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ideato da Antonio Petrazzuolo
Anno XIX n° 22
lunedì 23 maggio 2022, ore
CULTURA & GOSSIP
SPETTACOLI - Agenda settimanale dal 17 al 23 gennaio 2022 in Campania, programmata dal Circuito Teatro Pubblico Campano
15.01.2022 16:54 di Napoli Magazine

Teatro Comunale Mario Scarpetta di Sala Consilina

Info 3498713124

Mercoledì 19 gennaio, ore 20.45

 

Teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere

Info 0823799612

Giovedì 20 gennaio, ore 21.00

 

Teatro Delle Rose, Piano Di Sorrento

info 0818786165

Venerdì 21 gennaio, ore 21.00

 

Teatro Partenio di Avellino

Info 0825270961 - 3484072885

Sabato 22, ore 20.45, e domenica 23 gennaio, ore 18.00

 

Gli Ipocriti Melina Balsamo

diretta da Pierfrancesco Favino

presenta

 

Il marito invisibile

scritto e diretto da Edoardo Erba
 

con
Maria Amelia Monti, Marina Massironi

 

scene Luigi Ferrigno, musiche Massimiliano Gagliardi
costumi Nunzia Russo, luci Giuseppe D’alterio
video Davide Di Nardo, Leonardo Erba

 

Il marito invisibile di Edoardo Erba è un’esilarante commedia sulla scomparsa della nostra vita di relazione. Le due protagoniste ci accompagnano con la loro personalissima comicità in un viaggio che dà i brividi per quanto è scottante e attuale.

Una videochat fra due amiche cinquantenni, Fiamma e Lorella, che non si vedono da tempo. I saluti di rito, qualche chiacchiera, finché Lorella annuncia a sorpresa: mi sono sposata!
La cosa sarebbe già straordinaria di per sé, vista la sua proverbiale sfortuna con gli uomini. Ma diventa ancora più incredibile quando lei rivela che il nuovo marito ha non proprio un difetto, una particolarità: è invisibile.

Fiamma teme che l’isolamento abbia prodotto danni irreparabili nella mente dell’amica. Si propone di aiutarla, ma non ha fatto i conti con la fatale, sconcertante, attrazione di noi tutti per l’invisibilità.

 

Note di regia

Nella regia de Il marito invisibile ho voluto creare una realtà virtuale più ricca e articolata della realtà che vediamo sul palco. Le attrici recitano sullo sfondo di un blue screen circondate da una realtà monocromatica, che prende vita e colore solo dal piano della telecamera in su.

Sui grandi schermi che sovrastano il palco, invece, le vediamo vivere nelle loro case, piene di oggetti, di luci, di fumo, di colori e di movimento. Il contrasto – funzionale alla storia che la commedia racconta – mette lo spettatore in una situazione nuova.

Può guardare le attrici sui grandi schermi, godendosi il loro primo piano o, viceversa, guardarle dal vivo sul palco o, ancora, guardarle un po’ da una parte, un po’ dall’altra, “montando” le immagini come meglio crede.

Benché composto da cinque scene con passaggi di tempo fra l’una e l’altra (cinque atti si sarebbe detto una volta) lo spettacolo non prevede mai il buio. Gli schermi sono sempre attivi, perché quando i personaggi escono di scena, prendono il cellulare e il pubblico vede ingrandito quello che loro vedono sullo schermo del telefono.

Ne esce un atto unico dal ritmo incalzante, che cattura lo spettatore dalla prima battuta, senza lasciargli mai la possibilità di distrarsi.

Ho lavorato con un team eccezionale, che mi ha aiutato a far sembrare semplice una tecnologia in realtà piuttosto complessa. Massimiliano Gagliardi è stato complice della regia e autore di bellissime musiche. Leonardo Erba ha collaborato all’idea generale e ha inventato video ironici e imprevedibili; Davide Di Nardo ha immaginato e realizzato con creatività il supporto tecnico della presa diretta, gli sfondi virtuali e gli effetti speciali; Luigi Ferrigno e Sara Palmieri hanno studiato scene minimal ma di grande impatto; Giuseppe D’Alterio ha trovato, con le luci, il difficile equilibrio fra palco e realtà virtuale; Nunzia Russo ha cucito costumi semplici ed efficaci; Salvatore Addeo ha padroneggiato la parte sonora con maestria.

E la produzione ha creduto, incoraggiato e realizzato un’operazione che ci rende tutti orgogliosi ma che sarebbe fatica sprecata se non fosse sostenuta dalla bravura, dal talento e dalla straripante comicità di due grandi attrici: Maria Amelia Monti e Marina Massironi.

 

Edoardo Erba

 

 

Teatro Verdi di Salerno

Da giovedì 20 a domenica 23 gennaio

(feriali ore 21.00 - festivi ore 18.00)

info 089662141

 

Diana OR.I.S

Presenta

 

Massimiliano Gallo

in

 

Il silenzio grande

di Maurizio De Giovanni

uno spettacolo di Alessandro Gassman

 

con

Stefania Rocca

Antonella Morea

Paola Senatore, Jacopo Sorbini

 

scene Gianluca Amodio

costumi Mariano Tufano

light designer Marco Palmieri

suono Paolo Cillerai

elaborazioni video Marco Schiavoni

musiche originali Pivio & Aldo De Scalzi

regista assistente Emanuele Maria Basso

 

L’incontro con Maurizio De Giovanni è stato nella mia carriera recente, portatore di novità importanti e di progetti che mi hanno appassionato.

In “Qualcuno volo sul nido del cuculo” l’adattamento di Maurizio mi ha permesso di portare quella storia che trasuda umanità, in Italia nel 1982, conferendole una immediatezza ed una riconoscibilità ancora più efficaci per il nostro pubblico, regalando allo spettacolo un successo straordinario.

Ho poi approfondito la mia conoscenza delle umanità raccontate da De Giovanni, interpretando l’ispettore Lojacono nella fortunatissima serie televisiva, giunta alla seconda stagione, “I bastardi di Pizzofalcone”.

Quando in una pausa a pranzo con Maurizio parlammo de “Il silenzio grande” vidi l’idea nascere lì in pochi minuti.

Ebbi subito la sensazione che, nelle sue mani, un tema importante come quello dei rapporti familiari, del tempo che scorre, del luogo dove le nostre vite scorrono e mutano negli anni, ovvero la casa, avrebbe avuto una evoluzione emozionante e sorprendente.

Immagino uno spettacolo dove le verità che i protagonisti si dicono, a volte si urlano o si sussurrano, possano farvi riconoscere, dove, come sempre accade anche nei momenti più drammatici, possano esplodere risate, divertimento, insomma la vita.

Questa è una delle funzioni che il teatro può avere, quella di raccontarci come siamo, potremmo essere o anche quello che saremmo potuti essere. Questa storia ha poi al suo interno grandissime sorprese, misteri che solo un grande scrittore di gialli come Maurizio De Giovanni avrebbe saputo maneggiare con questa abilità e che la rendono davvero un piccolo classico contemporaneo.

Per rendere al meglio, il teatro necessita di attori che aderiscano in modo moderno ai personaggi e penso che Massimiliano Gallo, con il quale ho condiviso set e avventure cinematografiche, sia oggi uno degli attori italiani più efficaci e completi. Sarà per me una grande gioia dirigerlo in un personaggio per lui ideale.

Questo facciamo a teatro, o almeno ci sforziamo di fare, cerchiamo disperatamente la verità, e confidiamo nella vostra voglia di crederci.

Buon divertimento e grazie per l’attenzione.

 

Alessandro Gassmann

 

 

 

Straordinario trionfo della stagione teatrale 2019/2020, torna in teatro lo spettacolo scritto da Maurizio de Giovanni “Il silenzio grande”, diventato anche un film di successo presentato all’ultimo Festival di Venezia.

Scrittore napoletano di fama internazionale, Maurizio De Giovanni è autore di numerosi libri di successo diventati poi note serie televisive da “ I bastardi di Pizzofalcone”, “Il Commissario Ricciardi” fino a “ Mina settembre”.

Questa bellissima commedia in due atti, prodotta dal Teatro Diana di Napoli, vede come protagonisti Massimiliano Gallo, Stefania Rocca e Antonella Morea guidati dall’ intensa e originale regia di Alessandro Gassmann.

 

 

Teatro Comunale Costantino Parravano di Caserta

Da venerdì 21 a domenica 23 gennaio 2022

 (feriali ore 20.45, domenica ore 18.00)

info 0823444051

 

Teatro di Napoli - Teatro Nazionale, La Pirandelliana

presentano

 

A che servono questi quattrini
di Armando Curcio
regia Andrea Renzi
 

con 

Giovanni Esposito, Valerio Santoro, Gennaro Di Biase,

Luciano Saltarelli, Chiara Baffi, Fabrizio La Marca
 

scene Luigi Ferrigno, costumi Ortensia De Francesco
luci Antonio Molinaro, foto di scena Marco Ghidelli

 

A che servono questi quattrini è una commedia di grande attualità. Andata in scena per la prima volta nel 1940 al Teatro Quirino di Roma, fu una delle più divertenti commedie che resero celebri i grandi fratelli De Filippo, Eduardo e Peppino.

La vicenda ruota intorno al Marchese Parascandolo detto il Professore che per dimostrare le sue teorie socratiche, bizzarre e controcorrente, ordisce un piano comicamente paradossale che svela l’inutilità del possesso del denaro.

L’Italia di lì a poco sarebbe entrata nel conflitto della II Guerra Mondiale e il mondo post-capitalistico dell’alta finanza era di là da venire, ma l’argomento, così esplicitamente indicato nel titolo, stuzzicò la curiosità del pubblico di allora tanto che, pochi anni dopo, nel 1942, la commedia venne trasposta sugli schermi cinematografici per la regia di Esodo Pratelli con Eduardo e Peppino De Filippo protagonisti e con, tra gli altri, Clelia Matania e Paolo Stoppa.

Bolle finanziarie, truffe internazionali, fallimenti di colossi bancari, tassi di interesse sproporzionati, spread e fiducia nei mercati sono “slogan” e ridondanti informazioni ampliamente invasive cui ci siamo abituati e che, per la maggior parte di noi, indicano situazioni fumose e di oscura interpretazione.

E forse proprio spingendo sul parossismo del gioco teatrale, mostrato a vista, e sull’assurda fiducia della variegata comunità coinvolta nel piano del Marchese Parascandolo, si può, con la scanzonata e creativa adesione degli attori e in un clima popolare e festoso, relativizzare il potere dei “quattrini”, valore-totem indiscusso, che tutto muove oggi come allora.

 

Teatro Barone di Melito di Napoli

Info 0813418905, 3281011228

Sabato 22 gennaio, ore 20.45

 

Teatro Diana e Italia Concerti

presentano

 

Maurizio Casagrande

in

 

A tu per tre

 

con Ania Cecilia e Claudia Vietri

 

disegno luci Saverio Toppi

scenografia Claudio Alfinito

costumi Rosaria Riccio

 

regia Maurizio Casagrande

 

Semplice, confidenziale e di grande presa sul pubblico che si ritrova immerso in una atmosfera calda e piacevole, ma mai banale o approssimativa. Tutto avviene in una apparente improvvisazione che, nello svolgersi della serata, svela il raffinato disegno generale.

In scena la pianista Claudia Vietri, la cantante Ania Cecilia e Maurizio Casagrande. Due donne ed un uomo. Un “triangolo” pericoloso che porterà le ragazze a coalizzarsi contro di lui mettendolo in netta minoranza.

 

In un periodo di grande difficoltà per le restrizioni e le incertezze dovute alla pandemia che ci ha colpiti così duramente, ho preferito scrivere ed allestire uno spettacolo agile e leggero che mi permettesse di girare con facilità e di poter mantenere bassi i costi per sostenere i teatri che hanno importanti difficoltà economiche, ma senza per questo rinunciare allo stile e alla qualità che da sempre mi hanno dato la possibilità di costruire un rapporto di fiducia con il pubblico che mi segue da anni.

Maurizio Casagrande

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