La Collezione Agovino annuncia il suo ritorno negli spazi storici e culturali della Santissima – Community Hub. Dopo aver collaborato all’impianto artistico delle serate inaugurali del progetto conviviale del Behind con gli interventi di Marinella Senatore e Adriano Tenore, la Collezione consolida oggi la sua presenza nell’ex ospedale militare con una programmazione espositiva di lunga visione. “Grazie alla collaborazione con Collezione Agovino La Santissima Community Hub si arricchisce con la presenza dell’arte contemporanea. Uno spazio espositivo da vivere, in cui trascorrere del tempo in sinergia con la nostra produzione culturale. Nello stesso spazio inauguriamo anche il bookshop curato da Cratèra e la buvette curata da Barrio Botanico” commenta Alessandra Attena responsabile de La Santissima Community Hub, operazione di rigenerazione urbana temporanea ideata da Urban Value by Ninetynine e da Coop4art (consorzio di cooperative sociali), in collaborazione con Agenzia del Demanio - Direzione Regionale Campania, il Comune di Napoli, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli.” — Alessandra Attena, La Santissima Community Hub.
“Per la Collezione Agovino l'arte è un organismo vivo, un veicolo di trasformazione capace di ridefinire il nostro rapporto con lo spazio pubblico. La collaborazione con la Santissima Hub nasce proprio da questa urgenza: portare il contemporaneo fuori dai confini tradizionali per farlo diventare uno strumento attivo di rigenerazione urbana. È un’apertura necessaria verso Napoli, un modo per dimostrare come la cultura possa innescare nuove energie e restituire alla comunità luoghi storici carichi di una nuova visione. “— Fabio Agovino, Collezione Agovino. Ad inaugurare questo nuovo corso è la mostra personale del duo Pennacchio Argentato, dal titolo Walking Backwards into Tomorrow, progetto che gioca con la natura stessa della pratica degli artisti: una selezione di opere provenienti dal loro archivio storico che, rilette, rivelano una premonizione sorprendente. Il percorso trova un’eco teorica nelle riflessioni di Marshall McLuhan, secondo cui l'umanità avanza nel futuro guardando attraverso uno "specchio retrovisore": interpretiamo il presente con gli strumenti del passato, finendo per marciare verso il domani procedendo all’indietro. La mostra diventa così un dispositivo per indagare il cortocircuito tra memoria e visione, tra ciò che è stato archiviato e ciò che deve ancora accadere. L’esposizione si sviluppa attraverso una serie di interventi che interrogano il pubblico sulla percezione della realtà e sui sistemi di informazione contemporanei. Il duo artistico agisce sulla ri-significazione di icone e messaggi della cultura visiva, estraendoli dal loro contesto abituale per trasformarli in presenze enigmatiche e sospese. Attraverso l'uso di superfici specchianti, forme astratte e la sintesi tra elementi naturali e innesti tecnologici, la mostra invita a riflettere sulla complessità dello sguardo contemporaneo e sulla nostra capacità di interpretare i segnali in un mondo sempre più mediato e accelerato. In questo scenario, la tensione tra natura e artificio diventa il fulcro di una riflessione sull’evoluzione post-biologica: le opere ci proiettano in un futuro dove la tecnologia accelera le capacità umane, fondendosi con l'organico in un nuovo stadio evolutivo. È, ancora una volta, un "camminare all'indietro nel domani": osserviamo il passato per comprendere la nostra imminente trasformazione. Con Walking Backwards into Tomorrow, la Collezione Agovino non si limita a esporre opere d’archivio, ma le riattiva come dispositivi critici. Attraverso una progettazione curatoriale condivisa e polifonica, curata da Francesca Blandino, la Collezione intende trasformare gli spazi della Santissima in un osservatorio privilegiato dove la memoria storica e le urgenze del presente collidono. L'obiettivo è offrire ai diversi pubblici della comunità non solo delle mostre, ma una nuova grammatica per interpretare le trasformazioni del mondo contemporaneo e del prossimo futuro.
Opening: 17 gennaio, dalle 11 alle 18
La mostra sarà aperta fino al 1 marzo, lun-sab, dalle 9 alle 18
di Napoli Magazine
16/01/2026 - 09:28
La Collezione Agovino annuncia il suo ritorno negli spazi storici e culturali della Santissima – Community Hub. Dopo aver collaborato all’impianto artistico delle serate inaugurali del progetto conviviale del Behind con gli interventi di Marinella Senatore e Adriano Tenore, la Collezione consolida oggi la sua presenza nell’ex ospedale militare con una programmazione espositiva di lunga visione. “Grazie alla collaborazione con Collezione Agovino La Santissima Community Hub si arricchisce con la presenza dell’arte contemporanea. Uno spazio espositivo da vivere, in cui trascorrere del tempo in sinergia con la nostra produzione culturale. Nello stesso spazio inauguriamo anche il bookshop curato da Cratèra e la buvette curata da Barrio Botanico” commenta Alessandra Attena responsabile de La Santissima Community Hub, operazione di rigenerazione urbana temporanea ideata da Urban Value by Ninetynine e da Coop4art (consorzio di cooperative sociali), in collaborazione con Agenzia del Demanio - Direzione Regionale Campania, il Comune di Napoli, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli.” — Alessandra Attena, La Santissima Community Hub.
“Per la Collezione Agovino l'arte è un organismo vivo, un veicolo di trasformazione capace di ridefinire il nostro rapporto con lo spazio pubblico. La collaborazione con la Santissima Hub nasce proprio da questa urgenza: portare il contemporaneo fuori dai confini tradizionali per farlo diventare uno strumento attivo di rigenerazione urbana. È un’apertura necessaria verso Napoli, un modo per dimostrare come la cultura possa innescare nuove energie e restituire alla comunità luoghi storici carichi di una nuova visione. “— Fabio Agovino, Collezione Agovino. Ad inaugurare questo nuovo corso è la mostra personale del duo Pennacchio Argentato, dal titolo Walking Backwards into Tomorrow, progetto che gioca con la natura stessa della pratica degli artisti: una selezione di opere provenienti dal loro archivio storico che, rilette, rivelano una premonizione sorprendente. Il percorso trova un’eco teorica nelle riflessioni di Marshall McLuhan, secondo cui l'umanità avanza nel futuro guardando attraverso uno "specchio retrovisore": interpretiamo il presente con gli strumenti del passato, finendo per marciare verso il domani procedendo all’indietro. La mostra diventa così un dispositivo per indagare il cortocircuito tra memoria e visione, tra ciò che è stato archiviato e ciò che deve ancora accadere. L’esposizione si sviluppa attraverso una serie di interventi che interrogano il pubblico sulla percezione della realtà e sui sistemi di informazione contemporanei. Il duo artistico agisce sulla ri-significazione di icone e messaggi della cultura visiva, estraendoli dal loro contesto abituale per trasformarli in presenze enigmatiche e sospese. Attraverso l'uso di superfici specchianti, forme astratte e la sintesi tra elementi naturali e innesti tecnologici, la mostra invita a riflettere sulla complessità dello sguardo contemporaneo e sulla nostra capacità di interpretare i segnali in un mondo sempre più mediato e accelerato. In questo scenario, la tensione tra natura e artificio diventa il fulcro di una riflessione sull’evoluzione post-biologica: le opere ci proiettano in un futuro dove la tecnologia accelera le capacità umane, fondendosi con l'organico in un nuovo stadio evolutivo. È, ancora una volta, un "camminare all'indietro nel domani": osserviamo il passato per comprendere la nostra imminente trasformazione. Con Walking Backwards into Tomorrow, la Collezione Agovino non si limita a esporre opere d’archivio, ma le riattiva come dispositivi critici. Attraverso una progettazione curatoriale condivisa e polifonica, curata da Francesca Blandino, la Collezione intende trasformare gli spazi della Santissima in un osservatorio privilegiato dove la memoria storica e le urgenze del presente collidono. L'obiettivo è offrire ai diversi pubblici della comunità non solo delle mostre, ma una nuova grammatica per interpretare le trasformazioni del mondo contemporaneo e del prossimo futuro.
Opening: 17 gennaio, dalle 11 alle 18
La mostra sarà aperta fino al 1 marzo, lun-sab, dalle 9 alle 18