Un ponte tecnologico dove la luce si fa forma e l'immagine diventa tattile. Lunedì 13 aprile 2026, alle ore 15:00, la Fondazione Banco di Napoli (Palazzo Ricca) apre le porte a "High Touch Light", un progetto di ricerca e innovazione che ridefinisce i confini dell'accessibilità culturale. Il progetto, finanziato dalla Fondazione Banco di Napoli e realizzato da Remade Community Lab, nasce per abbattere le barriere della fruizione visiva tradizionale. Attraverso l'unione di fotografia, intelligenza artificiale, modellazione parametrica e stampa 3D, il team di ricerca ha tradotto le fotografie scattate da persone non vedenti in oggetti tridimensionali esplorabili sia con il tatto che con la vista.
Il Percorso: dal Laboratorio alla Mostra
L’iniziativa ha preso vita attraverso laboratori fotografici e percettivi condotti dalla fotografa Marzia Bertelli, coinvolgendo attivamente un gruppo di persone non vedenti e ipovedenti nell'esplorazione del rapporto tra corpo e spazio.
Successivamente, grazie alla collaborazione del designer Alfredo Spinapolice le immagini sono state processate digitalmente per diventare modelli tridimensionali. I modelli digitali si trasformano in oggetti fisici, realizzati con tecnologie di stampa 3D FDM traducono l’immagine in una “foto-forma” che offre una duplice esperienza:
Tattile: per permettere a chi non vede di "vedere" le forme dell'immagine.
Visiva: attraverso la retroilluminazione che esalta i dettagli della materia.
Un nuovo paradigma per i Beni Culturali
"High Touch Light" non è solo un’esposizione, ma un modello di progetto multisensoriale scalabile in altri contesti della fruizione dei beni culturali. L’allestimento a Palazzo Ricca invita il pubblico a superare il tradizionale divieto di "non toccare", promuovendo una relazione profonda e fisica con l'opera, dove la luce diventa forma e la materia si fa memoria.
di Napoli Magazine
11/04/2026 - 15:43
Un ponte tecnologico dove la luce si fa forma e l'immagine diventa tattile. Lunedì 13 aprile 2026, alle ore 15:00, la Fondazione Banco di Napoli (Palazzo Ricca) apre le porte a "High Touch Light", un progetto di ricerca e innovazione che ridefinisce i confini dell'accessibilità culturale. Il progetto, finanziato dalla Fondazione Banco di Napoli e realizzato da Remade Community Lab, nasce per abbattere le barriere della fruizione visiva tradizionale. Attraverso l'unione di fotografia, intelligenza artificiale, modellazione parametrica e stampa 3D, il team di ricerca ha tradotto le fotografie scattate da persone non vedenti in oggetti tridimensionali esplorabili sia con il tatto che con la vista.
Il Percorso: dal Laboratorio alla Mostra
L’iniziativa ha preso vita attraverso laboratori fotografici e percettivi condotti dalla fotografa Marzia Bertelli, coinvolgendo attivamente un gruppo di persone non vedenti e ipovedenti nell'esplorazione del rapporto tra corpo e spazio.
Successivamente, grazie alla collaborazione del designer Alfredo Spinapolice le immagini sono state processate digitalmente per diventare modelli tridimensionali. I modelli digitali si trasformano in oggetti fisici, realizzati con tecnologie di stampa 3D FDM traducono l’immagine in una “foto-forma” che offre una duplice esperienza:
Tattile: per permettere a chi non vede di "vedere" le forme dell'immagine.
Visiva: attraverso la retroilluminazione che esalta i dettagli della materia.
Un nuovo paradigma per i Beni Culturali
"High Touch Light" non è solo un’esposizione, ma un modello di progetto multisensoriale scalabile in altri contesti della fruizione dei beni culturali. L’allestimento a Palazzo Ricca invita il pubblico a superare il tradizionale divieto di "non toccare", promuovendo una relazione profonda e fisica con l'opera, dove la luce diventa forma e la materia si fa memoria.