Roberto D’Aversa, allenatore del Torino, ha rilasciato alcune dichiarazioni a DAZN, dopo la vittoria contro il Pisa: "Risultato pesante? Partita importante per noi, sapevamo che non era semplice e nel primo tempo il Pisa ha dimostrato di essere in salute. Merito dei ragazzi, che hanno portato a casa un risultato che ci avvicina alla salvezza. Non mi è piaciuta la gestione degli ultimi minuti, ma ai ragazzi non posso rimproverare nulla. Porta inviolata? La squadra l'ha fatto diverse volte in stagione. Nel primo tempo il Pisa ha mostrato più energie, ma dopo siamo rientrati con determinazione e abbiamo sfruttato una delle poche occasione. Sono contento per Che che ha segnato. Kulenovic ha lavorato due settimane e so cosa mi poteva dare. Che martedì aveva giocato 77 minuti e ho preferito che giocasse 30 minuti con qualità e con i ritmi più bassi. Poteva esaltarsi, tecnicamente è molto forte. Col Verona per chiudere i conti? Dobbiamo ragionare sul raggiungimento dell'obiettivo e per ora non ci siamo ancora riusciti. Mattone pesante quello di oggi, però siamo il Torino e dobbiamo raggiungere il più velocemente possibile quella salvezza che non appartiene alla storia di questo club e di questi tifosi. Dobbiamo avere poi l'ambizione di fare più punti possibili per riportare il Torino dove la sua storia esige".
di Napoli Magazine
05/04/2026 - 22:30
Roberto D’Aversa, allenatore del Torino, ha rilasciato alcune dichiarazioni a DAZN, dopo la vittoria contro il Pisa: "Risultato pesante? Partita importante per noi, sapevamo che non era semplice e nel primo tempo il Pisa ha dimostrato di essere in salute. Merito dei ragazzi, che hanno portato a casa un risultato che ci avvicina alla salvezza. Non mi è piaciuta la gestione degli ultimi minuti, ma ai ragazzi non posso rimproverare nulla. Porta inviolata? La squadra l'ha fatto diverse volte in stagione. Nel primo tempo il Pisa ha mostrato più energie, ma dopo siamo rientrati con determinazione e abbiamo sfruttato una delle poche occasione. Sono contento per Che che ha segnato. Kulenovic ha lavorato due settimane e so cosa mi poteva dare. Che martedì aveva giocato 77 minuti e ho preferito che giocasse 30 minuti con qualità e con i ritmi più bassi. Poteva esaltarsi, tecnicamente è molto forte. Col Verona per chiudere i conti? Dobbiamo ragionare sul raggiungimento dell'obiettivo e per ora non ci siamo ancora riusciti. Mattone pesante quello di oggi, però siamo il Torino e dobbiamo raggiungere il più velocemente possibile quella salvezza che non appartiene alla storia di questo club e di questi tifosi. Dobbiamo avere poi l'ambizione di fare più punti possibili per riportare il Torino dove la sua storia esige".