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CALCIO
VENEZIA - Zanetti: "Stiamo crescendo partita dopo partita"
30.09.2021 19:28 di Napoli Magazine Fonte: Tuttomercatoweb.com

L'allenatore del Venezia, Paolo Zanetti ha rilasciato alcune dichiarazioni durante la conferenza stampa in vista del match di campionato contro il Cagliari, valevole per la settima giornata di campionato.

 

Contro il Torino hai optato per l'attacco rapido, Henry sta subendo un calo fisico o può tornare già titolare?
"Innanzitutto Okereke è un centravanti, con caratteristiche diverse, più di velocità, ma ha sempre fatto l'attaccante, a Bruges per motivi che non conosco è stato usato anche esterno. Però contro il Torino lui era più adatto per caratteristiche, non è una bocciatura per Henry, ma il Torino sui riferimenti gioca bene, ha una logica l'aver giocato con attaccanti che non danno punti di riferimento. Ogni gara ha la sua storia, a me l'attacco leggero contro il Torino è piaciuto, credo sia sicuramente ripetibile, non so se contro il Cagliari o in altre, ma poter contare su ragazzi così mobili è un'arma che il Venezia può avere. Henry sta raggiungendo la sua forma migliore, ha un contratto lungo, è arrivato da poco, non c'è fretta di spingerlo per forza o per giudicarlo. Ho già abituato ai cambi, per tanti motivi, fisici, tattici, strategici".

 

A sinistra può giocare dal primo minuto Mazzocchi?
"Potrebbe, tutto potrebbe (ride ndr). Sicuramente Schnegg è un po' indietro, ha bisogno di fiducia e gli abbiamo dato spazio come giusto che sia, viene dalla Serie B austriaca, deve ambientarsi e psicologicamente l'ho visto ancora un po' in difficoltà. C'è Molinaro che chiaramente però non può giocarle tutte in fila, Mazzocchi è una soluzione, considerando anche che abbiamo un Ebuehi che ha dimostrato di essere giocatore affidabile, aspettando Haps che è un mese che è fuori. Ci sarebbe anche lui come scelta".

 

Punto indisponibili?
"Caldara e Vacca sono della partita, Antonio si è allenato a mezzo servizio, non ha niente di grave ma bisogna stare attenti, difficile parta dall'inizio posso tranquillamente dirlo. Caldara ha avuto la febbre, ora sta meglio ed è con noi".

 

Di fronte un Cagliari che viene da un cambio di allenatore e che non ha ancora trovato il successo, che partita ti aspetti?
"Per capire la difficoltà della partita basta guardare la rosa del Cagliari, si presentano con tanti giocatori importanti. Non sono partiti bene, ha fatto dei cambi, è alla ricerca della stabilità e dell'identità, ma sinceramente ha dei giocatori che da un momento all'altro possono cambiare la storia del momento negativo che stanno vivendo. E' lì in fondo, ma mi piace come sono costruiti, ha giocatori che abbinano quantità e qualità, con un tecnico esperto che conosciamo tutti. Per noi è una partita importante, credo che il Venezia sia in crescendo, da Empoli in poi abbiamo inanellato quattro buone prestazioni. Voglio continuità e credo che questa possa portare punti, la strada è assolutamente quella giusta, così come il modo di stare in campo. Contro il Torino abbiamo vinto più duelli contro una delle squadre che ha vinto più duelli dopo l'Atalanta. Siamo andati in crescendo e abbiamo fatto una buona partita cambiando sei elementi, Svoboda, Kiyine e Ampadu si sono mossi bene e gli ultimi due sono risorse nuove che stiamo scoprendo. Abbiamo le nostre armi, la nostra crescita credo sia evidente, è arrivato il momento però che questo ci porti punti importanti. Il Cagliari è vero che è in difficoltà, ma la qualità dei singoli è alta, noi siamo squadra, ma se concediamo qualcosa subiamo subito, dall'altro lato costruiamo senza incidere, anche se l'azione con cui abbiamo preso il rigore è meravigliosa. La squadra sta crescendo con il passare del tempo, quindi quello che pretendo è la continuità della prestazione".

 

Hai già scelto colui che prenderà il posto di un Vacca non al meglio?
"Ho già scelto, le alternative sono diverse, credo però che Vacca sia l'unico regista vero della squadra, gli altri o sono mediani o sono mezzali. Questa è l'ultima gara di un ciclo molto dispendioso e devo tenere conto del fattore fisico, perché dobbiamo sopperire con altro al gap tecnico. Avendo fatto un po' di turnover ci sono diversi giocatori che hanno fiato quindi sono tranquillo. Antonio per noi è importante, ma, anche se con caratteristiche diverse può essere sostituito".

 

Con Crnigoj e Kiyine altissimi hai praticamente fatto un 4-2-4 con un centrocampo a 2, poi c'è anche l'opzione Aramu per cambiare:
"Sì era un 4-2-4, ma di opzioni ne ho diverse per cambiare rispetto a Torino. Ho Aramu, c'è Henry, c'è Forte, ho punte veloci, dipende tutto dall'impostazione della partita sotto l'aspetto offensivo. Al di là dei 4 davanti siamo molto dinamici, questa intercambiabilità per togliere punti di riferimento è importante, perché in Serie A se lasci punti di riferimento è facile ti tolgano palla, nelle ultime partite invece siamo più fluidi. 4-2-4, ma è anche un 4-2-3-1 o 4-4-2 in fase difensiva. L'avevo fatto con Vacca presente perché Busio ha una capacità aerobica e tattica incredibili, Vacca fa cerniera, quindi la soluzione è interessante anche per un altro motivo, ci stanno mancando le mezzali di inserimento e se non sono incisive a quel punto è meglio avere un giocatore offensivo in più. Kiyine può fare la mezzala sinistra come può fare benissimo l'esterno perché ha il coraggio necessario per fare la giocata. Stiamo provando dunque soluzioni come tutti in questo periodo, anche se le nostre certezze non cambiano, il 4-3-3 resta un'opzione".

 

Negli ultimi istanti ancora manca un po' di concentrazione:
"Sì sono d'accordo anche se però devo dirla una cosa. Aramu prima della punizione ha chiesto quanto mancava, l'arbitro ha detto che dopo la punizione era finita, quindi saliamo in 8 e poi concede i secondi per la ripartenza. Noi siamo stati ingenui e non dovremo rifare quell'errore, dall'altra parte se vi mettete nei panni dei ragazzi che vogliono vincere la gara ci può stare che salga uno in più, se l'arbitro dice che batti e finita può succedere. C'è stato diciamo un misunderstanding che poteva costarci caro, ci deve servire da insegnamento. Sono comunque d'accordissimo con la considerazione sulla concentrazione, contro lo Spezia la perdiamo all'ultimo, speriamo succeda anche a noi di segnare all'ultimo. Perdere questa gara così sarebbe stato brutto alla luce di quanto successo sul campo al momento della punizione".

 

Come si può allenare l'aspetto della concentrazione?
"Si prepara riproponendo gli episodi, sono cose difficili da preparare a livello concreto, di sicuro bisogna battere sul tasto della concentrazione. E' cosa che l'anno scorso ci è successa già più di qualche volta, poi nel girone di ritorno siamo migliorati. Probabilmente fa parte dell'esperienza che dobbiamo fare e mi piacerebbe questa cosa si ribaltasse, facendo noi male nei minuti finali. Dobbiamo renderci conto di chi siamo e dove siamo, per noi ogni punto è determinante, la disattenzione contro il Torino nasce per tanti motivi, c'è quanto detto dall'arbitro ma c'è stata anche la voglia di vincerla. Detto questo però non dobbiamo essere nemmeno ingenui, perché per portare a casa quel punto abbiamo fatto una prestazione straordinaria".

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