Poco
Tanto
Mediamente
Sei giorni di grandi eventi, anteprime scientifiche, spettacoli teatrali, sfide di innovazione ed esperienze immersive per il quarantennale del primo festival della scienza d’Europa. Tra i protagonisti il Premio Nobel per la Medicina 2026 Georg Nagel, Silvia Bencivelli, Massimo Polidoro, Roberto Mercadini, Rosalia Porcaro e i vertici della comunità scientifica ed economica. Fondazione IDIS-Città della Scienza spalanca le porte del Science Centre al pubblico con accesso libero per tutte le giornate del Festival impreziosite da circa 100 eventi.
Dal 10 al 15 novembre 2026, la Fondazione IDIS – Città della Scienza taglia il prestigioso traguardo dei quarant’anni di Futuro Remoto, la prima e più longeva manifestazione di divulgazione e cultura scientifica del continente europeo. Nata nel 1987 da una visione pionieristica del fisico Vittorio Silvestrini, la rassegna festeggia la sua 40ª edizione scegliendo come titolo e tema guida “L’immaginazione di futuri”: un percorso corale che unisce sapere scientifico-culturale, transizione ecologica, nuove tecnologie, linguaggi artistici e riflessioni etico-sociali. L'immaginazione viene qui intesa non come astratta evasione dalla realtà, ma come autentico strumento civile per comprendere le grandi transizioni del presente e orientare il progresso verso la pace, l'inclusione e la sostenibilità.
Per celebrare questo compleanno così importante, la Fondazione IDIS – Città della Scienza con il sostegno della Regione Campania, ha disposto l’apertura a ingresso totalmente gratuito per l’intera settimana e le iniziative in programma, circa 100. Cittadini, studenti delle scuole di ogni ordine e grado, famiglie, docenti, ricercatori e visitatori potranno accedere liberamente a tutti gli spazi del Science Centre di via Coroglio a Bagnoli: dalle aree museali permanenti come il museo interattivo del corpo umano Corporea, ai padiglioni espositivi, dalle mostre temporanee agli show immersivi del Planetario, fino all'articolata galassia di conferenze, laboratori e grandi spettacoli serali.
Il Festival è promosso in co-organizzazione con i sette Atenei campani (Università degli Studi di Napoli Federico II, Università della Campania Luigi Vanvitelli, Università di Napoli L’Orientale, Università Parthenope, Università di Salerno, Università del Sannio e Università Suor Orsola Benincasa) e realizzato grazie alla partecipazione attiva dei primari enti pubblici nazionali di ricerca: il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR con la rete CREO), l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), l’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) e l’ENEA, insieme all'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, al CEINGE e alle agenzie spaziali europea (ESA) e italiana (ASI). Dopo la settimana centrale nell'hub napoletano, il festival estenderà la propria azione con un programma diffuso che toccherà nelle settimane successive le province di Benevento, Caserta, Salerno e Avellino, rinsaldando il legame tra alta formazione, tessuto produttivo e cittadinanza.
QUARANT’ANNI DI FUTURO CONDIVISO: L'EREDITÀ DI VITTORIO SILVESTRINI
Dal primo appuntamento alla Mostra d’Oltremare nel 1987 – incentrato sul dialogo tra fisica e fantascienza – ai memorabili allestimenti in Piazza del Plebiscito, fino alla nascita e al radicamento dell’innovativo Science Centre sul litorale flegreo di Bagnoli, Futuro Remoto ha trasformato radicalmente il paradigma della comunicazione scientifica in Italia e in Europa. Il festival ha anticipato dibattiti globali sulle fonti rinnovabili, sull'emergenza climatica, sulle biotecnologie e sul ruolo sociale della conoscenza.
«Celebrare la quarantesima edizione di Futuro Remoto significa rendere omaggio alla visione di Vittorio Silvestrini, che ha creduto nella possibilità di avvicinare la scienza alle persone e di farne una risorsa per la crescita culturale e sociale del nostro territorio» dichiara Giovanni Covone, astrofisico e Presidente della Fondazione IDIS – Città della Scienza. «In questi quarant’anni, Futuro Remoto ha invitato generazioni di studenti e cittadini a conoscere, a porsi domande e a guardare con curiosità al mondo. Oggi, in un tempo di grandi trasformazioni, abbiamo bisogno più che mai di questa capacità. Il tema di quest’edizione, L’immaginazione di futuri, ci ricorda che il futuro non è un destino da subire: possiamo immaginare possibilità diverse e contribuire a costruirle, attraverso la conoscenza, il confronto e la responsabilità delle nostre scelte. La gratuità del festival nasce da questa stessa idea: la scienza e le domande che essa ci aiuta a porre devono essere accessibili a tutti».
Nel solco di questa continuità valoriale, durante le celebrazioni verrà ufficialmente istituita la prestigiosa Borsa di Studio “Vittorio Silvestrini” per la comunicazione della scienza, promossa per sostenere la formazione e i progetti di giovani divulgatori, ricercatori e giornalisti capaci di innovare i linguaggi del racconto scientifico.
LA CERIMONIA INAUGURALE: SCIENZA PER LA PACE E IL NOBEL GEORG NAGEL
L’apertura ufficiale si terrà la mattina di martedì 10 novembre 2026 (ore 10:30-12:30 in sala Newton), in coincidenza con la ricorrenza internazionale della Giornata Mondiale della Scienza per la Pace e lo Sviluppo indetta dall’UNESCO. La sessione, dal titolo "Quali futuri vogliamo immaginare e contribuire a costruire?", si aprirà con i saluti istituzionali di Valerio Di Pietro, Assessore alla Transizione Digitale e Smart City del Comune di Napoli, di Onofrio Cutaia, Assessore alla Cultura, agli eventi e al Personale della Regione Campania, del Presidente di Città della Scienza Giovanni Covone e della Vicepresidente Antigone Marino.
Protagonista della sessione inaugurale sarà il biofisico tedesco Georg Nagel, insignito del Premio Nobel per la Fisiologia o la Medicina 2026 per le sue scoperte epocali nel campo dell'optogenetica e per l'identificazione dei canali ionici cellulari regolati dalla luce. Nagel illustrerà come le sue ricerche abbiano rivoluzionato la neurobiologia molecolare e aperto frontiere terapeutiche senza precedenti per il trattamento delle patologie neurodegenerative e del recupero della vista. L'evento, introdotto e moderato dalla giornalista scientifica e saggista Silvia Bencivelli, vedrà l’intervento di Roberto Ragazzoni, Presidente dell’INAF, dedicato ai grandi programmi di osservazione cosmica, e sarà coronato dall’esibizione del prestigioso Coro di Voci Bianche del Teatro di San Carlo di Napoli. Al termine della mattinata inaugurale verranno svelate due grandi novità espositive: Urban Oasis, un'opera di architettura urbana modulare e off-grid realizzata da Formedil Napoli con lo studio Cascone+Laddaga / CODESIGNLAB: un’oasi bioclimatica progettata per mitigare le ondate di calore nelle metropoli attraverso schermature dinamiche, ventilazione passiva e vegetazione funzionale; la grande mostra fotografico-scientifica “SOTTOTERRA – Il dialogo invisibile tra microrganismi e ambiente”, curata dal microbiologo Donato Giovannelli (Università Federico II) e dal fotogiornalista Jacopo Pasotti nell'ambito del progetto di frontiera ERC CoEvolve, che racconta la coevoluzione tra litosfera, vulcani e vita estrema. Nel pomeriggio del 10 novembre (ore 15.00 – 17.00 Sala Newton), i riflettori si sposteranno sul Premio Nazionale Nicolais, promosso da Materias e dedicato alla memoria dell’illustre scienziato e già Ministro Luigi Nicolais. L'iniziativa costituisce una piattaforma strategica per premiare e accelerare brevetti, startup deep-tech e giovani gruppi di ricerca attivi nei materiali innovativi, nel biomedicale, nel farmaceutico avanzato e nell'agritech, creando una corsia preferenziale tra accademia, investitori di rischio e filiere industriali.
GRANDI CONVEGNI E TRANSIZIONI: MUSEI, QUANTISTICA, AEROSPAZIO E DEEP-TECH
Il cartellone delle giornate successive approfondisce i nodi nevralgici dello sviluppo socioeconomico e della conoscenza attraverso appuntamenti istituzionali di caratura nazionale, tra cui:
“Musei Al Futuro Plurale” Dialoghi Per Il Lancio Del Manifesto Dei Musei Dei Futuri (11 novembre, ore 9.30 – 13.00, Sala Archimede): un convegno di rilievo internazionale in memoria di Michele Lanzinger, storico direttore del MUSE e figura di riferimento della museologia europea. Promosso da Fondazione IDIS insieme ad ASviS, ICOM Italia e DiVA (Ministero della Cultura) nel corso del simposio verrà sottoscritto il Manifesto Programmatico che introduce la Futures Literacy e la lungimiranza strategica nella missione dei musei contemporanei;
“Messaggi Dall’universo: Storie di onde gravitazionali e altre voci del cosmo” (11 novembre, ore 11.00 – 12.30, Sala Newton): Conferenza immersiva dell’INFN che conduce gli studenti attraverso le scoperte della Relatività Generale, la fisica dei buchi neri e le increspature dello spaziotempo.
“Un viaggio dalle stelle agli abissi marini, da Via Panisperna al Nobel 2026” (12 novembre, ore 11.00 – 12.30, Sala Newton) un incontro in collaborazione con INFN alla scoperta dei neutrini, le particelle elusive che attraversano l'universo dalle stelle alle profondità marine, moderato dalla divulgatrice scientifica Giuliana Galati e arricchito dall’intervento video del Premio Nobel Francis Halzen sui grandi rivelatori di neutrini ai confini del Polo Sud.
“Alla Scoperta Del Cervello”: MNESYS e le neuroscienze del futuro (13 novembre, ore 10.00 – 13.30, Sala Averroè): a partire dall’esperienza del progetto MNESYS e della piattaforma MNESYS FORWARD, ricercatori, esperti dell’industria e start-up dialogheranno con il pubblico sulle sfide e le prospettive della ricerca sul cervello, per avvicinarsi al mondo delle neuroscienze e scoprire come la collaborazione tra ricerca e innovazione possa contribuire a migliorare la salute e la qualità della vita.
I 4 Side Events Manifattur@i4.0:
“Quantum Industry: Scienza, infrastrutture e imprese verso un futuro quantistico” (Mercoledì 11 novembre, ore 9.30 – 13.00, Sala Averroè): focus, curato nell'ambito su ricerca di frontiera e applicazioni industriali delle tecnologie quantistiche in collaborazione con il programma PIMIQ/Q-SUD.
“Space Industries: Dati e tecnologie dallo spazio per il futuro dei territori” (venerdì 13 novembre, ore 9.30 – 13.00, Sala Archimede): Dall’osservazione della Terra all’intelligenza artificiale, lo spazio diventa una piattaforma di conoscenza e innovazione al servizio dei territori. Ricerca, istituzioni e imprese (Regione Campania, ASI, ESA e CIRA) si confrontano sulle tecnologie emergenti e sulle nuove opportunità della space economy.
“Creative Industries – La creatività del futuro tra tecnologie e nuovi linguaggi” (venerdì 13 novembre alle ore 15:00, in Sala Archimede) esplorerà come l’intelligenza artificiale sta trasformando il lavoro creativo, dalla pubblicità all’audiovisivo e all’architettura.
"From Ideas to Impact" (giovedì 12 novembre alle 11 in sala Averroè) vetrina per i talenti emergenti curata con Invitalia, Innovation Village Award, Start Cup Campania e Junior Achievement.
E ancora: “I Decennali dell'Imprenditoria e dell'Innovazione” Giovedì 12 novembre (ore 9.00 – 11.00, Sala Averroè) si celebra il decennale dell'incubatore certificato di Città della Scienza e Università Federico II, con l'evento "Campania NewSteel: come crescono le startup di successo", moderato dal direttore Massimo Varrone e dal prof. Giorgio Ventre, con un confronto che coinvolge investitori istituzionali e casi di successo aziendali.
La dimensione applicativa culmina poi nel fine settimana (14-15 novembre, ore 9.00 – 18.00) con la 10ª edizione di The Big Hack 2026, il più grande hackathon del Mezzogiorno promosso in collaborazione con Regione Campania, Apple Developer Academy e Maker Faire, che vedrà centinaia di programmatori, ingegneri e designer sfidarsi non-stop su sfide di open innovation lanciate da grandi corporate.
FUTURE LABS E LABORATORI ESPERIENZIALI: SPERIMENTARE E CO-PROGETTARE IL DOMANI
Future Labs e i Laboratori Esperienziali sono al centro della 40ª edizione di Futuro Remoto e trasformano Città della Scienza in un'officina di co-progettazione. Il pubblico diventa protagonista attivo della ricerca sperimentando in prima persona, tra dimostrazioni pratiche e tecnologie avanzate, le grandi sfide del presente: dall'intelligenza artificiale e la transizione digitale alla sostenibilità ecologica, fino alle scienze della vita e al benessere della persona.
L’11 novembre, dalle ore 9:00 alle 12:30 in sala Saffo e tre aule didattiche si terrà "La scienza per la pace: esplorare i futuri possibili – Percorso di educazione alla salute", proposta congiuntamente da Fondazione IDIS – Città della Scienza e dalla Cattedra UNESCO Federico II per l'Educazione alla Salute e allo Sviluppo Sostenibile, rappresentata dalla Chairholder prof.ssa Annamaria Colao. Il progetto COLORS nasce con l'obiettivo specifico di avvicinare in modo empatico e scientificamente rigoroso la popolazione giovanile, in particolare gli studenti delle scuole secondarie, al tema della prevenzione primaria e della tutela del proprio benessere psico-fisico. L'impianto metodologico non si limita alla lezione frontale, ma coinvolge attivamente i ragazzi facendoli ruotare attraverso tre stazioni tematiche esperienziali sulla sana alimentazione, l’attività fisica, l’educazione sessuale e la prevenzione. Per sviluppare nei giovani una piena consapevolezza critica, fornendo loro gli strumenti concettuali necessari per effettuare scelte di salute autonome, responsabili e durature.
Inoltre, tra i principali appuntamenti in programma dal 10 al 15 novembre: Umani e artificiali: chi deciderà il nostro futuro? (11 novembre dalle ore 9) presso la Sala Montessori proposto da RETE CREO CNR in collaborazione con l'Università di Salerno. L'attività esplora l'impatto dell'intelligenza artificiale, dei dati e della robotica nella vita quotidiana offrendo una dimostrazione interattiva con un robot umanoide capace di muoversi e interagire con i partecipanti. La Frontiera Delle Biotecnologie Agrarie: Le Piante TEA previsto per (11 novembre dalle ore 9) presso la sala Future Lab Corporea 3, lab proposto dal Dipartimento di Agraria dell'Università degli Studi di Napoli Federico II. L'incontro guida gli studenti alla scoperta di come il genome editing permetta di selezionare pomodori e colture resilienti al cambiamento climatico e allo stress idrico. Generato E Non Estratto. Programmare La Biologia Per Produrre Nuovi Materiali: (12 novembre dalle ore 9:00) in Sala Ippocrate: l’esperienza, proposta da Knowledge for Business - BIOlogic Lab, mostra come attraverso la nanocellulosa batterica ottenuta da scarti vegetali, sia possibile "coltivare" nuovi materiali sostenibili destinati alla moda, al design e al settore biomedicale. Il laboratorio "L’invisibile futuro del mare" (11 novembre) curato dalla Stazione Zoologica Anton Dohrn con l'Associazione Amici dell’Acquario EPS, propone un viaggio interattivo con microscopi, visori virtuali e suoni subacquei, alla scoperta della biodiversità marina e dell'importanza della ricerca per il Mediterraneo.
Dalla Dipendenza Alla Libertà Di Espressione (12 novembre ore11:30 presso la Sala Bach): laboratorio proposto dall'ASL Napoli 1 - Dipartimento delle Dipendenze basato sulla Danza Movimento Terapia APID®, un percorso esperienziale che utilizza il linguaggio del corpo per rafforzare la consapevolezza emotiva, le competenze relazionali e l'autodeterminazione dei giovani. Nuove visioni e immaginazioni del restauro: verso un futuro sostenibile (12 novembre ore 9 in Aula G) l'Università Suor Orsola Benincasa propone un Future Lab dedicato alla conservazione dei beni culturali. I partecipanti approfondiscono l'utilizzo di soluzioni acquose a pH controllato per la pulitura dei dipinti, coniugando tutela delle opere d'arte, sicurezza per i restauratori e sostenibilità chimica.
Economia Circolare E Sostenibilità Del Sistema Agroalimentare: (13 novembre ore 9:00 presso l'Aula A) l'attività è proposta dal Dipartimento di Agraria dell'Università Federico II e dal CAISIAL e mostra l'impiego degli enzimi quali biocatalizzatori naturali green per recuperare proteine, peptidi e sostanze antiossidanti dai residui della lavorazione di pomodoro, canapa, nocciola e granchio blu. Archivi, memoria e futuro: raccontare il passato per immaginare il domani (13 novembre ore 9 nella Sala Future Lab Corporea) curato dall'Università Suor Orsola Benincasa. Il percorso applica strumenti di Digital Humanities e intelligenza artificiale alla re-interpretazione delle fonti storiche e archivistiche, ponendo l'accento sulle vicende di emancipazione ed empowerment femminile.
HEPscape!: il 14 e 15 novembre dalle 9:00 alle 17:00 (con sessioni della durata di circa 40 minuti) in Aula B, iniziativa è proposta dall'INFN - Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Si tratta di un'escape room scientifica immersiva e portatile che sfida i partecipanti a risolvere enigmi basati sui principi della fisica delle particelle e sulle ricerche condotte al CERN di Ginevra. Pinocchio Reloaded: dislocato tra il 14 e il 15 novembre con laboratori a cadenza oraria (dalle 10:30 alle 16:00) al 4° Piano di Corporea, l'evento è proposto dal Dipartimento di Architettura dell'Università Federico II (Hybrid Design Lab). Una rassegna interattiva articolata per fasce d'età che spazia da letture animate ad attività di co-design, in cui bambini e ragazzi progettano estensioni corporee bioispirate e superpoteri tecnologici mediante l'uso di stampa 3D e robotica.
LE GRANDI MOSTRE E GLI SPETTACOLI DEL NUOVO PLANETARIO
In occasione del quarantennale, l'esperienza espositiva e visiva di Città della Scienza si espande attraverso percorsi inediti e aggiornamenti tecnologici, oltre alla già citata mostra Sottoterra sarà possibile visitare: “FISICA… Vietato Non Toccare!”: Allestita all'interno del Padiglione Galilei (dove rimarrà aperta fino al 17 gennaio 2027) esposizione hands-on che attraverso decine di postazioni interattive invita il visitatore a sperimentare sul campo grandezze fisiche, campi elettromagnetici, meccanica dei fluidi, proprietà quantistiche della luce e conservazione dell'energia. “DANTE INFERNO!”: progetto curato da WipLab che impiega ambienti virtuali nel Metaverso e dispositivi immersivi digitali per tradurre la cosmogonia e le allegorie dell'Inferno dantesco in un viaggio multisensoriale tra poesia classica e frontiere grafiche contemporanee. Dopo un profondo upgrade tecnologico dei sistemi di videoproiezione ottica e digitale ad altissima risoluzione, il Planetario di Città della Scienza propone un cartellone rinnovato con tre anteprime spettacolari: "Oasi nello Spazio", viaggio interplanetario alle origini dell'acqua cosmica; "Dark Universe", esplorazione guidata tra le trame dei buchi neri e gli enigmi della materia oscura; "SPHERE", saggio visivo e poetico dedicato all'equilibrio bio-ecologico e alla resilienza della nostra casa comune.
Il Planetario ospiterà, tra l’altro, “Figli delle Stelle” (venerdì 13 novembre alle ore 13:00): talk scientifico immersivo rivolto agli studenti.
LE SERATE DELLA SALA NEWTON: DIVULGAZIONE, SCIENZA E TEATRO
La celebre Sala Newton di Città della Scienza si trasformerà per alcune sere nel palcoscenico dei grandi incroci tra drammaturgia, satira, riflessione filosofica e spettacolo cosmico:
Mercoledì 11 novembre (ore 19.00): L’attrice Rosalia Porcaro porta in scena "SEMP’ESS", affiancata dal musicista Ivan Del Vecchio. Uno spaccato teatrale lucido, caustico e appassionato sui personaggi femminili della Napoli contemporanea, sospesi tra fragilità, speranze, riscatto civico e autoironia.
Venerdì 13 novembre (ore 19.00): L’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare firma la conferenza-spettacolo “IN TUTTE LE LINGUE DEL COSMO” Racconti dall'universo, tra musica e nuovi segnali. I ricercatori Alberto Colombo Sormani, Piera Sapienza e Viviana Fafone daranno vita, con l’attrice Bianca Mastromonaco e i musicisti Manuela Albano e Luca Iovine a un dialogo a più voci tra sonorità contemporanee, lettura scenica e spiegazione fisica dei messaggeri cosmici più elusivi, dai lampi gamma alle deformazioni dello spaziotempo.
Sabato 14 novembre (ore 19.00): "E adesso che sappiamo fare tutto questo?", confronto scenico tra lo scrittore e divulgatore Massimo Polidoro e l'astrofisico Giovanni Covone. Una traversata speculativa tra le grandi rotture epistemologiche della storia umana e l'avvento dei modelli di intelligenza artificiale generativa, per chiedersi quale senso conservi l'intelletto umano nell'epoca dell'onniscienza sintetica.
Domenica 15 novembre (ore 20:00): chiusura delle serate speciali affidata alla verve narrativa di Roberto Mercadini con "ANIMALI UMANI". Un monologo epico e paradossale che demolisce e ricompone le definizioni tradizionali di Homo sapiens, mettendone a nudo contraddizioni, istinti tribali e vette creative.
Tutte le iniziative in programma per la 40ª edizione di Futuro Remoto, dal 10 al 15 novembre 2026, sono gratuite ma occorre prenotare il proprio biglietto sul sito dove è presente il programma completo e dettagliato: https://futuroremoto.cittadellascienza.it
di Napoli Magazine
05/11/2026 - 16:53
Sei giorni di grandi eventi, anteprime scientifiche, spettacoli teatrali, sfide di innovazione ed esperienze immersive per il quarantennale del primo festival della scienza d’Europa. Tra i protagonisti il Premio Nobel per la Medicina 2026 Georg Nagel, Silvia Bencivelli, Massimo Polidoro, Roberto Mercadini, Rosalia Porcaro e i vertici della comunità scientifica ed economica. Fondazione IDIS-Città della Scienza spalanca le porte del Science Centre al pubblico con accesso libero per tutte le giornate del Festival impreziosite da circa 100 eventi.
Dal 10 al 15 novembre 2026, la Fondazione IDIS – Città della Scienza taglia il prestigioso traguardo dei quarant’anni di Futuro Remoto, la prima e più longeva manifestazione di divulgazione e cultura scientifica del continente europeo. Nata nel 1987 da una visione pionieristica del fisico Vittorio Silvestrini, la rassegna festeggia la sua 40ª edizione scegliendo come titolo e tema guida “L’immaginazione di futuri”: un percorso corale che unisce sapere scientifico-culturale, transizione ecologica, nuove tecnologie, linguaggi artistici e riflessioni etico-sociali. L'immaginazione viene qui intesa non come astratta evasione dalla realtà, ma come autentico strumento civile per comprendere le grandi transizioni del presente e orientare il progresso verso la pace, l'inclusione e la sostenibilità.
Per celebrare questo compleanno così importante, la Fondazione IDIS – Città della Scienza con il sostegno della Regione Campania, ha disposto l’apertura a ingresso totalmente gratuito per l’intera settimana e le iniziative in programma, circa 100. Cittadini, studenti delle scuole di ogni ordine e grado, famiglie, docenti, ricercatori e visitatori potranno accedere liberamente a tutti gli spazi del Science Centre di via Coroglio a Bagnoli: dalle aree museali permanenti come il museo interattivo del corpo umano Corporea, ai padiglioni espositivi, dalle mostre temporanee agli show immersivi del Planetario, fino all'articolata galassia di conferenze, laboratori e grandi spettacoli serali.
Il Festival è promosso in co-organizzazione con i sette Atenei campani (Università degli Studi di Napoli Federico II, Università della Campania Luigi Vanvitelli, Università di Napoli L’Orientale, Università Parthenope, Università di Salerno, Università del Sannio e Università Suor Orsola Benincasa) e realizzato grazie alla partecipazione attiva dei primari enti pubblici nazionali di ricerca: il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR con la rete CREO), l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), l’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) e l’ENEA, insieme all'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, al CEINGE e alle agenzie spaziali europea (ESA) e italiana (ASI). Dopo la settimana centrale nell'hub napoletano, il festival estenderà la propria azione con un programma diffuso che toccherà nelle settimane successive le province di Benevento, Caserta, Salerno e Avellino, rinsaldando il legame tra alta formazione, tessuto produttivo e cittadinanza.
QUARANT’ANNI DI FUTURO CONDIVISO: L'EREDITÀ DI VITTORIO SILVESTRINI
Dal primo appuntamento alla Mostra d’Oltremare nel 1987 – incentrato sul dialogo tra fisica e fantascienza – ai memorabili allestimenti in Piazza del Plebiscito, fino alla nascita e al radicamento dell’innovativo Science Centre sul litorale flegreo di Bagnoli, Futuro Remoto ha trasformato radicalmente il paradigma della comunicazione scientifica in Italia e in Europa. Il festival ha anticipato dibattiti globali sulle fonti rinnovabili, sull'emergenza climatica, sulle biotecnologie e sul ruolo sociale della conoscenza.
«Celebrare la quarantesima edizione di Futuro Remoto significa rendere omaggio alla visione di Vittorio Silvestrini, che ha creduto nella possibilità di avvicinare la scienza alle persone e di farne una risorsa per la crescita culturale e sociale del nostro territorio» dichiara Giovanni Covone, astrofisico e Presidente della Fondazione IDIS – Città della Scienza. «In questi quarant’anni, Futuro Remoto ha invitato generazioni di studenti e cittadini a conoscere, a porsi domande e a guardare con curiosità al mondo. Oggi, in un tempo di grandi trasformazioni, abbiamo bisogno più che mai di questa capacità. Il tema di quest’edizione, L’immaginazione di futuri, ci ricorda che il futuro non è un destino da subire: possiamo immaginare possibilità diverse e contribuire a costruirle, attraverso la conoscenza, il confronto e la responsabilità delle nostre scelte. La gratuità del festival nasce da questa stessa idea: la scienza e le domande che essa ci aiuta a porre devono essere accessibili a tutti».
Nel solco di questa continuità valoriale, durante le celebrazioni verrà ufficialmente istituita la prestigiosa Borsa di Studio “Vittorio Silvestrini” per la comunicazione della scienza, promossa per sostenere la formazione e i progetti di giovani divulgatori, ricercatori e giornalisti capaci di innovare i linguaggi del racconto scientifico.
LA CERIMONIA INAUGURALE: SCIENZA PER LA PACE E IL NOBEL GEORG NAGEL
L’apertura ufficiale si terrà la mattina di martedì 10 novembre 2026 (ore 10:30-12:30 in sala Newton), in coincidenza con la ricorrenza internazionale della Giornata Mondiale della Scienza per la Pace e lo Sviluppo indetta dall’UNESCO. La sessione, dal titolo "Quali futuri vogliamo immaginare e contribuire a costruire?", si aprirà con i saluti istituzionali di Valerio Di Pietro, Assessore alla Transizione Digitale e Smart City del Comune di Napoli, di Onofrio Cutaia, Assessore alla Cultura, agli eventi e al Personale della Regione Campania, del Presidente di Città della Scienza Giovanni Covone e della Vicepresidente Antigone Marino.
Protagonista della sessione inaugurale sarà il biofisico tedesco Georg Nagel, insignito del Premio Nobel per la Fisiologia o la Medicina 2026 per le sue scoperte epocali nel campo dell'optogenetica e per l'identificazione dei canali ionici cellulari regolati dalla luce. Nagel illustrerà come le sue ricerche abbiano rivoluzionato la neurobiologia molecolare e aperto frontiere terapeutiche senza precedenti per il trattamento delle patologie neurodegenerative e del recupero della vista. L'evento, introdotto e moderato dalla giornalista scientifica e saggista Silvia Bencivelli, vedrà l’intervento di Roberto Ragazzoni, Presidente dell’INAF, dedicato ai grandi programmi di osservazione cosmica, e sarà coronato dall’esibizione del prestigioso Coro di Voci Bianche del Teatro di San Carlo di Napoli. Al termine della mattinata inaugurale verranno svelate due grandi novità espositive: Urban Oasis, un'opera di architettura urbana modulare e off-grid realizzata da Formedil Napoli con lo studio Cascone+Laddaga / CODESIGNLAB: un’oasi bioclimatica progettata per mitigare le ondate di calore nelle metropoli attraverso schermature dinamiche, ventilazione passiva e vegetazione funzionale; la grande mostra fotografico-scientifica “SOTTOTERRA – Il dialogo invisibile tra microrganismi e ambiente”, curata dal microbiologo Donato Giovannelli (Università Federico II) e dal fotogiornalista Jacopo Pasotti nell'ambito del progetto di frontiera ERC CoEvolve, che racconta la coevoluzione tra litosfera, vulcani e vita estrema. Nel pomeriggio del 10 novembre (ore 15.00 – 17.00 Sala Newton), i riflettori si sposteranno sul Premio Nazionale Nicolais, promosso da Materias e dedicato alla memoria dell’illustre scienziato e già Ministro Luigi Nicolais. L'iniziativa costituisce una piattaforma strategica per premiare e accelerare brevetti, startup deep-tech e giovani gruppi di ricerca attivi nei materiali innovativi, nel biomedicale, nel farmaceutico avanzato e nell'agritech, creando una corsia preferenziale tra accademia, investitori di rischio e filiere industriali.
GRANDI CONVEGNI E TRANSIZIONI: MUSEI, QUANTISTICA, AEROSPAZIO E DEEP-TECH
Il cartellone delle giornate successive approfondisce i nodi nevralgici dello sviluppo socioeconomico e della conoscenza attraverso appuntamenti istituzionali di caratura nazionale, tra cui:
“Musei Al Futuro Plurale” Dialoghi Per Il Lancio Del Manifesto Dei Musei Dei Futuri (11 novembre, ore 9.30 – 13.00, Sala Archimede): un convegno di rilievo internazionale in memoria di Michele Lanzinger, storico direttore del MUSE e figura di riferimento della museologia europea. Promosso da Fondazione IDIS insieme ad ASviS, ICOM Italia e DiVA (Ministero della Cultura) nel corso del simposio verrà sottoscritto il Manifesto Programmatico che introduce la Futures Literacy e la lungimiranza strategica nella missione dei musei contemporanei;
“Messaggi Dall’universo: Storie di onde gravitazionali e altre voci del cosmo” (11 novembre, ore 11.00 – 12.30, Sala Newton): Conferenza immersiva dell’INFN che conduce gli studenti attraverso le scoperte della Relatività Generale, la fisica dei buchi neri e le increspature dello spaziotempo.
“Un viaggio dalle stelle agli abissi marini, da Via Panisperna al Nobel 2026” (12 novembre, ore 11.00 – 12.30, Sala Newton) un incontro in collaborazione con INFN alla scoperta dei neutrini, le particelle elusive che attraversano l'universo dalle stelle alle profondità marine, moderato dalla divulgatrice scientifica Giuliana Galati e arricchito dall’intervento video del Premio Nobel Francis Halzen sui grandi rivelatori di neutrini ai confini del Polo Sud.
“Alla Scoperta Del Cervello”: MNESYS e le neuroscienze del futuro (13 novembre, ore 10.00 – 13.30, Sala Averroè): a partire dall’esperienza del progetto MNESYS e della piattaforma MNESYS FORWARD, ricercatori, esperti dell’industria e start-up dialogheranno con il pubblico sulle sfide e le prospettive della ricerca sul cervello, per avvicinarsi al mondo delle neuroscienze e scoprire come la collaborazione tra ricerca e innovazione possa contribuire a migliorare la salute e la qualità della vita.
I 4 Side Events Manifattur@i4.0:
“Quantum Industry: Scienza, infrastrutture e imprese verso un futuro quantistico” (Mercoledì 11 novembre, ore 9.30 – 13.00, Sala Averroè): focus, curato nell'ambito su ricerca di frontiera e applicazioni industriali delle tecnologie quantistiche in collaborazione con il programma PIMIQ/Q-SUD.
“Space Industries: Dati e tecnologie dallo spazio per il futuro dei territori” (venerdì 13 novembre, ore 9.30 – 13.00, Sala Archimede): Dall’osservazione della Terra all’intelligenza artificiale, lo spazio diventa una piattaforma di conoscenza e innovazione al servizio dei territori. Ricerca, istituzioni e imprese (Regione Campania, ASI, ESA e CIRA) si confrontano sulle tecnologie emergenti e sulle nuove opportunità della space economy.
“Creative Industries – La creatività del futuro tra tecnologie e nuovi linguaggi” (venerdì 13 novembre alle ore 15:00, in Sala Archimede) esplorerà come l’intelligenza artificiale sta trasformando il lavoro creativo, dalla pubblicità all’audiovisivo e all’architettura.
"From Ideas to Impact" (giovedì 12 novembre alle 11 in sala Averroè) vetrina per i talenti emergenti curata con Invitalia, Innovation Village Award, Start Cup Campania e Junior Achievement.
E ancora: “I Decennali dell'Imprenditoria e dell'Innovazione” Giovedì 12 novembre (ore 9.00 – 11.00, Sala Averroè) si celebra il decennale dell'incubatore certificato di Città della Scienza e Università Federico II, con l'evento "Campania NewSteel: come crescono le startup di successo", moderato dal direttore Massimo Varrone e dal prof. Giorgio Ventre, con un confronto che coinvolge investitori istituzionali e casi di successo aziendali.
La dimensione applicativa culmina poi nel fine settimana (14-15 novembre, ore 9.00 – 18.00) con la 10ª edizione di The Big Hack 2026, il più grande hackathon del Mezzogiorno promosso in collaborazione con Regione Campania, Apple Developer Academy e Maker Faire, che vedrà centinaia di programmatori, ingegneri e designer sfidarsi non-stop su sfide di open innovation lanciate da grandi corporate.
FUTURE LABS E LABORATORI ESPERIENZIALI: SPERIMENTARE E CO-PROGETTARE IL DOMANI
Future Labs e i Laboratori Esperienziali sono al centro della 40ª edizione di Futuro Remoto e trasformano Città della Scienza in un'officina di co-progettazione. Il pubblico diventa protagonista attivo della ricerca sperimentando in prima persona, tra dimostrazioni pratiche e tecnologie avanzate, le grandi sfide del presente: dall'intelligenza artificiale e la transizione digitale alla sostenibilità ecologica, fino alle scienze della vita e al benessere della persona.
L’11 novembre, dalle ore 9:00 alle 12:30 in sala Saffo e tre aule didattiche si terrà "La scienza per la pace: esplorare i futuri possibili – Percorso di educazione alla salute", proposta congiuntamente da Fondazione IDIS – Città della Scienza e dalla Cattedra UNESCO Federico II per l'Educazione alla Salute e allo Sviluppo Sostenibile, rappresentata dalla Chairholder prof.ssa Annamaria Colao. Il progetto COLORS nasce con l'obiettivo specifico di avvicinare in modo empatico e scientificamente rigoroso la popolazione giovanile, in particolare gli studenti delle scuole secondarie, al tema della prevenzione primaria e della tutela del proprio benessere psico-fisico. L'impianto metodologico non si limita alla lezione frontale, ma coinvolge attivamente i ragazzi facendoli ruotare attraverso tre stazioni tematiche esperienziali sulla sana alimentazione, l’attività fisica, l’educazione sessuale e la prevenzione. Per sviluppare nei giovani una piena consapevolezza critica, fornendo loro gli strumenti concettuali necessari per effettuare scelte di salute autonome, responsabili e durature.
Inoltre, tra i principali appuntamenti in programma dal 10 al 15 novembre: Umani e artificiali: chi deciderà il nostro futuro? (11 novembre dalle ore 9) presso la Sala Montessori proposto da RETE CREO CNR in collaborazione con l'Università di Salerno. L'attività esplora l'impatto dell'intelligenza artificiale, dei dati e della robotica nella vita quotidiana offrendo una dimostrazione interattiva con un robot umanoide capace di muoversi e interagire con i partecipanti. La Frontiera Delle Biotecnologie Agrarie: Le Piante TEA previsto per (11 novembre dalle ore 9) presso la sala Future Lab Corporea 3, lab proposto dal Dipartimento di Agraria dell'Università degli Studi di Napoli Federico II. L'incontro guida gli studenti alla scoperta di come il genome editing permetta di selezionare pomodori e colture resilienti al cambiamento climatico e allo stress idrico. Generato E Non Estratto. Programmare La Biologia Per Produrre Nuovi Materiali: (12 novembre dalle ore 9:00) in Sala Ippocrate: l’esperienza, proposta da Knowledge for Business - BIOlogic Lab, mostra come attraverso la nanocellulosa batterica ottenuta da scarti vegetali, sia possibile "coltivare" nuovi materiali sostenibili destinati alla moda, al design e al settore biomedicale. Il laboratorio "L’invisibile futuro del mare" (11 novembre) curato dalla Stazione Zoologica Anton Dohrn con l'Associazione Amici dell’Acquario EPS, propone un viaggio interattivo con microscopi, visori virtuali e suoni subacquei, alla scoperta della biodiversità marina e dell'importanza della ricerca per il Mediterraneo.
Dalla Dipendenza Alla Libertà Di Espressione (12 novembre ore11:30 presso la Sala Bach): laboratorio proposto dall'ASL Napoli 1 - Dipartimento delle Dipendenze basato sulla Danza Movimento Terapia APID®, un percorso esperienziale che utilizza il linguaggio del corpo per rafforzare la consapevolezza emotiva, le competenze relazionali e l'autodeterminazione dei giovani. Nuove visioni e immaginazioni del restauro: verso un futuro sostenibile (12 novembre ore 9 in Aula G) l'Università Suor Orsola Benincasa propone un Future Lab dedicato alla conservazione dei beni culturali. I partecipanti approfondiscono l'utilizzo di soluzioni acquose a pH controllato per la pulitura dei dipinti, coniugando tutela delle opere d'arte, sicurezza per i restauratori e sostenibilità chimica.
Economia Circolare E Sostenibilità Del Sistema Agroalimentare: (13 novembre ore 9:00 presso l'Aula A) l'attività è proposta dal Dipartimento di Agraria dell'Università Federico II e dal CAISIAL e mostra l'impiego degli enzimi quali biocatalizzatori naturali green per recuperare proteine, peptidi e sostanze antiossidanti dai residui della lavorazione di pomodoro, canapa, nocciola e granchio blu. Archivi, memoria e futuro: raccontare il passato per immaginare il domani (13 novembre ore 9 nella Sala Future Lab Corporea) curato dall'Università Suor Orsola Benincasa. Il percorso applica strumenti di Digital Humanities e intelligenza artificiale alla re-interpretazione delle fonti storiche e archivistiche, ponendo l'accento sulle vicende di emancipazione ed empowerment femminile.
HEPscape!: il 14 e 15 novembre dalle 9:00 alle 17:00 (con sessioni della durata di circa 40 minuti) in Aula B, iniziativa è proposta dall'INFN - Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Si tratta di un'escape room scientifica immersiva e portatile che sfida i partecipanti a risolvere enigmi basati sui principi della fisica delle particelle e sulle ricerche condotte al CERN di Ginevra. Pinocchio Reloaded: dislocato tra il 14 e il 15 novembre con laboratori a cadenza oraria (dalle 10:30 alle 16:00) al 4° Piano di Corporea, l'evento è proposto dal Dipartimento di Architettura dell'Università Federico II (Hybrid Design Lab). Una rassegna interattiva articolata per fasce d'età che spazia da letture animate ad attività di co-design, in cui bambini e ragazzi progettano estensioni corporee bioispirate e superpoteri tecnologici mediante l'uso di stampa 3D e robotica.
LE GRANDI MOSTRE E GLI SPETTACOLI DEL NUOVO PLANETARIO
In occasione del quarantennale, l'esperienza espositiva e visiva di Città della Scienza si espande attraverso percorsi inediti e aggiornamenti tecnologici, oltre alla già citata mostra Sottoterra sarà possibile visitare: “FISICA… Vietato Non Toccare!”: Allestita all'interno del Padiglione Galilei (dove rimarrà aperta fino al 17 gennaio 2027) esposizione hands-on che attraverso decine di postazioni interattive invita il visitatore a sperimentare sul campo grandezze fisiche, campi elettromagnetici, meccanica dei fluidi, proprietà quantistiche della luce e conservazione dell'energia. “DANTE INFERNO!”: progetto curato da WipLab che impiega ambienti virtuali nel Metaverso e dispositivi immersivi digitali per tradurre la cosmogonia e le allegorie dell'Inferno dantesco in un viaggio multisensoriale tra poesia classica e frontiere grafiche contemporanee. Dopo un profondo upgrade tecnologico dei sistemi di videoproiezione ottica e digitale ad altissima risoluzione, il Planetario di Città della Scienza propone un cartellone rinnovato con tre anteprime spettacolari: "Oasi nello Spazio", viaggio interplanetario alle origini dell'acqua cosmica; "Dark Universe", esplorazione guidata tra le trame dei buchi neri e gli enigmi della materia oscura; "SPHERE", saggio visivo e poetico dedicato all'equilibrio bio-ecologico e alla resilienza della nostra casa comune.
Il Planetario ospiterà, tra l’altro, “Figli delle Stelle” (venerdì 13 novembre alle ore 13:00): talk scientifico immersivo rivolto agli studenti.
LE SERATE DELLA SALA NEWTON: DIVULGAZIONE, SCIENZA E TEATRO
La celebre Sala Newton di Città della Scienza si trasformerà per alcune sere nel palcoscenico dei grandi incroci tra drammaturgia, satira, riflessione filosofica e spettacolo cosmico:
Mercoledì 11 novembre (ore 19.00): L’attrice Rosalia Porcaro porta in scena "SEMP’ESS", affiancata dal musicista Ivan Del Vecchio. Uno spaccato teatrale lucido, caustico e appassionato sui personaggi femminili della Napoli contemporanea, sospesi tra fragilità, speranze, riscatto civico e autoironia.
Venerdì 13 novembre (ore 19.00): L’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare firma la conferenza-spettacolo “IN TUTTE LE LINGUE DEL COSMO” Racconti dall'universo, tra musica e nuovi segnali. I ricercatori Alberto Colombo Sormani, Piera Sapienza e Viviana Fafone daranno vita, con l’attrice Bianca Mastromonaco e i musicisti Manuela Albano e Luca Iovine a un dialogo a più voci tra sonorità contemporanee, lettura scenica e spiegazione fisica dei messaggeri cosmici più elusivi, dai lampi gamma alle deformazioni dello spaziotempo.
Sabato 14 novembre (ore 19.00): "E adesso che sappiamo fare tutto questo?", confronto scenico tra lo scrittore e divulgatore Massimo Polidoro e l'astrofisico Giovanni Covone. Una traversata speculativa tra le grandi rotture epistemologiche della storia umana e l'avvento dei modelli di intelligenza artificiale generativa, per chiedersi quale senso conservi l'intelletto umano nell'epoca dell'onniscienza sintetica.
Domenica 15 novembre (ore 20:00): chiusura delle serate speciali affidata alla verve narrativa di Roberto Mercadini con "ANIMALI UMANI". Un monologo epico e paradossale che demolisce e ricompone le definizioni tradizionali di Homo sapiens, mettendone a nudo contraddizioni, istinti tribali e vette creative.
Tutte le iniziative in programma per la 40ª edizione di Futuro Remoto, dal 10 al 15 novembre 2026, sono gratuite ma occorre prenotare il proprio biglietto sul sito dove è presente il programma completo e dettagliato: https://futuroremoto.cittadellascienza.it