Cultura & Gossip
IL CONVEGNO - Giusy Versace accende i riflettori su IA, robotica ed esoscheletri per la disabilità
08.10.2026 18:51 di Napoli Magazine
aA

Prosegue incessantemente l'impegno di Giusy Versace nel promuovere nuove tecnologie per l'autonomia e l'abbattimento di barriere architettoniche.

Proprio ieri, la senatrice e atleta paralimpica ha acceso i riflettori in Senato su temi di grandissima attualità, con il convegno 'Tecnologie per l'autonomia: IA, robotica ed esoscheletri per la disabilità'.

Per la senatrice, l'integrazione della IA nei dispositivi medici non rappresenta una semplice evoluzione tecnica, ma una vera e propria rivoluzione sociale.

''La IA, gli esoscheletri e la robotica aiutano a ritrovare un'autonomia che permette di migliorare la qualità della vita e questo può rappresentare non solo un risparmio per il nostro Servizio Sanitario Nazionale, ma può giovare all'intera società. In Parlamento, sin dal primo giorno, mi sono battuta per l'aggiornamento dei Lea nel Nomenclatore. Sono riuscita a far stanziare un fondo sperimentale di 5 milioni di euro, poi rifinanziato di altri 3 nella scorsa legge di bilancio, per l'erogazione e l'acquisto di protesi e ausili di tecnologia avanzata, fondamentali anche per lo svolgimento dell'attività sportiva amatoriale che, al momento, lo Stato non copre. Ora tocca però alle Regioni mettere a terra queste risorse per agevolare un aggiornamento serio e strutturale del nomenclatore protesico. Ringrazio tutti i relatori intervenuti oggi che attraverso i loro preziosi contributi hanno mostrato, attraverso esempi concreti, che se utilizzata correttamente, l'IA può davvero rivoluzionare e migliorare la vita delle persone con disabilità''- ha dichiarato Giusy Versace.

Il convegno ha, infatti, visto riuniti attorno al tavolo personalità che nei loro diversi ambiti giovano di queste nuove tecnologie. Stiamo parlando di Pietro Lapietra, responsabile relazioni esterne Mare Aperto APS, Irene Aprile, direttore dipartimento di riabilitazione neuromotoria IRCCS Fondazione Don Gnocchi e responsabile medico SM della Provvidenza, del professore Paolo Dell'Olmo del Dipartimento di Scienze Statistiche dell'Università di Roma 'La Sapienza' e direttore master in Data Intelligence e Strategie Decisionali e di Mario Ciotti, giornalista, criminologo esperto e moderatore dell’incontro. In collegamento Andrea Stella, Fondatore di 'Lo Spirito di Stella' e ideatore del progetto 'WoW-Wheels on Waves'.

Il dibattito è partito dal mare e dal binomio vela e disabilità. Sia il dottor Pietro Lapietra che Andrea Stella, conosciuto velista italiano con disabilità, hanno raccontato di come, grazie alla tecnologia, le imbarcazioni siano diventate più accessibile. Lo stesso Stella, che lo scorso anno ha realizzato il giro del mondo con il suo catamarano 'Lo Spirito di Stella' accanto all'Amerigo Vespucci totalmente accessibile alle persone con disabilità, grazie all'esoscheletro riesce a stare in piedi e guidare meglio l'imbarcazione. Il dottor Lapietra ha poi illustrato che Mare Aperto APS, come consulente del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, ha collaborato per l'ottenimento della 'Patente Nautica di Categoria C', che abilita a tutti gli effetti la direzione nautica da parte di persone con disabilità.

Nel contesto del dibattito su tecnologia, esoscheletri e riabilitazione delle disabilità, la dottoressa Irene Aprile è una delle massime esperte. Con lei il filo del dibattito si è spostato sulla tecnologia e robotica all'interno del dipartimento di riabilitazione del Don Gnocchi, e la dottoressa ha raccontato come queste tecnologie aiutino al recupero veloce della mobilità dopo un ictus, un incidente o un infarto e che danno la possibilità di estendere le cure a un numero molto più alto di pazienti.

Il professor Paolo Dell'Olmo ha parlato dell'evoluzione dell'invasatura, la parte della protesi che accoglie il moncone, spiegando quanto sia importante raccogliere dati per mantenere la protesi in buone condizioni e tutelare la salute di chi la usa. Monitorare costantemente la temperatura della pelle e il pH all'interno dell'invasatura aiuta, ad esempio, a prevenire infiammazioni e infezioni. Ha poi sottolineato che questi dati servono anche a sviluppare nuove soluzioni tecniche, partendo sempre dalle esigenze di ogni persona con disabilità.

Infine, il giornalista e moderatore del convegno Mario Ciotti ha portato a riflettere su come l'autonomia non dipenda solo dalla capacità individuale o da ausili disponibili, ma anche dalla progettazione di spazi, servizi e opportunità.

ULTIMISSIME CULTURA & GOSSIP
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
IL CONVEGNO - Giusy Versace accende i riflettori su IA, robotica ed esoscheletri per la disabilità

di Napoli Magazine

08/10/2026 - 18:51

Prosegue incessantemente l'impegno di Giusy Versace nel promuovere nuove tecnologie per l'autonomia e l'abbattimento di barriere architettoniche.

Proprio ieri, la senatrice e atleta paralimpica ha acceso i riflettori in Senato su temi di grandissima attualità, con il convegno 'Tecnologie per l'autonomia: IA, robotica ed esoscheletri per la disabilità'.

Per la senatrice, l'integrazione della IA nei dispositivi medici non rappresenta una semplice evoluzione tecnica, ma una vera e propria rivoluzione sociale.

''La IA, gli esoscheletri e la robotica aiutano a ritrovare un'autonomia che permette di migliorare la qualità della vita e questo può rappresentare non solo un risparmio per il nostro Servizio Sanitario Nazionale, ma può giovare all'intera società. In Parlamento, sin dal primo giorno, mi sono battuta per l'aggiornamento dei Lea nel Nomenclatore. Sono riuscita a far stanziare un fondo sperimentale di 5 milioni di euro, poi rifinanziato di altri 3 nella scorsa legge di bilancio, per l'erogazione e l'acquisto di protesi e ausili di tecnologia avanzata, fondamentali anche per lo svolgimento dell'attività sportiva amatoriale che, al momento, lo Stato non copre. Ora tocca però alle Regioni mettere a terra queste risorse per agevolare un aggiornamento serio e strutturale del nomenclatore protesico. Ringrazio tutti i relatori intervenuti oggi che attraverso i loro preziosi contributi hanno mostrato, attraverso esempi concreti, che se utilizzata correttamente, l'IA può davvero rivoluzionare e migliorare la vita delle persone con disabilità''- ha dichiarato Giusy Versace.

Il convegno ha, infatti, visto riuniti attorno al tavolo personalità che nei loro diversi ambiti giovano di queste nuove tecnologie. Stiamo parlando di Pietro Lapietra, responsabile relazioni esterne Mare Aperto APS, Irene Aprile, direttore dipartimento di riabilitazione neuromotoria IRCCS Fondazione Don Gnocchi e responsabile medico SM della Provvidenza, del professore Paolo Dell'Olmo del Dipartimento di Scienze Statistiche dell'Università di Roma 'La Sapienza' e direttore master in Data Intelligence e Strategie Decisionali e di Mario Ciotti, giornalista, criminologo esperto e moderatore dell’incontro. In collegamento Andrea Stella, Fondatore di 'Lo Spirito di Stella' e ideatore del progetto 'WoW-Wheels on Waves'.

Il dibattito è partito dal mare e dal binomio vela e disabilità. Sia il dottor Pietro Lapietra che Andrea Stella, conosciuto velista italiano con disabilità, hanno raccontato di come, grazie alla tecnologia, le imbarcazioni siano diventate più accessibile. Lo stesso Stella, che lo scorso anno ha realizzato il giro del mondo con il suo catamarano 'Lo Spirito di Stella' accanto all'Amerigo Vespucci totalmente accessibile alle persone con disabilità, grazie all'esoscheletro riesce a stare in piedi e guidare meglio l'imbarcazione. Il dottor Lapietra ha poi illustrato che Mare Aperto APS, come consulente del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, ha collaborato per l'ottenimento della 'Patente Nautica di Categoria C', che abilita a tutti gli effetti la direzione nautica da parte di persone con disabilità.

Nel contesto del dibattito su tecnologia, esoscheletri e riabilitazione delle disabilità, la dottoressa Irene Aprile è una delle massime esperte. Con lei il filo del dibattito si è spostato sulla tecnologia e robotica all'interno del dipartimento di riabilitazione del Don Gnocchi, e la dottoressa ha raccontato come queste tecnologie aiutino al recupero veloce della mobilità dopo un ictus, un incidente o un infarto e che danno la possibilità di estendere le cure a un numero molto più alto di pazienti.

Il professor Paolo Dell'Olmo ha parlato dell'evoluzione dell'invasatura, la parte della protesi che accoglie il moncone, spiegando quanto sia importante raccogliere dati per mantenere la protesi in buone condizioni e tutelare la salute di chi la usa. Monitorare costantemente la temperatura della pelle e il pH all'interno dell'invasatura aiuta, ad esempio, a prevenire infiammazioni e infezioni. Ha poi sottolineato che questi dati servono anche a sviluppare nuove soluzioni tecniche, partendo sempre dalle esigenze di ogni persona con disabilità.

Infine, il giornalista e moderatore del convegno Mario Ciotti ha portato a riflettere su come l'autonomia non dipenda solo dalla capacità individuale o da ausili disponibili, ma anche dalla progettazione di spazi, servizi e opportunità.