Cultura & Gossip
MUSICA - "E Morte non avrà dominio", la prima Ballad Opera di Vinicio Capossela: il 21 ottobre al Teatro Augusteo di Napoli
05.06.2026 15:03 di Napoli Magazine
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Dopo l'anteprima al Salone Internazionale del Libro di Torino e la successiva messa in onda su Rai Radio3 del radiodramma Sotto il bosco di latte (attualmente disponibile su Raiplaysound), Vinicio Capossela sviluppa ulteriormente il lavoro nato attorno al poema per voci Under Milk Wood del poeta gallese Dylan Thomas e porta in scena E Morte non avrà dominio, la sua prima “Ballad Opera”. 

Dedicata alla memoria dell’amico e dj radiofonico scomparso prematuramente Renato Striglia, che per anni aveva lavorato a una versione italiana di Under Milk Wood senza portarla a termine, E Morte non avrà dominio è un’opera per voci che celebra la vita, l’innocenza, la pluralità, l’infanzia del mondo a Llareggub, il villaggio in riva al mare inventato da Thomas. 

Lo spettacolo, una produzione IMARTS, Fondazione Teatro Due Parma e La Cùpa, debutterà al Romaeuropa Festival il 3 e 4 ottobre al Teatro Olimpico di Roma per poi proseguire nei teatri di tutta Italia. Queste le prime date annunciate*: il 9 e 10 ottobre 2026 al Teatro Due di Parma, 13 e 14 ottobre al Teatro delle Muse di Ancona, il 21 ottobre al Teatro Augusteo di Napoli, il 24 ottobre al Teatro Politeama Mario Foglietti di Catanzaro, il 28 e 29 ottobre al Teatro Massimo di Cagliari, il 1° e 2 novembre al Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano, il 4 e 5 novembre al Politeama Genovese di Genova, 18 novembre al Teatro Sociale di Como, il 22 e 23 novembre al  Teatro Colosseo di Torino, il 2 dicembre al Teatro Duse di Bologna, il 5 dicembre al Teatro Lyrick di Assisi, il 6 dicembre al Teatro Galli di Rimini, il  19 dicembre al Teatro Goldoni di Livorno, il 21 dicembre al Teatro Verdi di Firenze.  

*(Le prevendite saranno attivate progressivamente, per informazioni consultare i siti dei teatri ospitanti e i principali circuiti di vendita autorizzati.)  

 

Al centro della scena Pierpaolo Capovilla, invitato da Capossela a condividere un racconto che parla di amicizia, di comunità e di quell’”epica del fallimento” che attraversa la vita di molti dei personaggi evocati nello spettacolo. Solo con un gatto, adagiato in una vasca come in un’arca di Noè, Capovilla viene visitato dalle presenze della comunità del vissuto, incarnazione allo stesso tempo di Renato, di Dylan Thomas e di Capitan Gatto, il marinaio cieco protagonista centrale della storia creata dalla penna del poeta gallese. 

I caratteri, le voci, le ossessioni dei personaggi che compongono lo strambo villaggio di Llareggub affollano la sua solitudine: Capovilla attraversa lo spettacolo come guida, naufrago e custode di memorie, costruendo con Capossela un dialogo continuo tra racconto e canzone e trasformando il teatro in uno spazio abitato da presenze, richiami lontani e visioni che affiorano dall'oscurità. 

“Questa storia, il radiodramma, le canzoni, la Ballad Opera che qui presentiamo, tutto nasce da una morte. Da un seme raccolto che deve andare oltre quella morte per generare” - racconta Capossela. "È una storia di amicizia, un’amicizia maschile, genere un po’ fuori moda, recentemente portato con poetica efficacia sullo schermo da Francesco Sossai in Le città di pianura. Abbiamo invitato Pierpaolo Capovilla a prendere posto in quella vasca proprio per celebrare il valore di questo tipo di amicizia e con essa una serie di cose in disuso: il rock'n'roll, l’epica del fallimento, l’amore per i cattivi maestri, l’ammutinamento, il sabotaggio, la ribellione, la fragorosa solitudine, la felinità, l’anarchismo. Attorno a quella vasca si affollano i fantasmi di una vita in forma di canzoni".  

Accanto ai due protagonisti, musicisti, cantanti d’opera, interpreti e voci registrate danno vita a una comunità in continua metamorfosi. Le loro presenze si rincorrono come segnali radio, mentre le quindici canzoni originali composte per l’opera da Capossela, che il pubblico avrà l’occasione di ascoltare per la prima volta e che andranno a comporre successivamente il suo nuovo lavoro discografico, si intrecciano alla narrazione in una partitura teatrale e musicale che fa della forza della comunità la sua matrice espressiva. 

“Questo è un lavoro sull’innocenza, sull’Eden perduto, sulla comunità. Thomas aveva immaginato di chiamare il lavoro “the town that was mad…”, un villaggio dichiarato collettivamente pazzo perché ognuno è semplicemente come è. La società dell’ordine, della legge, del potere li recinta per non diffondere il contagio di questa forma di insanità. In quella stanza attorno alla vasca, vive questa umanità. Fuori è il mondo che conosciamo”. 

In un tempo attraversato da guerre, paure e nuove solitudini, il nuovo spettacolo di Vinicio Capossela sceglie di schierarsi dalla parte della pluralità, della fragilità e della vita. Perché, come scriveva Dylan Thomas, la morte non avrà dominio. 

 

 

CREDITI 

Regia, messa in scena, scenofonia e luci 

collettivo La Cùpa 

Testi e musiche 

Vinicio Capossela 

Con 

Vinicio Capossela 

Pierpaolo Capovilla 

e interpreti vari 

Produzione 

IMARTS 

Fondazione Teatro Due 

La Cùpa 

 

Le date di E morte non avrà dominio 

Prima nazionale Romaeuropa Festival  

3 e 4 ottobre 2026 ROMA Teatro Olimpico 3 ottobre ore 21.00, 4 ottobre ore 17.00 

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MUSICA - "E Morte non avrà dominio", la prima Ballad Opera di Vinicio Capossela: il 21 ottobre al Teatro Augusteo di Napoli

di Napoli Magazine

05/06/2026 - 15:03

Dopo l'anteprima al Salone Internazionale del Libro di Torino e la successiva messa in onda su Rai Radio3 del radiodramma Sotto il bosco di latte (attualmente disponibile su Raiplaysound), Vinicio Capossela sviluppa ulteriormente il lavoro nato attorno al poema per voci Under Milk Wood del poeta gallese Dylan Thomas e porta in scena E Morte non avrà dominio, la sua prima “Ballad Opera”. 

Dedicata alla memoria dell’amico e dj radiofonico scomparso prematuramente Renato Striglia, che per anni aveva lavorato a una versione italiana di Under Milk Wood senza portarla a termine, E Morte non avrà dominio è un’opera per voci che celebra la vita, l’innocenza, la pluralità, l’infanzia del mondo a Llareggub, il villaggio in riva al mare inventato da Thomas. 

Lo spettacolo, una produzione IMARTS, Fondazione Teatro Due Parma e La Cùpa, debutterà al Romaeuropa Festival il 3 e 4 ottobre al Teatro Olimpico di Roma per poi proseguire nei teatri di tutta Italia. Queste le prime date annunciate*: il 9 e 10 ottobre 2026 al Teatro Due di Parma, 13 e 14 ottobre al Teatro delle Muse di Ancona, il 21 ottobre al Teatro Augusteo di Napoli, il 24 ottobre al Teatro Politeama Mario Foglietti di Catanzaro, il 28 e 29 ottobre al Teatro Massimo di Cagliari, il 1° e 2 novembre al Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano, il 4 e 5 novembre al Politeama Genovese di Genova, 18 novembre al Teatro Sociale di Como, il 22 e 23 novembre al  Teatro Colosseo di Torino, il 2 dicembre al Teatro Duse di Bologna, il 5 dicembre al Teatro Lyrick di Assisi, il 6 dicembre al Teatro Galli di Rimini, il  19 dicembre al Teatro Goldoni di Livorno, il 21 dicembre al Teatro Verdi di Firenze.  

*(Le prevendite saranno attivate progressivamente, per informazioni consultare i siti dei teatri ospitanti e i principali circuiti di vendita autorizzati.)  

 

Al centro della scena Pierpaolo Capovilla, invitato da Capossela a condividere un racconto che parla di amicizia, di comunità e di quell’”epica del fallimento” che attraversa la vita di molti dei personaggi evocati nello spettacolo. Solo con un gatto, adagiato in una vasca come in un’arca di Noè, Capovilla viene visitato dalle presenze della comunità del vissuto, incarnazione allo stesso tempo di Renato, di Dylan Thomas e di Capitan Gatto, il marinaio cieco protagonista centrale della storia creata dalla penna del poeta gallese. 

I caratteri, le voci, le ossessioni dei personaggi che compongono lo strambo villaggio di Llareggub affollano la sua solitudine: Capovilla attraversa lo spettacolo come guida, naufrago e custode di memorie, costruendo con Capossela un dialogo continuo tra racconto e canzone e trasformando il teatro in uno spazio abitato da presenze, richiami lontani e visioni che affiorano dall'oscurità. 

“Questa storia, il radiodramma, le canzoni, la Ballad Opera che qui presentiamo, tutto nasce da una morte. Da un seme raccolto che deve andare oltre quella morte per generare” - racconta Capossela. "È una storia di amicizia, un’amicizia maschile, genere un po’ fuori moda, recentemente portato con poetica efficacia sullo schermo da Francesco Sossai in Le città di pianura. Abbiamo invitato Pierpaolo Capovilla a prendere posto in quella vasca proprio per celebrare il valore di questo tipo di amicizia e con essa una serie di cose in disuso: il rock'n'roll, l’epica del fallimento, l’amore per i cattivi maestri, l’ammutinamento, il sabotaggio, la ribellione, la fragorosa solitudine, la felinità, l’anarchismo. Attorno a quella vasca si affollano i fantasmi di una vita in forma di canzoni".  

Accanto ai due protagonisti, musicisti, cantanti d’opera, interpreti e voci registrate danno vita a una comunità in continua metamorfosi. Le loro presenze si rincorrono come segnali radio, mentre le quindici canzoni originali composte per l’opera da Capossela, che il pubblico avrà l’occasione di ascoltare per la prima volta e che andranno a comporre successivamente il suo nuovo lavoro discografico, si intrecciano alla narrazione in una partitura teatrale e musicale che fa della forza della comunità la sua matrice espressiva. 

“Questo è un lavoro sull’innocenza, sull’Eden perduto, sulla comunità. Thomas aveva immaginato di chiamare il lavoro “the town that was mad…”, un villaggio dichiarato collettivamente pazzo perché ognuno è semplicemente come è. La società dell’ordine, della legge, del potere li recinta per non diffondere il contagio di questa forma di insanità. In quella stanza attorno alla vasca, vive questa umanità. Fuori è il mondo che conosciamo”. 

In un tempo attraversato da guerre, paure e nuove solitudini, il nuovo spettacolo di Vinicio Capossela sceglie di schierarsi dalla parte della pluralità, della fragilità e della vita. Perché, come scriveva Dylan Thomas, la morte non avrà dominio. 

 

 

CREDITI 

Regia, messa in scena, scenofonia e luci 

collettivo La Cùpa 

Testi e musiche 

Vinicio Capossela 

Con 

Vinicio Capossela 

Pierpaolo Capovilla 

e interpreti vari 

Produzione 

IMARTS 

Fondazione Teatro Due 

La Cùpa 

 

Le date di E morte non avrà dominio 

Prima nazionale Romaeuropa Festival  

3 e 4 ottobre 2026 ROMA Teatro Olimpico 3 ottobre ore 21.00, 4 ottobre ore 17.00