Gianluca Nani, direttore sportivo dell’Udinese, ha rilasciato alcune dichiarazioni a TuttoMercatoWeb: "Noi facciamo quello che dobbiamo fare e quello che la famiglia Pozzo fa da circa 40 anni. Siamo contenti perché siamo finiti nella parte sinistra della classifica dopo tanti anni, con mesi di anticipo. Da qui ripartiremo", ha spiegato.
Sul mercato e sulle possibili operazioni in uscita, Nani ha chiarito il metodo del club: "Solet è uno dei calciatori che ci chiedono, ma non è l’unico. È la certificazione di un buon lavoro fatto ma questo non significa che venderemo tutti. Non abbiamo bisogno di vendere, anche se fa parte del nostro modo di fare calcio: se le offerte diventano opportunità per il calciatore e per il club, vengono prese in considerazione, ma l’importante è saper costruire una squadra competitiva". Sull’interesse dell’Inter: "È una delle squadre che non ce l’ha chiesto. Immagino che possa piacere, ma non c’è trattativa. Altre squadre hanno chiesto informazioni concrete, ma le cifre non le dico: le trattative si fanno riservatamente. Ad oggi non c’è nulla in chiusura, solo interesse per lui e per altri calciatori. Mi preoccuperei se non mi chiamasse nessuno".
Su Zaniolo: "Sta benissimo a Udine ed è contentissimo della scelta. Siamo un’isola felice, squadra e città dedicate al calcio. Da 30 anni la famiglia Pozzo è in Serie A pur senza budget di Milan, Inter, Napoli, Roma, Torino e altre. Sono orgoglioso di far parte di questo gruppo di lavoro".
Su Atta: “Non voglio vendere i migliori, ma a volte siamo costretti dalle circostanze. È un giocatore straordinario, che ha fatto un campionato straordinario, per me un mix tra Bellingham e Zidane, e questo vi fa capire che valore gli do. Non lo vorrei cedere, ma se dovesse succedere significherebbe che è arrivata un’offerta irrinunciabile per noi e per il giocatore. Se ne parla da tanto tempo, ma la nostra forza è aprire gli orizzonti del calciomercato: la storia dell’Udinese lo dimostra, tante squadre all’estero ci guardano".
Sul riscatto di Zaniolo: "Abbiamo diritto di riscatto, lui ha manifestato gradimento e noi siamo contentissimi del suo rendimento. Non è una questione economica: al momento giusto ci siederemo e decideremo il da farsi seguendo la strada prefissata".
Infine, sugli obiettivi della prossima stagione: "Io sono conservativo. Noi dobbiamo sempre mantenere la certezza della salvezza. I tifosi magari non saranno d’accordo, ma per noi è già un miracolo in un calcio italiano dove molte società sono in mano a fondi stranieri. Noi siamo da 30 anni con i Pozzo. Poi alzare l’asticella e ambire a qualcosa in più fa parte della natura umana: io vorrei vincere lo Scudetto, ma non si può. La salvezza resta l’obiettivo prioritario, poi vedremo dove saremo".
di Napoli Magazine
05/06/2026 - 20:40
Gianluca Nani, direttore sportivo dell’Udinese, ha rilasciato alcune dichiarazioni a TuttoMercatoWeb: "Noi facciamo quello che dobbiamo fare e quello che la famiglia Pozzo fa da circa 40 anni. Siamo contenti perché siamo finiti nella parte sinistra della classifica dopo tanti anni, con mesi di anticipo. Da qui ripartiremo", ha spiegato.
Sul mercato e sulle possibili operazioni in uscita, Nani ha chiarito il metodo del club: "Solet è uno dei calciatori che ci chiedono, ma non è l’unico. È la certificazione di un buon lavoro fatto ma questo non significa che venderemo tutti. Non abbiamo bisogno di vendere, anche se fa parte del nostro modo di fare calcio: se le offerte diventano opportunità per il calciatore e per il club, vengono prese in considerazione, ma l’importante è saper costruire una squadra competitiva". Sull’interesse dell’Inter: "È una delle squadre che non ce l’ha chiesto. Immagino che possa piacere, ma non c’è trattativa. Altre squadre hanno chiesto informazioni concrete, ma le cifre non le dico: le trattative si fanno riservatamente. Ad oggi non c’è nulla in chiusura, solo interesse per lui e per altri calciatori. Mi preoccuperei se non mi chiamasse nessuno".
Su Zaniolo: "Sta benissimo a Udine ed è contentissimo della scelta. Siamo un’isola felice, squadra e città dedicate al calcio. Da 30 anni la famiglia Pozzo è in Serie A pur senza budget di Milan, Inter, Napoli, Roma, Torino e altre. Sono orgoglioso di far parte di questo gruppo di lavoro".
Su Atta: “Non voglio vendere i migliori, ma a volte siamo costretti dalle circostanze. È un giocatore straordinario, che ha fatto un campionato straordinario, per me un mix tra Bellingham e Zidane, e questo vi fa capire che valore gli do. Non lo vorrei cedere, ma se dovesse succedere significherebbe che è arrivata un’offerta irrinunciabile per noi e per il giocatore. Se ne parla da tanto tempo, ma la nostra forza è aprire gli orizzonti del calciomercato: la storia dell’Udinese lo dimostra, tante squadre all’estero ci guardano".
Sul riscatto di Zaniolo: "Abbiamo diritto di riscatto, lui ha manifestato gradimento e noi siamo contentissimi del suo rendimento. Non è una questione economica: al momento giusto ci siederemo e decideremo il da farsi seguendo la strada prefissata".
Infine, sugli obiettivi della prossima stagione: "Io sono conservativo. Noi dobbiamo sempre mantenere la certezza della salvezza. I tifosi magari non saranno d’accordo, ma per noi è già un miracolo in un calcio italiano dove molte società sono in mano a fondi stranieri. Noi siamo da 30 anni con i Pozzo. Poi alzare l’asticella e ambire a qualcosa in più fa parte della natura umana: io vorrei vincere lo Scudetto, ma non si può. La salvezza resta l’obiettivo prioritario, poi vedremo dove saremo".