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LA RASSEGNA - "AstraDoc", al Cinema Astra di Napoli “Cutting Through Rocks”
04.03.2026 16:37 di Napoli Magazine
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Una anteprima nazionale apre la seconda parte di AstraDoc, la rassegna dei documentari di Arci Movie giunta alla XVI edizione che si concluderà il 24 aprile. In occasione della Giornata internazionale della Donna venerdì 6 marzo alle 20:30 arriva sul grande schermo del cinema Astra di Napoli il film candidato agli Oscar 2026 come Miglior Documentario “Scalfire la roccia – Cutting Through Rocks” di Sara Khaki e Mohammad Reza Eyni, in anteprima nazionale grazie alla collaborazione con Wanted Cinema (il film sarà nelle sale dall’8 marzo).

L’opera, vincitrice del Gran Premio della Giuria al Sundance Film Festival 2025, è stata poi selezionata e premiata in tanti prestigiosi festival di tutto il mondo, vincendo il Premio del Pubblico a Visions du Réel di Nyon e a IDFA di Amsterdam. È la storia di Sara Shahverdi che sfida il patriarcato in Iran. Prima consigliera eletta del suo villaggio iraniano profondamente conservatore, Shahverdi - divorziata, motociclista ed ex ostetrica - spicca tra la popolazione, determinata a migliorare la sua comunità e a porre fine alle promesse vuote e alla pigrizia perpetuate negli anni dai consiglieri locali. Ma è proprio come sostenitrice delle ragazze e delle donne del suo villaggio che incontra la maggiore opposizione. Tra le altre cose mira a rompere le tradizioni patriarcali di lunga data insegnando alle ragazze adolescenti a guidare le motociclette e mettendo fine ai matrimoni infantili. Quando sorgono accuse che mettono in dubbio le intenzioni di Sara di emancipare le ragazze, la sua identità viene messa in discussione e dovrà sfoderare tutto il suo carisma per affermare i propri principi.

La seconda parte della stagione di AstraDoc – Viaggio nel Cinema del Reale prosegue il percorso della rassegna attraverso una selezione di opere che mettono in dialogo sguardi sul presente, memoria e trasformazioni sociali confermando l’idea di esplorare il documentario contemporaneo come strumento di indagine critica sul mondo. I film in programma, selezionati e premiati nei principali festival mondiali quali Venezia, Locarno, Roma, IDFA, attraversano contesti geografici e umani molto diversi - dall’Iran al Vietnam, fino a Napoli e all’Italia - ma sono accomunati dall’attenzione per le storie individuali e collettive tra l’eredità di grandi figure della fotografia e del cinema, e tensioni sociali, conflitti e processi di cambiamento offrendo al pubblico un itinerario che intreccia impegno civile, memoria artistica e ricerca cinematografica. In tutte le serate è prevista la presenza degli autori e delle autrici.

Venerdì 13 marzo la serata propone due film che guardano alla città di Napoli come spazio di produzione culturale e di pratiche collettive. “POP” di Guido Pappadà ricostruisce l’incontro tra Andy Warhol e Joseph Beuys organizzato dal gallerista Lucio Amelio, episodio emblematico di una stagione in cui Napoli fu crocevia internazionale delle avanguardie artistiche. A seguire “NAPOLI FELIX” di Alessia Maturi e Maria Reitano, che racconta l’esperienza dei Carnevali sociali nati a Scampia e diffusi in diversi quartieri della città, espressione di un processo partecipato di riappropriazione dello spazio urbano attraverso l’arte e la comunità.

Il programma prosegue il 20 marzo con “OLTRE IL CONFINE: LE IMMAGINI DI MIMMO E FRANCESCO JODICE” di Matteo Parisini, un doppio ritratto che, a pochi mesi della scomparsa del grande Mimmo Jodice, mette in dialogo due generazioni di fotografi mostrando come la loro ricerca visiva abbia raccontato trasformazioni sociali, paesaggi e memorie del nostro tempo.

Il 27 marzo AstraDoc propone “ROBERTO ROSSELLINI - PIU’ DI UNA VITA” di Ilaria De Laurentiis, Raffaele Brunetti e Andrea Paolo Massara, un viaggio nella figura del grande maestro del neorealismo e nel suo percorso umano e artistico, che continua a influenzare il rapporto tra cinema e realtà.

La rassegna prosegue poi il 10 aprile con “IL QUIETO VIVERE" di Gianluca Matarrese, ritratto tragicomico di una comunità familiare in un piccolo borgo calabrese dove conflitti domestici, precarietà e rancori quotidiani diventano lo specchio di dinamiche sociali più ampie. Ancora il 17 aprile è la volta di “LEI - SHE” di Parsifal Reparato, presentato in anteprima napoletana, che porta lo spettatore dentro il più grande distretto industriale elettronico del Vietnam per raccontare la condizione delle lavoratrici che sostengono le catene produttive globali. Il ciclo si conclude venerdì 24 aprile con “PADRONE E SOTTO" di Roberto-C., ultima produzione di Antonella Di Nocera con Parallelo 41 Produzioni, anch’esso in anteprima napoletana, un racconto dedicato alle classi subalterne della città di Napoli che intreccia le storie di lavoratori precari, famiglie in cerca di giustizia e disoccupati organizzati in lotta per il diritto al lavoro.

AstraDoc - curata da Arci Movie con Parallelo 41 Produzioni, Università degli Studi di Napoli Federico II e Coinor, con il patrocinio del Comune di Napoli - proseguirà tutti i venerdì fino ad aprile portando documentari e ospiti nella sala di via Mezzocannone. Biglietto d’ingresso 5 euro, ridotto a 4 euro per i soci Arci. Dettagli sul film sono disponibili sul sito www.arcimovie.it e sui social Arci Movie e AstraDoc. Per attivare gratuitamente gli aggiornamenti della rassegna su WhatsApp inviare un messaggio al 334 68 95 990.

Bio registi di “Cutting through rocks”

Sara Khaki ha vinto il Gran Premio della Giuria nella categoria World Cinema Documentary del SundanceFilm Festival 2025 per il suo documentario Cutting Through Rocks. Il film da lei co-diretto, Our Iranian Lockdown, presentato su The Guardian, è stato nominato per un IDA Award 2020, il che le ha permesso di contribuire alla co-regia del documentario originale Netflix, Convergence, che ha ricevuto una nomination agli Emmy 2022. Membro di Chicken & Egg Films e Sundance Alumni, Sara è una regista, produttrice e montatrice che si dedica a storie sulla parità di genere. Khakisi è laureata in arti cinematografiche presso l'Università del Maryland a Baltimora e ha conseguito un master in regia di documentari sociali presso la School of Visual Arts (SVA). È co-fondatrice della Gandom Films Production L.L.C., una società con sede negli Stati Uniti che collabora con i migliori professionisti del settore per creare film socialmente impegnati.

Mohammadreza Eyni è il vincitore del Gran Premio della Giuria nella categoria World Cinema Documentary del Sundance Film Festival 2025 per il suo documentario Cutting Through Rocks. Ex studente del Sundance e del Tribeca, Mohammadreza è un regista, produttore e direttore della fotografia, la cui carriera e il cui approccio cinematografico superano i confini ed elevano le voci sottorappresentate, collegando prospettive diverse a livello globale. In qualità di cofondatore della Gandom Films Production L.L.C., Mohammadreza ha prodotto e diretto film internazionali, come il documentario Convergence, una produzione originale Netflix, che ha ricevuto una nomination agli Emmy 2022. Il cortometraggio Our Iranian Lockdown, co-diretto da Mohammadreza e presentato su The Guardian, è stato nominato per un IDA Award. La sua collaborazione come sceneggiatore e produttore di un film di finzione è stata recentemente sviluppata presso HFPA e Film Independent. Borsista Firelight Media 2021, beneficiario del Sundance Institute Documentary Fund 2020 e ex allievo del Tribeca Film Institute, Mohammadreza ha conseguito un master in cinema presso l'Università di Belle Arti di Teheran.

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LA RASSEGNA - "AstraDoc", al Cinema Astra di Napoli “Cutting Through Rocks”

di Napoli Magazine

04/03/2026 - 16:37

Una anteprima nazionale apre la seconda parte di AstraDoc, la rassegna dei documentari di Arci Movie giunta alla XVI edizione che si concluderà il 24 aprile. In occasione della Giornata internazionale della Donna venerdì 6 marzo alle 20:30 arriva sul grande schermo del cinema Astra di Napoli il film candidato agli Oscar 2026 come Miglior Documentario “Scalfire la roccia – Cutting Through Rocks” di Sara Khaki e Mohammad Reza Eyni, in anteprima nazionale grazie alla collaborazione con Wanted Cinema (il film sarà nelle sale dall’8 marzo).

L’opera, vincitrice del Gran Premio della Giuria al Sundance Film Festival 2025, è stata poi selezionata e premiata in tanti prestigiosi festival di tutto il mondo, vincendo il Premio del Pubblico a Visions du Réel di Nyon e a IDFA di Amsterdam. È la storia di Sara Shahverdi che sfida il patriarcato in Iran. Prima consigliera eletta del suo villaggio iraniano profondamente conservatore, Shahverdi - divorziata, motociclista ed ex ostetrica - spicca tra la popolazione, determinata a migliorare la sua comunità e a porre fine alle promesse vuote e alla pigrizia perpetuate negli anni dai consiglieri locali. Ma è proprio come sostenitrice delle ragazze e delle donne del suo villaggio che incontra la maggiore opposizione. Tra le altre cose mira a rompere le tradizioni patriarcali di lunga data insegnando alle ragazze adolescenti a guidare le motociclette e mettendo fine ai matrimoni infantili. Quando sorgono accuse che mettono in dubbio le intenzioni di Sara di emancipare le ragazze, la sua identità viene messa in discussione e dovrà sfoderare tutto il suo carisma per affermare i propri principi.

La seconda parte della stagione di AstraDoc – Viaggio nel Cinema del Reale prosegue il percorso della rassegna attraverso una selezione di opere che mettono in dialogo sguardi sul presente, memoria e trasformazioni sociali confermando l’idea di esplorare il documentario contemporaneo come strumento di indagine critica sul mondo. I film in programma, selezionati e premiati nei principali festival mondiali quali Venezia, Locarno, Roma, IDFA, attraversano contesti geografici e umani molto diversi - dall’Iran al Vietnam, fino a Napoli e all’Italia - ma sono accomunati dall’attenzione per le storie individuali e collettive tra l’eredità di grandi figure della fotografia e del cinema, e tensioni sociali, conflitti e processi di cambiamento offrendo al pubblico un itinerario che intreccia impegno civile, memoria artistica e ricerca cinematografica. In tutte le serate è prevista la presenza degli autori e delle autrici.

Venerdì 13 marzo la serata propone due film che guardano alla città di Napoli come spazio di produzione culturale e di pratiche collettive. “POP” di Guido Pappadà ricostruisce l’incontro tra Andy Warhol e Joseph Beuys organizzato dal gallerista Lucio Amelio, episodio emblematico di una stagione in cui Napoli fu crocevia internazionale delle avanguardie artistiche. A seguire “NAPOLI FELIX” di Alessia Maturi e Maria Reitano, che racconta l’esperienza dei Carnevali sociali nati a Scampia e diffusi in diversi quartieri della città, espressione di un processo partecipato di riappropriazione dello spazio urbano attraverso l’arte e la comunità.

Il programma prosegue il 20 marzo con “OLTRE IL CONFINE: LE IMMAGINI DI MIMMO E FRANCESCO JODICE” di Matteo Parisini, un doppio ritratto che, a pochi mesi della scomparsa del grande Mimmo Jodice, mette in dialogo due generazioni di fotografi mostrando come la loro ricerca visiva abbia raccontato trasformazioni sociali, paesaggi e memorie del nostro tempo.

Il 27 marzo AstraDoc propone “ROBERTO ROSSELLINI - PIU’ DI UNA VITA” di Ilaria De Laurentiis, Raffaele Brunetti e Andrea Paolo Massara, un viaggio nella figura del grande maestro del neorealismo e nel suo percorso umano e artistico, che continua a influenzare il rapporto tra cinema e realtà.

La rassegna prosegue poi il 10 aprile con “IL QUIETO VIVERE" di Gianluca Matarrese, ritratto tragicomico di una comunità familiare in un piccolo borgo calabrese dove conflitti domestici, precarietà e rancori quotidiani diventano lo specchio di dinamiche sociali più ampie. Ancora il 17 aprile è la volta di “LEI - SHE” di Parsifal Reparato, presentato in anteprima napoletana, che porta lo spettatore dentro il più grande distretto industriale elettronico del Vietnam per raccontare la condizione delle lavoratrici che sostengono le catene produttive globali. Il ciclo si conclude venerdì 24 aprile con “PADRONE E SOTTO" di Roberto-C., ultima produzione di Antonella Di Nocera con Parallelo 41 Produzioni, anch’esso in anteprima napoletana, un racconto dedicato alle classi subalterne della città di Napoli che intreccia le storie di lavoratori precari, famiglie in cerca di giustizia e disoccupati organizzati in lotta per il diritto al lavoro.

AstraDoc - curata da Arci Movie con Parallelo 41 Produzioni, Università degli Studi di Napoli Federico II e Coinor, con il patrocinio del Comune di Napoli - proseguirà tutti i venerdì fino ad aprile portando documentari e ospiti nella sala di via Mezzocannone. Biglietto d’ingresso 5 euro, ridotto a 4 euro per i soci Arci. Dettagli sul film sono disponibili sul sito www.arcimovie.it e sui social Arci Movie e AstraDoc. Per attivare gratuitamente gli aggiornamenti della rassegna su WhatsApp inviare un messaggio al 334 68 95 990.

Bio registi di “Cutting through rocks”

Sara Khaki ha vinto il Gran Premio della Giuria nella categoria World Cinema Documentary del SundanceFilm Festival 2025 per il suo documentario Cutting Through Rocks. Il film da lei co-diretto, Our Iranian Lockdown, presentato su The Guardian, è stato nominato per un IDA Award 2020, il che le ha permesso di contribuire alla co-regia del documentario originale Netflix, Convergence, che ha ricevuto una nomination agli Emmy 2022. Membro di Chicken & Egg Films e Sundance Alumni, Sara è una regista, produttrice e montatrice che si dedica a storie sulla parità di genere. Khakisi è laureata in arti cinematografiche presso l'Università del Maryland a Baltimora e ha conseguito un master in regia di documentari sociali presso la School of Visual Arts (SVA). È co-fondatrice della Gandom Films Production L.L.C., una società con sede negli Stati Uniti che collabora con i migliori professionisti del settore per creare film socialmente impegnati.

Mohammadreza Eyni è il vincitore del Gran Premio della Giuria nella categoria World Cinema Documentary del Sundance Film Festival 2025 per il suo documentario Cutting Through Rocks. Ex studente del Sundance e del Tribeca, Mohammadreza è un regista, produttore e direttore della fotografia, la cui carriera e il cui approccio cinematografico superano i confini ed elevano le voci sottorappresentate, collegando prospettive diverse a livello globale. In qualità di cofondatore della Gandom Films Production L.L.C., Mohammadreza ha prodotto e diretto film internazionali, come il documentario Convergence, una produzione originale Netflix, che ha ricevuto una nomination agli Emmy 2022. Il cortometraggio Our Iranian Lockdown, co-diretto da Mohammadreza e presentato su The Guardian, è stato nominato per un IDA Award. La sua collaborazione come sceneggiatore e produttore di un film di finzione è stata recentemente sviluppata presso HFPA e Film Independent. Borsista Firelight Media 2021, beneficiario del Sundance Institute Documentary Fund 2020 e ex allievo del Tribeca Film Institute, Mohammadreza ha conseguito un master in cinema presso l'Università di Belle Arti di Teheran.