Calcio
VIDEO - Avellino, presentato il progetto del nuovo stadio
24.04.2021 13:53 di Napoli Magazine
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LA NUOVA CASA DELL’US AVELLINO 1912

 

RELAZIONE TECNICA STUDIO DI FATTIBILITA’ 

 

Il progetto prende vita dall’esigenza espressa dall’US Avellino 1912 di dotarsi di uno stadio di proprietà, tra i primi del genere in Italia - in linea con le attuali tendenze delle grandi società di calcio europee e mondiali – nella città dove la squadra US Avellino 1912 è nata oltre 100 anni fa e che da sempre ha ospitato i suoi successi. La genesi del progetto nasce delle esigenze della committenza e dalle scelte autonome del progettista, fondate sull’esperienza professionale nel settore nonché su specifiche motivazioni funzionali, distributive ed architettoniche. Viene alla luce così un impianto moderno e sicuro; uno spazio incomparabile, speciale ed esclusivo, cucito sul territorio dove la partita è solo l’apice di un’esperienza totalizzante. Luogo di spettacolo ed a servizio per la città (ristoranti, sale multifunzionali, museo/shop del club, lounge bar, centro medico, baby club, servizi per il quartiere, ecc.), attivo 7 giorni su 7, lo stadio assume la fondamentale funzione di centro di ritrovo e luogo di aggregazione sociale per tutta la collettività, essendo dotato di spazi e attrezzature allestiti per l’accoglienza e il tempo libero di tutte le fasce di età. Quello che si realizza è un impianto specifico per il gioco del calcio, con le dotazioni di standard nazionali ed internazionali UEFA categoria 4, relative ad una capienza di circa 21.500 spettatori, tutti posti in condizioni di visibilità e comfort ottimale. I servizi dello stadio sono progettati secondo il principio base di flessibilità e trasformazione degli spazi stessi (ristoranti, sale di riunione, aree nuove, attività ludiche, ecc.) per ottimizzare il loro utilizzo durante la settimana ed ampliare la durata dell’evento nel matchday. La zona ovest, dove sono concentrati i servizi per i calciatori e gli spettatori qualificati, sarà organizzata, con sale ospitalità e Sky Box per i VIP e servizi di ristorazione e ricreazione ai diversi livelli.

 

Gli Sky Box saranno allestiti in modo da poter essere facilmente convertiti secondo le esigenze dell’utente. Nello specifico sono previsti 22 palchi da 10 posti, il tutto per una capienza totale di 220 posti. L’”utente-stadio” è accompagnato in una sequenza funzionale che parte dall’esterno, dai parcheggi, passando attraverso una zona di accoglienza con dei servizi mirati e proporzionali al settore di competenza per arrivare al proprio posto sulle tribune. Le nuove tribune saranno vicinissime al campo, da 5,90 m dalla linea di gioco sui lati lunghi e da 7,40 m dietro le porte, garantendo un effetto tifo percepito in Italia. La volontà di avviare un processo di ammodernamento dello stadio Partenio comporterà oltre che una valorizzazione di un così importante simbolo della città, anche un miglioramento sostanziale dell'impatto che lo stadio stesso ha sul contesto circostante. Il dislivello del terreno esistente, nord-sud, di circa 11m, sarà sfruttato per creare dei livelli terrazzati che ospiteranno attività terziarie aperte durante la settimana, oltre agli spazi tecnici per il match day: verrà infatti inserita una Piastra multilivello che accoglierà circa 20.000 mq di attività commerciali che dialogheranno con la Piazza pedonale posta ad est. E’ stata incrementata e rifunzionalizzata la situazione dei parcheggi con l’aggiunta al piano seminterrato della nuova piastra di circa 850 posti auto, 50 posti VIP al piano terra della tribuna ovest e l’utilizzo del campo Genova come parcheggio ospiti. Questi unitamente all’attuale parcheggio ovest di circa 1000 posti garantisce una soddisfacente offerta che va a disincentivare i parcheggi lungo strada, offrendo un miglioramento alla situazione globale della mobilità dell’area. Tutti i 21.500 posti a sedere del nuovo impianto saranno protetti da una copertura di tipo leggero concepita completamente in acciaio e con una forma a fuso ben armonizzato nei singoli elementi e nelle varie parti. La copertura dello stadio, elemento fondamentale di qualificazione estetica e funzionale dell’impianto, sarà rivestita da pannelli di alluminio per la parte opaca e da policarbonato per la parte traslucida e si innalzerà iconicamente verso il Monte Vergine. Il manto erboso sarà di tipo ibrido precoltivato in vivaio. L’intero impianto si caratterizza per l’assenza totale di barriere architettoniche, grazie alla presenza di rampe che permettono il raggiungimento della piastra di distribuzione ai vomitori. Tutti i settori dello stadio saranno accessibili agli utenti diversamente abili con un numero di posti conforme a quanto previsto dalla vigente normativa UEFA cat 4: 1p disabile /200p = 107 posti < 110 posti progettati (+ 110 posti per gli accompagnatori) = 220 posti. L’intervento sarà altamente ecologico e green, con l’utilizzo delle più avanzate tecnologie impiantistiche e strutturali. Il nuovo progetto punta a creare un nuovo stadio proiettato nel futuro, con attività funzionanti tutti i giorni della settimana e servizi per gli spettatori di alto livello, con standard paragonabili ai moderni stadi europei similari.

 

OVERVIEW:


21.500 posti categoria UEFA 4
Tribune a 5,90m e Curve a 7,40m dal campo
22 SkyBox da 10 posti cad
Attività 7/7
Aree Ospitalità V.I.P esclusive
Parcheggi coperti n.850 posti
Servizi per il pubblico >0,8 mq/spettatore
1.000mq di uffici
4 sale Convegni ed Eventi
1 Ristorante con terrazza panoramica e Lounge bar con vista campo e Monte Vergine
20.000mq di spazi a disposizione con piazze pedonali a servizio
Centro medico – Museo e Store della Squadra
 Copertura con impianto fotovoltaico

 

1 IL PROGETTISTA: GAU ARENA- ARCH. GINO ZAVANELLA

 

GAU ARENA, con sede a Roma, è uno studio di architettura pronto a rispondere al rinnovamento del panorama dell'impiantistica sportiva a livello internazionale attraverso una importante attività di progettazione integrata e consulenza manageriale, che renda ogni impianto unico nel suo genere, economicamente sostenibile e fonte di business. Nella sua esperienza pluridecennale, il team Gau Arena ha maturato esperienza anche nel campo dell'entertainment e del retail center (auditorium, cinema, centri polifunzionali, ecc.).

 

Fondatore e attuale capo gruppo di Gau Arena è GINO ZAVANELLA, autore del progetto del nuovo stadio della Juventus FC. Tra le molteplici commesse per la progettazione di complessi di livello internazionale, le più importanti sono state: Sportilia "Città dello sport", Stadio Euganeo di Padova, nuovo stadio di Palermo, nuovo centro di allenamento del Palermo, nuovo stadio dell’AS Roma con la gestione della famiglia Sensi, intitolato “Franco Sensi”, stadio a Rijeka (Croazia), complesso Olimpiaco a Mostagamen, Algeria, centro allenamento per l’Hellas Verona FC, ampliamento del centro di allenamento di Casteldebole del Bologna FC, ristrutturazione dello Stadio Dall’Ara di Bologna (spogliatoi e aree hospitality) ed attualmente incaricato della progettazione integrata per la Rifunzionalizzazione e Ammodernamento dello stadio Dall’Ara per il Bologna FC.

 

"La realizzazione del nuovo stadio è uno degli obiettivi che come nuova proprietà ci siamo posti appena abbiamo rilevato l’Us Avellino 1912. Un’idea che ha assunto maggiore vigore nel momento in cui abbiamo preso coscienza delle attuali condizioni del Partenio – Lombardi, sul quale soltanto nell’ultimo anno siamo dovuti intervenire con interventi di manutenzione per diverse decine di migliaia di euro. Per questa ragione abbiamo subito preso contatti con un leader del settore, come la Gau Arena dell’architetto Zavanella, per andare a realizzare un vero e proprio gioiellino che sarà all’avanguardia per tutto il sud Italia, oltre che ad essere un modello da seguire per l’intera nazione. Come ho già dichiarato in qualche occasione, in Italia impianti del genere si contano sulle dita di una mano. Come sempre non abbiamo pensato semplicemente alla nostra sfera di competenza, che in questo caso è strettamente calcistica, ma ad inserire un’opera fresca, innovativa ed utilizzabile da tutti, non solo dagli appassionati, all’interno di un contesto urbanistico che ne aveva necessariamente bisogno. Il nuovo stadio, infatti, come è stato anche previsto da qualche curioso che non vedeva l’ora di conoscere nel dettaglio la nostra idea progettuale, conterrà al suo interno centri di interesse anche non strettamente legati alla pratica sportiva che potranno attirare intere famiglie così come è il concept di stadio moderno. E’ chiaro che per l’intera provincia l’attuale impianto è un simbolo, un’icona che ci permette di ricordare i tempi che furono. Posso assicurare, avendo letto alcune perplessità da parte dei nostri tifosi, che proprio il ricordo non verrà cancellato, avendo immaginato la realizzazione di un museo in cui verranno conservati tratti fondamentali dell’attuale stadio Partenio – Lombardi. Allo stesso tempo c’è la volontà di scrivere una nuova pagina di storia, conservando la memoria storica che ci vede protagonisti di gesta gloriose ma anche di avvenimenti che hanno turbato, e non poco, il cuore dei nostri tifosi. Tutto quello che facciamo, a partire dall’importante passo di costruire un nuovo stadio, è proprio per loro, per la nostra gente", dichiara il presidente dell'US Avellino 1912 Angelo Antonio D'Agostino.

 

"Sono particolarmente colpito dal progetto dell’Avellino Calcio e dalla lungimiranza del patron D’Agostino per aver concepito lo stadio come hub in grado di rispondere a bisogni articolati. Penso al bisogno dei tifosi di sostenere la propria squadra del cuore, ma penso anche al bisogno della comunità di godere di una infrastruttura che aggreghi e riduca le distanze, che sia innovativa e tecnologicamente avanzata, che faciliti la transizione ecologica. E’ proprio questa l’idea di stadio che Lega Pro promuove presso il governo e i decisori pubblici, anche nell’ottica del Recovery Fund. Sono convinto che lo sport può assolvere ad una funzione che va ben oltre quella agonistica e generare un impatto sociale, ambientale, economico. Le infrastrutture sportive hanno un valore strategico sul quale mi auguro che il Sottosegretario Vezzali e il governo vogliano puntare” dichiara Francesco Ghirelli, Presidente Lega Pro.

 

"24/04/2021 non è soltanto una data. Il 24 rappresenta l’anno in cui verrà completato l’impianto, il 21 il numero dei posti a sedere e 4 gli anni che l’Avellino impiegherà per approdare in massima serie. Solo chi è spinto da una sana follia poteva immaginare di poter realizzare quello che stiamo per presentare. Siamo orgogliosi di poter presentare al pubblico irpino e nazionale questo progetto stadio. Per temperamento mi sono impegnato per raggiungere questi obiettivi in questi territori complicati, dove è difficile emergere. Dopo anni di difficoltà stiamo facendo sognare la nostra gente, cercando di raggiungere obiettivi importanti per la nostra comunità. Occorre un’opportunità, una chance, una prospettiva per la nostra comunità. Non noi presenteremo solo un progetto, ne vogliamo cambiare il corso della storia, noi stiamo determinando il futuro di un territorio e di una provincia. Noi stiamo determinando il futuro dell’Irpinia. È vero che parliamo di calcio ma l’Avellino è valore, senso di appartenenza di una comunità che si rispecchia nello sport che da tutto il mondo si identifica in questi colori. Sarà un volano per l’economia di questo territorio. In un momento in cui il mondo si è fermato noi pensiamo al futuro della nostra comunità. È il primo esempio dove contestualmente viene presentato il progetto e depositiamo la proposta. Non stiamo alle idee ma ai fatti concreti. Il primo esempio per il centro sud. Nella data c’è tanto", dichiara Gianluca Festa, sindaco di Avellino.

 

 

"Sin dal primo incontro avuto con il presidente D’Agostino c’è stato un rapporto ottimo, ci siamo stretti la mano puntando dritti al giorno della presentazione del nuovo stadio dell’Avellino. E’ la prima volta che c’è stata un’empatia ed un feeling reciproco immediati. Ci siamo incontrati varie volte sulla stesura del progetto e ci siamo trovati sempre d’accordo sulla linea da seguire, possiamo dire di averlo realizzato a quattro mani. Tra l’altro penso che per la prima volta in Italia la presentazione coincida con l’iter di approvazione del progetto. Oggi non lo abbiamo mostrato soltanto alla stampa ed agli appassionati, ma lo abbiamo presentato ufficialmente al comune di Avellino. Si tratta di un impianto unico nel suo genere, non un preimpostato. Si fonda su più di ventimila metri quadrati di aree a disposizione per attività. Nel formulare l’idea progettuale abbiamo pensato soprattutto alla funzionalità dello stadio, immaginando una piccola cittadella che non a chiacchiere, ma nei fatti, possa essere fruibile 7 giorni su 7. La caratteristica fondamentale è, come detto, unica nel suo genere ed è rappresentata dal dislivello di quasi 13 metri che c’è tra una curva e l’altra. Quest’ultima è stata la nostra fonte di ispirazione. Il dislivello, infatti, è stato sfruttato proprio per andarci ad inserire tutta una serie di locali che, come detto, potranno essere sfruttati per rendere quel contesto urbanistico fruibile per l’intera settimana. E’ stato un piacere ed un onore per me collaborare in questa prima fase con l’Us Avellino 1912 ed in particolare con il presidente D’Agostino. Il primo step è stato superato ora puntiamo spediti ai prossimi passi", dichiara l'architetto Gino Zavanella.

 

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24/04/2021 - 13:53

LA NUOVA CASA DELL’US AVELLINO 1912

 

RELAZIONE TECNICA STUDIO DI FATTIBILITA’ 

 

Il progetto prende vita dall’esigenza espressa dall’US Avellino 1912 di dotarsi di uno stadio di proprietà, tra i primi del genere in Italia - in linea con le attuali tendenze delle grandi società di calcio europee e mondiali – nella città dove la squadra US Avellino 1912 è nata oltre 100 anni fa e che da sempre ha ospitato i suoi successi. La genesi del progetto nasce delle esigenze della committenza e dalle scelte autonome del progettista, fondate sull’esperienza professionale nel settore nonché su specifiche motivazioni funzionali, distributive ed architettoniche. Viene alla luce così un impianto moderno e sicuro; uno spazio incomparabile, speciale ed esclusivo, cucito sul territorio dove la partita è solo l’apice di un’esperienza totalizzante. Luogo di spettacolo ed a servizio per la città (ristoranti, sale multifunzionali, museo/shop del club, lounge bar, centro medico, baby club, servizi per il quartiere, ecc.), attivo 7 giorni su 7, lo stadio assume la fondamentale funzione di centro di ritrovo e luogo di aggregazione sociale per tutta la collettività, essendo dotato di spazi e attrezzature allestiti per l’accoglienza e il tempo libero di tutte le fasce di età. Quello che si realizza è un impianto specifico per il gioco del calcio, con le dotazioni di standard nazionali ed internazionali UEFA categoria 4, relative ad una capienza di circa 21.500 spettatori, tutti posti in condizioni di visibilità e comfort ottimale. I servizi dello stadio sono progettati secondo il principio base di flessibilità e trasformazione degli spazi stessi (ristoranti, sale di riunione, aree nuove, attività ludiche, ecc.) per ottimizzare il loro utilizzo durante la settimana ed ampliare la durata dell’evento nel matchday. La zona ovest, dove sono concentrati i servizi per i calciatori e gli spettatori qualificati, sarà organizzata, con sale ospitalità e Sky Box per i VIP e servizi di ristorazione e ricreazione ai diversi livelli.

 

Gli Sky Box saranno allestiti in modo da poter essere facilmente convertiti secondo le esigenze dell’utente. Nello specifico sono previsti 22 palchi da 10 posti, il tutto per una capienza totale di 220 posti. L’”utente-stadio” è accompagnato in una sequenza funzionale che parte dall’esterno, dai parcheggi, passando attraverso una zona di accoglienza con dei servizi mirati e proporzionali al settore di competenza per arrivare al proprio posto sulle tribune. Le nuove tribune saranno vicinissime al campo, da 5,90 m dalla linea di gioco sui lati lunghi e da 7,40 m dietro le porte, garantendo un effetto tifo percepito in Italia. La volontà di avviare un processo di ammodernamento dello stadio Partenio comporterà oltre che una valorizzazione di un così importante simbolo della città, anche un miglioramento sostanziale dell'impatto che lo stadio stesso ha sul contesto circostante. Il dislivello del terreno esistente, nord-sud, di circa 11m, sarà sfruttato per creare dei livelli terrazzati che ospiteranno attività terziarie aperte durante la settimana, oltre agli spazi tecnici per il match day: verrà infatti inserita una Piastra multilivello che accoglierà circa 20.000 mq di attività commerciali che dialogheranno con la Piazza pedonale posta ad est. E’ stata incrementata e rifunzionalizzata la situazione dei parcheggi con l’aggiunta al piano seminterrato della nuova piastra di circa 850 posti auto, 50 posti VIP al piano terra della tribuna ovest e l’utilizzo del campo Genova come parcheggio ospiti. Questi unitamente all’attuale parcheggio ovest di circa 1000 posti garantisce una soddisfacente offerta che va a disincentivare i parcheggi lungo strada, offrendo un miglioramento alla situazione globale della mobilità dell’area. Tutti i 21.500 posti a sedere del nuovo impianto saranno protetti da una copertura di tipo leggero concepita completamente in acciaio e con una forma a fuso ben armonizzato nei singoli elementi e nelle varie parti. La copertura dello stadio, elemento fondamentale di qualificazione estetica e funzionale dell’impianto, sarà rivestita da pannelli di alluminio per la parte opaca e da policarbonato per la parte traslucida e si innalzerà iconicamente verso il Monte Vergine. Il manto erboso sarà di tipo ibrido precoltivato in vivaio. L’intero impianto si caratterizza per l’assenza totale di barriere architettoniche, grazie alla presenza di rampe che permettono il raggiungimento della piastra di distribuzione ai vomitori. Tutti i settori dello stadio saranno accessibili agli utenti diversamente abili con un numero di posti conforme a quanto previsto dalla vigente normativa UEFA cat 4: 1p disabile /200p = 107 posti < 110 posti progettati (+ 110 posti per gli accompagnatori) = 220 posti. L’intervento sarà altamente ecologico e green, con l’utilizzo delle più avanzate tecnologie impiantistiche e strutturali. Il nuovo progetto punta a creare un nuovo stadio proiettato nel futuro, con attività funzionanti tutti i giorni della settimana e servizi per gli spettatori di alto livello, con standard paragonabili ai moderni stadi europei similari.

 

OVERVIEW:


21.500 posti categoria UEFA 4
Tribune a 5,90m e Curve a 7,40m dal campo
22 SkyBox da 10 posti cad
Attività 7/7
Aree Ospitalità V.I.P esclusive
Parcheggi coperti n.850 posti
Servizi per il pubblico >0,8 mq/spettatore
1.000mq di uffici
4 sale Convegni ed Eventi
1 Ristorante con terrazza panoramica e Lounge bar con vista campo e Monte Vergine
20.000mq di spazi a disposizione con piazze pedonali a servizio
Centro medico – Museo e Store della Squadra
 Copertura con impianto fotovoltaico

 

1 IL PROGETTISTA: GAU ARENA- ARCH. GINO ZAVANELLA

 

GAU ARENA, con sede a Roma, è uno studio di architettura pronto a rispondere al rinnovamento del panorama dell'impiantistica sportiva a livello internazionale attraverso una importante attività di progettazione integrata e consulenza manageriale, che renda ogni impianto unico nel suo genere, economicamente sostenibile e fonte di business. Nella sua esperienza pluridecennale, il team Gau Arena ha maturato esperienza anche nel campo dell'entertainment e del retail center (auditorium, cinema, centri polifunzionali, ecc.).

 

Fondatore e attuale capo gruppo di Gau Arena è GINO ZAVANELLA, autore del progetto del nuovo stadio della Juventus FC. Tra le molteplici commesse per la progettazione di complessi di livello internazionale, le più importanti sono state: Sportilia "Città dello sport", Stadio Euganeo di Padova, nuovo stadio di Palermo, nuovo centro di allenamento del Palermo, nuovo stadio dell’AS Roma con la gestione della famiglia Sensi, intitolato “Franco Sensi”, stadio a Rijeka (Croazia), complesso Olimpiaco a Mostagamen, Algeria, centro allenamento per l’Hellas Verona FC, ampliamento del centro di allenamento di Casteldebole del Bologna FC, ristrutturazione dello Stadio Dall’Ara di Bologna (spogliatoi e aree hospitality) ed attualmente incaricato della progettazione integrata per la Rifunzionalizzazione e Ammodernamento dello stadio Dall’Ara per il Bologna FC.

 

"La realizzazione del nuovo stadio è uno degli obiettivi che come nuova proprietà ci siamo posti appena abbiamo rilevato l’Us Avellino 1912. Un’idea che ha assunto maggiore vigore nel momento in cui abbiamo preso coscienza delle attuali condizioni del Partenio – Lombardi, sul quale soltanto nell’ultimo anno siamo dovuti intervenire con interventi di manutenzione per diverse decine di migliaia di euro. Per questa ragione abbiamo subito preso contatti con un leader del settore, come la Gau Arena dell’architetto Zavanella, per andare a realizzare un vero e proprio gioiellino che sarà all’avanguardia per tutto il sud Italia, oltre che ad essere un modello da seguire per l’intera nazione. Come ho già dichiarato in qualche occasione, in Italia impianti del genere si contano sulle dita di una mano. Come sempre non abbiamo pensato semplicemente alla nostra sfera di competenza, che in questo caso è strettamente calcistica, ma ad inserire un’opera fresca, innovativa ed utilizzabile da tutti, non solo dagli appassionati, all’interno di un contesto urbanistico che ne aveva necessariamente bisogno. Il nuovo stadio, infatti, come è stato anche previsto da qualche curioso che non vedeva l’ora di conoscere nel dettaglio la nostra idea progettuale, conterrà al suo interno centri di interesse anche non strettamente legati alla pratica sportiva che potranno attirare intere famiglie così come è il concept di stadio moderno. E’ chiaro che per l’intera provincia l’attuale impianto è un simbolo, un’icona che ci permette di ricordare i tempi che furono. Posso assicurare, avendo letto alcune perplessità da parte dei nostri tifosi, che proprio il ricordo non verrà cancellato, avendo immaginato la realizzazione di un museo in cui verranno conservati tratti fondamentali dell’attuale stadio Partenio – Lombardi. Allo stesso tempo c’è la volontà di scrivere una nuova pagina di storia, conservando la memoria storica che ci vede protagonisti di gesta gloriose ma anche di avvenimenti che hanno turbato, e non poco, il cuore dei nostri tifosi. Tutto quello che facciamo, a partire dall’importante passo di costruire un nuovo stadio, è proprio per loro, per la nostra gente", dichiara il presidente dell'US Avellino 1912 Angelo Antonio D'Agostino.

 

"Sono particolarmente colpito dal progetto dell’Avellino Calcio e dalla lungimiranza del patron D’Agostino per aver concepito lo stadio come hub in grado di rispondere a bisogni articolati. Penso al bisogno dei tifosi di sostenere la propria squadra del cuore, ma penso anche al bisogno della comunità di godere di una infrastruttura che aggreghi e riduca le distanze, che sia innovativa e tecnologicamente avanzata, che faciliti la transizione ecologica. E’ proprio questa l’idea di stadio che Lega Pro promuove presso il governo e i decisori pubblici, anche nell’ottica del Recovery Fund. Sono convinto che lo sport può assolvere ad una funzione che va ben oltre quella agonistica e generare un impatto sociale, ambientale, economico. Le infrastrutture sportive hanno un valore strategico sul quale mi auguro che il Sottosegretario Vezzali e il governo vogliano puntare” dichiara Francesco Ghirelli, Presidente Lega Pro.

 

"24/04/2021 non è soltanto una data. Il 24 rappresenta l’anno in cui verrà completato l’impianto, il 21 il numero dei posti a sedere e 4 gli anni che l’Avellino impiegherà per approdare in massima serie. Solo chi è spinto da una sana follia poteva immaginare di poter realizzare quello che stiamo per presentare. Siamo orgogliosi di poter presentare al pubblico irpino e nazionale questo progetto stadio. Per temperamento mi sono impegnato per raggiungere questi obiettivi in questi territori complicati, dove è difficile emergere. Dopo anni di difficoltà stiamo facendo sognare la nostra gente, cercando di raggiungere obiettivi importanti per la nostra comunità. Occorre un’opportunità, una chance, una prospettiva per la nostra comunità. Non noi presenteremo solo un progetto, ne vogliamo cambiare il corso della storia, noi stiamo determinando il futuro di un territorio e di una provincia. Noi stiamo determinando il futuro dell’Irpinia. È vero che parliamo di calcio ma l’Avellino è valore, senso di appartenenza di una comunità che si rispecchia nello sport che da tutto il mondo si identifica in questi colori. Sarà un volano per l’economia di questo territorio. In un momento in cui il mondo si è fermato noi pensiamo al futuro della nostra comunità. È il primo esempio dove contestualmente viene presentato il progetto e depositiamo la proposta. Non stiamo alle idee ma ai fatti concreti. Il primo esempio per il centro sud. Nella data c’è tanto", dichiara Gianluca Festa, sindaco di Avellino.

 

 

"Sin dal primo incontro avuto con il presidente D’Agostino c’è stato un rapporto ottimo, ci siamo stretti la mano puntando dritti al giorno della presentazione del nuovo stadio dell’Avellino. E’ la prima volta che c’è stata un’empatia ed un feeling reciproco immediati. Ci siamo incontrati varie volte sulla stesura del progetto e ci siamo trovati sempre d’accordo sulla linea da seguire, possiamo dire di averlo realizzato a quattro mani. Tra l’altro penso che per la prima volta in Italia la presentazione coincida con l’iter di approvazione del progetto. Oggi non lo abbiamo mostrato soltanto alla stampa ed agli appassionati, ma lo abbiamo presentato ufficialmente al comune di Avellino. Si tratta di un impianto unico nel suo genere, non un preimpostato. Si fonda su più di ventimila metri quadrati di aree a disposizione per attività. Nel formulare l’idea progettuale abbiamo pensato soprattutto alla funzionalità dello stadio, immaginando una piccola cittadella che non a chiacchiere, ma nei fatti, possa essere fruibile 7 giorni su 7. La caratteristica fondamentale è, come detto, unica nel suo genere ed è rappresentata dal dislivello di quasi 13 metri che c’è tra una curva e l’altra. Quest’ultima è stata la nostra fonte di ispirazione. Il dislivello, infatti, è stato sfruttato proprio per andarci ad inserire tutta una serie di locali che, come detto, potranno essere sfruttati per rendere quel contesto urbanistico fruibile per l’intera settimana. E’ stato un piacere ed un onore per me collaborare in questa prima fase con l’Us Avellino 1912 ed in particolare con il presidente D’Agostino. Il primo step è stato superato ora puntiamo spediti ai prossimi passi", dichiara l'architetto Gino Zavanella.