"Qui al Toro mi sento come a casa, ad accogliermi ho trovato mio papa' a differenza delle mie ultime esperienze. Ritrovo anche Ivan Juric con cui ho uno splendido rapporto e ottimi ricordi, a partire da quello legato al mio esordio". Sono le prime parole di Pietro Pellegri, l'attaccante genovese classe 2001 arrivato al Torino dal Monaco a titolo temporaneo con opzione per il trasferimento definitivo. Pietro ritrova il papa' Marco, oggi team manager granata, lo stesso ruolo che ricopriva ai tempi del Genoa, e ci tiene a precisare: "In campo il nostro non sara' un rapporto padre-figlio ma esclusivamente professionale". Pellegri, che compira' 21 anni tra 50 giorni esatti, e' sempre stato precoce nel calcio. Ha raggiunto infatti numerosi record in Serie A, a partire da quello legato al suo esordio a soli 15 anni e 280 giorni; e poi la prima doppietta e ancora il primato come terzo giocatore piu' giovane ad aver segnato la prima rete nella massima serie. Eppure, alla domanda se questi presupposti creino attorno a lui ancor piu' aspettative e pressioni, risponde con grande disinvoltura ai microfoni di Torino Channel: "E' una situazione che vivo bene perche' tutti quei traguardi sono arrivati senza pensarci. Bisogna fare sacrifici e lavorare duramente, poi le cose succedono". Infine, la domanda a proposito dei suoi punti di riferimento calcistici: "I miei idoli - risponde Pellegri - sono quel fenomeno assoluto che era il brasiliano Ronaldo e Zlatan Ibrahimovic con cui ho avuto la fortuna di allenarmi e giocare durante la mia esperienza al Milan".
di Napoli Magazine
27/01/2022 - 10:16
"Qui al Toro mi sento come a casa, ad accogliermi ho trovato mio papa' a differenza delle mie ultime esperienze. Ritrovo anche Ivan Juric con cui ho uno splendido rapporto e ottimi ricordi, a partire da quello legato al mio esordio". Sono le prime parole di Pietro Pellegri, l'attaccante genovese classe 2001 arrivato al Torino dal Monaco a titolo temporaneo con opzione per il trasferimento definitivo. Pietro ritrova il papa' Marco, oggi team manager granata, lo stesso ruolo che ricopriva ai tempi del Genoa, e ci tiene a precisare: "In campo il nostro non sara' un rapporto padre-figlio ma esclusivamente professionale". Pellegri, che compira' 21 anni tra 50 giorni esatti, e' sempre stato precoce nel calcio. Ha raggiunto infatti numerosi record in Serie A, a partire da quello legato al suo esordio a soli 15 anni e 280 giorni; e poi la prima doppietta e ancora il primato come terzo giocatore piu' giovane ad aver segnato la prima rete nella massima serie. Eppure, alla domanda se questi presupposti creino attorno a lui ancor piu' aspettative e pressioni, risponde con grande disinvoltura ai microfoni di Torino Channel: "E' una situazione che vivo bene perche' tutti quei traguardi sono arrivati senza pensarci. Bisogna fare sacrifici e lavorare duramente, poi le cose succedono". Infine, la domanda a proposito dei suoi punti di riferimento calcistici: "I miei idoli - risponde Pellegri - sono quel fenomeno assoluto che era il brasiliano Ronaldo e Zlatan Ibrahimovic con cui ho avuto la fortuna di allenarmi e giocare durante la mia esperienza al Milan".