Si è tenuta con grande partecipazione l’inaugurazione del nuovo Ciclo di Incontri Informativi e Formativi sull’Etica Pubblica di Città della Scienza. L'evento, svoltosi nella Sala Archimede, ha avuto come protagonista il Procuratore della Repubblica di Perugia, già Presidente dell'ANAC, Raffaele Cantone, che ha tenuto una lectio cruciale sul tema “Il contrasto alla corruzione tra prevenzione e repressione”.
La platea, composta da numerosi studenti delle scuole superiori, oltre che dai dipendenti di Città della Scienza, ha partecipato attivamente a questo momento di alta formazione civica e laboratorio di cittadinanza attiva ponendo al procuratore varie domande nella parte finale.
Riccardo Villari: "Non esiste vero progresso senza regole"
Ad aprire l’incontro sono stati i saluti istituzionali del Presidente di Città della Scienza, Riccardo Villari, che ha introdotto il ciclo di incontri come un percorso ambizioso dedicato ai pilastri della convivenza civile: la legalità, la trasparenza e la responsabilità.
"Forse qualcuno di voi si chiederà: perché in un luogo dedicato alla scienza, all'innovazione e alla tecnologia, si parla oggi di legge, di corruzione e di etica? La risposta è nel cuore stesso della nostra missione," ha dichiarato il Presidente Villari. "Città della Scienza non è solo un museo o un centro di ricerca; è un luogo deputato alla promozione del progresso, non solo scientifico, ma anche sociale. Non esiste vero progresso senza regole condivise, senza trasparenza e senza quel senso di responsabilità che ci rende una comunità coesa. La vera sfida, quella che riguarda voi giovani da vicino, è la prevenzione. Vogliamo fornirvi quegli strumenti critici necessari per essere non solo professionisti competenti, ma donne e uomini integri".
Sono intervenuti anche il Prof. Leandro Limoccia dell'Università Federico II di Napoli e il Preside Francesco Fuschillo del Liceo Don Milani di Gragnano, a testimonianza della sinergia tra istituzioni culturali, accademiche e scolastiche. L'incontro è stato coordinato da Gianfranco Nappi, Responsabile Prevenzione Corruzione e Trasparenza di Città della Scienza.
Raffaele Cantone: "La corruzione è soprattutto un atteggiamento culturale"
Il Procuratore Raffaele Cantone si è concentrato sulla necessità di costruire una cultura della legalità che agisca prima che l'illecito si manifesti. Il contrasto alla corruzione, infatti, non si fonda solo sulle sanzioni, ma sulla promozione di comportamenti etici e virtuosi.
"Io credo che i singoli cittadini possano svolgere un ruolo fondamentale, perché la corruzione è soprattutto un atteggiamento culturale, di chi pensa che i beni pubblici siano beni di nessuno e che possono essere oggetto di sfruttamento individuale" ha affermato il Procuratore Cantone. "Possono farlo in molti modi, con comportamenti corretti, concreti dal loro punto di vista, ma anche attraverso la collaborazione. C'è l'istituto del Whistleblowing che dovrebbe consentire ai cittadini di collaborare. Però è un istituto scarsamente utilizzato, a dimostrazione dello scarso interesse dei cittadini, a volte anche delle persone oneste, che preferiscono girarsi dall'altro lato piuttosto che collaborare. Il vero controllo che funziona è quello dei cittadini".
L'evento ha rappresentato una significativa opportunità per stimolare un confronto intergenerazionale aperto e rafforzare l’impegno collettivo nella costruzione di una solida cultura della legalità.
di Napoli Magazine
29/11/2025 - 14:40
Si è tenuta con grande partecipazione l’inaugurazione del nuovo Ciclo di Incontri Informativi e Formativi sull’Etica Pubblica di Città della Scienza. L'evento, svoltosi nella Sala Archimede, ha avuto come protagonista il Procuratore della Repubblica di Perugia, già Presidente dell'ANAC, Raffaele Cantone, che ha tenuto una lectio cruciale sul tema “Il contrasto alla corruzione tra prevenzione e repressione”.
La platea, composta da numerosi studenti delle scuole superiori, oltre che dai dipendenti di Città della Scienza, ha partecipato attivamente a questo momento di alta formazione civica e laboratorio di cittadinanza attiva ponendo al procuratore varie domande nella parte finale.
Riccardo Villari: "Non esiste vero progresso senza regole"
Ad aprire l’incontro sono stati i saluti istituzionali del Presidente di Città della Scienza, Riccardo Villari, che ha introdotto il ciclo di incontri come un percorso ambizioso dedicato ai pilastri della convivenza civile: la legalità, la trasparenza e la responsabilità.
"Forse qualcuno di voi si chiederà: perché in un luogo dedicato alla scienza, all'innovazione e alla tecnologia, si parla oggi di legge, di corruzione e di etica? La risposta è nel cuore stesso della nostra missione," ha dichiarato il Presidente Villari. "Città della Scienza non è solo un museo o un centro di ricerca; è un luogo deputato alla promozione del progresso, non solo scientifico, ma anche sociale. Non esiste vero progresso senza regole condivise, senza trasparenza e senza quel senso di responsabilità che ci rende una comunità coesa. La vera sfida, quella che riguarda voi giovani da vicino, è la prevenzione. Vogliamo fornirvi quegli strumenti critici necessari per essere non solo professionisti competenti, ma donne e uomini integri".
Sono intervenuti anche il Prof. Leandro Limoccia dell'Università Federico II di Napoli e il Preside Francesco Fuschillo del Liceo Don Milani di Gragnano, a testimonianza della sinergia tra istituzioni culturali, accademiche e scolastiche. L'incontro è stato coordinato da Gianfranco Nappi, Responsabile Prevenzione Corruzione e Trasparenza di Città della Scienza.
Raffaele Cantone: "La corruzione è soprattutto un atteggiamento culturale"
Il Procuratore Raffaele Cantone si è concentrato sulla necessità di costruire una cultura della legalità che agisca prima che l'illecito si manifesti. Il contrasto alla corruzione, infatti, non si fonda solo sulle sanzioni, ma sulla promozione di comportamenti etici e virtuosi.
"Io credo che i singoli cittadini possano svolgere un ruolo fondamentale, perché la corruzione è soprattutto un atteggiamento culturale, di chi pensa che i beni pubblici siano beni di nessuno e che possono essere oggetto di sfruttamento individuale" ha affermato il Procuratore Cantone. "Possono farlo in molti modi, con comportamenti corretti, concreti dal loro punto di vista, ma anche attraverso la collaborazione. C'è l'istituto del Whistleblowing che dovrebbe consentire ai cittadini di collaborare. Però è un istituto scarsamente utilizzato, a dimostrazione dello scarso interesse dei cittadini, a volte anche delle persone oneste, che preferiscono girarsi dall'altro lato piuttosto che collaborare. Il vero controllo che funziona è quello dei cittadini".
L'evento ha rappresentato una significativa opportunità per stimolare un confronto intergenerazionale aperto e rafforzare l’impegno collettivo nella costruzione di una solida cultura della legalità.