Dal 6 settembre al 3 novembre 2026, il Festival del Paesaggio di Anacapri celebra la sua decima edizione, festeggiando il primo decennio di un percorso che ha fatto del paesaggio uno spazio privilegiato di ricerca curatoriale e riflessione sul presente. The Observer è il titolo scelto per questa edizione, curata da Arianna Rosica e Gianluca Riccio, che propone una rilettura della figura dell’osservatore, centrale nella storia dell’arte ma oggi profondamente ridefinita dalla proliferazione delle immagini digitali e dall’emergere dei sistemi di visione artificiale. Più che interrogare ciò che vediamo, l’invito della manifestazione è riflettere su chi osserva, su come osserva e sulla responsabilità che oggi accompagna ogni atto dello sguardo.
In un presente sempre più saturo di immagini digitali e filtrato dall’azione di sistemi di visione artificiale, il Festival riunisce opere e installazioni di Francis Alÿs, Ali Cherri, Irene Fenara, Andrea Francolino, Eva Giolo, Elisa Sighicelli, Luca Vitone e Klara Zetterholm, invitando il pubblico a riflettere sulla dimensione contemplativa del paesaggio naturale e storico, sul rapporto che intratteniamo con i nostri archivi visivi – personali e collettivi – e sull’osservazione intesa come esperienza condivisa e comunitaria, più che come gesto individuale.
Nato da una riflessione avviata dai curatori dieci anni fa con una mostra dedicata a Luigi Ghirri e al suo sguardo sul paesaggio caprese, si è sviluppato come omaggio al progetto realizzato da Ilya & Emilia Kabakov ad Anacapri nel 2023. L’edizione 2026, The Observer, trova negli spazi di Villa San Michele, la dimora fondata dal medico e scrittore svedese Axel Munthe, il proprio fulcro espositivo, arricchito da due significativi progetti speciali.
The Flag Project, progetto di arte pubblica del Festival giunto alla sua quarta edizione, dopo gli interventi di Ibrahim Mahama (2023), Claire Fontaine (2024) e Sislej Xhafa (2025), vede Andrea Francolino realizzare tre grandi bandiere destinate a sostituire quelle italiana, svedese ed europea poste davanti a Villa San Michele, accompagnate da una performance aperta alla partecipazione del pubblico.
Quest’anno per la prima volta sarà sviluppato un calendario di screening all’aperto con brevi video d’artista, nel giardino di Villa San Michele.
Completa il programma la seconda edizione del Jumeirah Capri Palace Award, il premio annuale dedicato alle arti visive istituito dai curatori in collaborazione con Jumeirah Capri Palace Hotel di Anacapri e con autorevoli personalità del mondo dell’arte e della cultura.
La giuria di questa edizione è presieduta dal critico e curatore francese Nicolas Bourriaud, e composta da Claudio Cerasa Direttore del Foglio, Brunella Trimarco, Presidentessa Fondazione Tridama, Ermanno Zanini, General manager Jumeirah Capri Palace e Vicepresidente per Sud Europa e Regno Unito Jumeirah Group, e Marco Zappalorto, Director of International Strategy and Partnerships di Fondazione OGR Torino.
GLI ARTISTI
Francis Alÿs (Anversa, 1959; vive e lavora a Città del Messico) si è formato come architetto e urbanista. Dagli anni Novanta sviluppa una pratica che attraversa disegno, fotografia, video e performance, dando vita a numerosi progetti realizzati in stretta collaborazione con le comunità locali.
Ali Cherri (Beirut, 1976; vive e lavora a Parigi) trae ispirazione dal patrimonio archeologico e dal mondo naturale. Attraverso reperti, fossili e oggetti storici indaga le ideologie alla base della costruzione delle nazioni e mette in discussione il mito del progresso.
Irene Fenara (Bologna, 1990) esplora le implicazioni estetiche e politiche della visione artificiale. La sua ricerca si concentra sull’interazione tra sistemi di sorveglianza, errori percettivi e soglie della visione.
Andrea Francolino (Bari, 1979; vive e lavora a Milano) sviluppa una ricerca multidisciplinare incentrata sui concetti di frattura e crisi, intesi come spazi di riflessione sugli equilibri e sulle relazioni tra esseri umani e natura.
Eva Giolo (Bruxelles, 1981) utilizza strategie sperimentali e linguaggi documentari per cogliere momenti apparentemente ordinari della quotidianità e rivelarne le dimensioni invisibili e inattese.
Elisa Sighicelli (Torino, 1968) esplora la materialità e la percezione delle immagini, a partire dalla fotografia, si concentra sulla trasfigurazione di dettagli della realtà come mezzo per rinnovare il nostro sguardo.
Luca Vitone (Genova, 1964; vive a Berlino) concentra la propria ricerca sul concetto di luogo. Fin dagli anni Ottanta esplora il modo in cui i territori costruiscono la propria identità attraverso la produzione culturale — dall’arte all’architettura, dalla cartografia alla musica, fino al cibo, alle associazioni politiche e alle minoranze etniche — invitandoci a riconoscere ciò che, in fondo, già conosciamo.
Klara Zetterholm (Stoccolma, 1991) lavora con scultura, pittura, installazione e assemblaggio. La sua pratica si sviluppa intorno alla paleoantropologia fittizia e all’archeologia forense speculativa, affrontando temi quali il tempo non lineare, la mitologia e l’evoluzione umana.
Festival del Paesaggio di Anacapri
The Observer, X edizione
a cura di Arianna Rosica e Gianluca Riccio
5 settembre – 8 novembre 2026
Francis Alys, Ali Cherri, Irene Fenara, Andrea Francolino, Eva Giolo, Elisa Sighicelli, Luca Vitone, Klara Zetterholm
Progetti speciali: The Flag Project di Andrea Francolino – Villa San Michele
Villa San Michele, Viale Axel Munthe 34 Anacapri (Capri), Napoli
Il Festival del Paesaggio è promosso – grazie all’impegno e alla cura di Arianna Rosica e Gianluca Riccio, dall’Associazione Il Rosaio – Arte e Cultura Contemporanea in collaborazione con Villa San Michele Anacapri, con il sostegno di Fondazione Axel Munthe, della Fondazione Tridama e del Jumeirah Capri Palace Hotel.