vantare: la duttilità. Può giocare esterno a tutta fascia, può giocare mediano, può giocare mezz'ala. È ancora giovane e può crescere. Nelle tre amichevoli giocate contro Celtic, Inter e Chelsea, Amorim gli ha sempre concesso almeno un tempo e in diverse zone del campo. Scegliendo di sacrificare Athekame, Musah sarà di fatto il vice-Saelemaekers sulla fascia destra di centrocampo nel 3-4-2-1.

Più sorprendente la conferma di Ruben Loftus-Cheek. Al netto di un buon primo anno con Stefano Pioli, l'inglese non è stato mai pienamente convincente, divenendo un equivoco tattico con Paulo Fonseca e venendo anche fortemente condizionato da un infortunio. Illusoria la passata stagione, quella che doveva essere il suo rilancio: con l'arrivo di Adrien Rabiot, RLC è subito sceso nelle gerarchie giocando titolare solo 12 partite di campionato. Nel modulo di Amorim un giocatore come lui, che si è maggiormente esaltato come mezzala, sembrava destinato all'epurazione. Perché quindi è rimasto? L'ex Chelsea garantisce fisicità e nelle uscite amichevoli ha convinto come uno dei due trequartisti, in grado di supportare l'unica punta e di dare una mano anche al centrocampo, trasformandolo in una mediana a 3. Amorim ne è stato piacevolmente impressionato in questo primo mese di lavoro, al punto da meritarsi una possibilità in quello che è l'ultimo anno di contratto, a differenza del connazionale Tomori e di un giocatore come Nkunku che al contrario sembrava tagliato per il modulo del portoghese.

Fonte: tuttomercatoweb.com