Calcio
UNDER 21 - Italia, Casadei: "Segnare con la Nazionale è meraviglioso"
23.03.2024 16:18 di Napoli Magazine
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"Segnare con la Nazionale è meraviglioso, farlo a casa lo è ancora di più. Forse al 'Manuzzi' avevo giocato qualche partita da piccolino con le giovanili del Cesena, ma di questo livello mai". Così Cesare Casadei, centrocampista del Chelsea autore del suo primo gol in U21 (dopo averne fatti sette al Mondiale U20) proprio a Cesena, nello stadio dove da bambino era tifoso e raccattapalle. "Vivendo in Inghilterra, ho poco tempo per tornare - dice -. Ma mi basta essere in ritiro con la Nazionale, vicino Milano Marittima dove sono nato, per sentire l'odore di casa. Riesco a scendere ogni tanto, ma è più facile che vengano i miei genitori a Londra: spesso anche con i cappelletti o un pacco di piadine in valigia. Posso sembrare noioso, ma in realtà sono sempre concentrato e non mi rendo conto di come le cose stiano cambiando: la mia vita è rimasta la stessa, sono ancora all'inizio della mia carriera e ho tante cose davanti a me", ha aggiunto. Intorno, però, l'attenzione sul centrocampista del Chelsea (tornato a Londra a gennaio dopo metà stagione in prestito al Leicester) è cresciuta: "Questa pressione non la sento, cerco sempre di fare del mio meglio con la consapevolezza di non aver fatto ancora niente. Anzi, cerco sempre di migliorarmi". 

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UNDER 21 - Italia, Casadei: "Segnare con la Nazionale è meraviglioso"

di Napoli Magazine

23/03/2024 - 16:18

"Segnare con la Nazionale è meraviglioso, farlo a casa lo è ancora di più. Forse al 'Manuzzi' avevo giocato qualche partita da piccolino con le giovanili del Cesena, ma di questo livello mai". Così Cesare Casadei, centrocampista del Chelsea autore del suo primo gol in U21 (dopo averne fatti sette al Mondiale U20) proprio a Cesena, nello stadio dove da bambino era tifoso e raccattapalle. "Vivendo in Inghilterra, ho poco tempo per tornare - dice -. Ma mi basta essere in ritiro con la Nazionale, vicino Milano Marittima dove sono nato, per sentire l'odore di casa. Riesco a scendere ogni tanto, ma è più facile che vengano i miei genitori a Londra: spesso anche con i cappelletti o un pacco di piadine in valigia. Posso sembrare noioso, ma in realtà sono sempre concentrato e non mi rendo conto di come le cose stiano cambiando: la mia vita è rimasta la stessa, sono ancora all'inizio della mia carriera e ho tante cose davanti a me", ha aggiunto. Intorno, però, l'attenzione sul centrocampista del Chelsea (tornato a Londra a gennaio dopo metà stagione in prestito al Leicester) è cresciuta: "Questa pressione non la sento, cerco sempre di fare del mio meglio con la consapevolezza di non aver fatto ancora niente. Anzi, cerco sempre di migliorarmi".