"Steve Clarke ha firmato un nuovo contratto per guidare la Scozia ai Mondiali di calcio maschile del 2030". La Federcalcio del paese anglosassone ha comunicato così il rinnovo del ct che ha riportato la squadra a una fase finale del Mondiale a distanza di ventotto anni (Francia '98 l'ultimo precedente) che ora dunque resterà in carica anche per l'Europeo del 2028 che sarà organizzato da Regno Unito e Irlanda e per l'edizione del centenario della FIFA in programma proprio nel 2030.
"Sono davvero onorato di guidare la mia squadra alla nostra prima Coppa del Mondo maschile in 28 anni e sono orgoglioso di continuare a ricoprire il ruolo di allenatore capo. - sono state le parole di Clarke ai canali ufficiali della Scottish Football Association - So che i tifosi scozzesi apprezzano i risultati ottenuti da questa squadra con due qualificazioni consecutive al campionato Europeo oltre a questa al Mondiale dopo così tanto tempo. È molto importante guardare avanti e pianificare il futuro e, sebbene la mia squadra farà tutto il possibile per competere e rendere orgoglioso il paese quest'estate, ci dà anche la certezza, in vista del torneo, di poter costruire su queste basi per il lungo termine ed è un privilegio continuare a ricoprire questo ruolo. Per ora, l'obiettivo principale è prepararsi per la Coppa del Mondo, a cominciare dalla partita contro Curaçao di questo fine settimana."
Ian Maxwell, Amministratore Delegato della SFA, ha invece parlato così dopo la firma: "A nome del Consiglio, sono lieto che abbiamo concordato con Steve di continuare ad essere l'allenatore della nazionale maschile. Il suo curriculum parla da sé: tre qualificazioni a tornei finali su quattro, tra cui due finali consecutive degli Europei e, naturalmente, un imminente ritorno ai Mondiali dopo quasi trent'anni. - prosegue il dirigente scozzese - Oltre a ciò, ha costruito una squadra che la nazione ha accolto con entusiasmo, trasformando ancora una volta il Barclays Hampden in una fortezza. Durante le nostre discussioni sul futuro, eravamo tutti d'accordo sul fatto che non possiamo adagiarci sugli allori né dare mai per scontata la qualificazione".
di Napoli Magazine
28/05/2026 - 14:08
"Steve Clarke ha firmato un nuovo contratto per guidare la Scozia ai Mondiali di calcio maschile del 2030". La Federcalcio del paese anglosassone ha comunicato così il rinnovo del ct che ha riportato la squadra a una fase finale del Mondiale a distanza di ventotto anni (Francia '98 l'ultimo precedente) che ora dunque resterà in carica anche per l'Europeo del 2028 che sarà organizzato da Regno Unito e Irlanda e per l'edizione del centenario della FIFA in programma proprio nel 2030.
"Sono davvero onorato di guidare la mia squadra alla nostra prima Coppa del Mondo maschile in 28 anni e sono orgoglioso di continuare a ricoprire il ruolo di allenatore capo. - sono state le parole di Clarke ai canali ufficiali della Scottish Football Association - So che i tifosi scozzesi apprezzano i risultati ottenuti da questa squadra con due qualificazioni consecutive al campionato Europeo oltre a questa al Mondiale dopo così tanto tempo. È molto importante guardare avanti e pianificare il futuro e, sebbene la mia squadra farà tutto il possibile per competere e rendere orgoglioso il paese quest'estate, ci dà anche la certezza, in vista del torneo, di poter costruire su queste basi per il lungo termine ed è un privilegio continuare a ricoprire questo ruolo. Per ora, l'obiettivo principale è prepararsi per la Coppa del Mondo, a cominciare dalla partita contro Curaçao di questo fine settimana."
Ian Maxwell, Amministratore Delegato della SFA, ha invece parlato così dopo la firma: "A nome del Consiglio, sono lieto che abbiamo concordato con Steve di continuare ad essere l'allenatore della nazionale maschile. Il suo curriculum parla da sé: tre qualificazioni a tornei finali su quattro, tra cui due finali consecutive degli Europei e, naturalmente, un imminente ritorno ai Mondiali dopo quasi trent'anni. - prosegue il dirigente scozzese - Oltre a ciò, ha costruito una squadra che la nazione ha accolto con entusiasmo, trasformando ancora una volta il Barclays Hampden in una fortezza. Durante le nostre discussioni sul futuro, eravamo tutti d'accordo sul fatto che non possiamo adagiarci sugli allori né dare mai per scontata la qualificazione".