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CALCIO
TUTTOSPORT - Salandin: "Lotta scudetto? La può perdere solo il Napoli"
07.10.2022 15:46 di Napoli Magazine

A Radio Napoli Centrale, nel corso di "Un Calcio alla Radio", è intervenuto Stefano Salandin, giornalista TuttoSport: "Parole della compagna di Meret? Non è lei che gioca la domenica, mi incupisce un po’ perché rovinare il lavoro che sta facendo Spalletti è un delitto, ma non ne conosco bene la dinamica. Dietro un grande uomo, c’è sempre una grande donna e se fosse una grande donna si occuperebbe delle sue cose. Non è una questione sessista, ma di competenze, questi sono piccoli sassolini che vanno nella ruota e rischiano di rovinare l’ingranaggio. Rabiot? Se mi alleno un mese e mezzo, due gol li faccio anche io al Maccabi (ride, ndr). Rabiot resta Rabiot, un giocatore normale, invece di guadagnare 8 milioni l’anno ne guadagnasse 3. In un mercato come quello italiano, a 8 milioni pago chi mi fa la differenza. Il problema è che c’è troppo clamore, troppe chiacchiere. Milan-Juventus-Inter per la lotta scudetto? La lotta scudetto la può perdere solo il Napoli. Al netto di questo campionato strano con sosta e ripartenza, penso che Luciano abbia ragionato molto su questo. Valli a recuperare tutti quei punti di distanza. Se lavorassi alla Juventus, Milan o Inter cercherei di arrivare tra le prime quattro. C’è sempre, però, la sorpresa: Atalanta, Udinese, Marino un caro amico e loro hanno un progetto molto chiaro e questo è l’anno giusto per introdurlo. Atalanta e Udinese giocano una sola volta a settimana, quindi rispetto a squadre in difficoltà con più appuntamenti, hanno un vantaggio. Mi auguro che, tra un mese, si farà il conto di come torneranno i giocatori che vanno al Mondiale. Luciano Spalletti ha costruito qualcosa di straordinario: una squadra con gioco e ricambi. Bisogna stare attenti a non rovinare l’idillio. In questo momento, il Napoli è qualcosa che da anni non si vedeva, sono entusiasta e spero di poterla raccontare spesso. Spallettate? Luciano è molto cambiato. Ci sentiamo spesso, siamo amici e lo percepisco molto cambiato e partecipe. Lui ha vinto dov’è stato. A San Pietroburgo ha vinto, Mancini no, lui sa entrare in certe dinamiche. Questi up and down lo esaltano. Rapporto con De Laurentiis? Non posso dirlo, abbiamo un nome, una definizione, con cui lo chiamiamo (ride, ndr). È una definizione adeguata, ma tutto questo fa capire che lui ha in mano la squadra. Con Giuntoli hanno stabilito un rapporto straordinario, il mercato racconta di una sintonia straordinaria. Riuscendo a tenere equilibrio tra società e ambiente, non metto limiti a questo Napoli, neppure in Champions. Purtroppo, c’è questa strana sosta, ma non ci sono molti giocatori che partono per i Mondiali. Lo vedo come un anno di grazia. Una citazione per Napoli e Juventus? Al Napoli una canzone di Vecchioni straordinaria, sul Viceré mandato in città, strepitosa. Alla Juventus direi Torino non è New York. La Juventus ha perso il suo stile che è la sua grande forza, a loro manca il senso d’appartenenza, per questo non vincono. L’hanno persa e finché non la ritrovano non riusciranno".

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