Teatro Delle Rose, Piano Di Sorrento
info 0818786165
Giovedì 12 aprile, ore 21.00
Teatro Comunale Costantino Parravano di Caserta
info 0823444051
Da venerdì 13 a domenica 15 aprile
(feriali ore 20.45, domenica ore 18.00)
Elledieffe, NEST - Napoli Est Teatro, Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale
presentano
Il Sindaco del Rione Sanità
di Eduardo De Filippo
regia Mario Martone
con
Francesco Di Leva, Giovanni Ludeno
Adriano Pantaleo, Giuseppe Gaudino, Daniela Ioia, Gennaro Di Colandrea,
Viviana Cangiano, Salvatore Presutto, Lucienne Perreca, Mimmo Esposito,
Morena Di Leva, Ralph P, Armando De Giulio, Daniele Baselice
con la partecipazione di Massimiliano Gallo
scene Carmine Guarino, costumi Giovanna Napolitano
luci Cesare Accetta, musiche originali Ralph P
regista collaboratore Giuseppe Miale Di Mauro
assistente scenografo Mauro Rea
capo elettricista Giuseppe Di Lorenzo
fotografie Mario Spada, manifesto Carmine Luino
Mario Martone per la prima volta dirige un testo del grande drammaturgo napoletano in un allestimento che associa realtà produttive diverse nella realizzazione di un progetto culturale dal forte senso politico e civile.
Tra i produttori, il Teatro Stabile di Torino, a cui dal febbraio 2015 è stato riconosciuto dal MiBACT lo status di Teatro Nazionale anche grazie al percorso di crescita e di qualità dell’attività produttiva iniziato nel 2007 con l’insediamento di Mario Martone alla direzione artistica.
La Elledieffe, la compagnia indipendente che porta il nome di Luca De Filippo, oggi diretta da Carolina Rosi, che oltre a rappresentare e proteggere l’immenso patrimonio culturale di una delle più antiche famiglie della tradizione teatrale italiana, continua una ricerca sul sociale e sul contemporaneo, nel rigoroso segno di Luca che dell'interesse per i ragazzi a rischio aveva fatto l'ultimo impegno della sua vita.
Il NEST – Napoli Est Teatro di San Giovanni a Teduccio, uno dei quartieri più popolari e difficili di Napoli, dove un gruppo di giovani, attori, registi, scenografi e drammaturghi hanno ristrutturato una palestra e creato uno spazio per le arti là dove negli anni Ottanta c'era un morto di camorra al giorno e dove la criminalità organizzata ha visto alternarsi al comando negli ultimi anni diversi boss tra i venti e i trent'anni.
uesto è il quadro da considerare se, oltre gli esiti del palcoscenico, si vuole cogliere appieno la valenza del gesto che solo pochi mesi fa ha persuaso Carolina Rosi ad affidare Il sindaco del Rione Sanità, uno dei testi più cari allo stesso Eduardo, al regista Mario Martone e al giovane Francesco Di Leva (che nello spettacolo interpreta il ruolo del “sindaco” Antonio Barracano), attore apprezzato al cinema e in teatro, co-fondatore del NEST insieme a Adriano Pantaleo, Giuseppe Miale Di Mauro e Giuseppe Gaudino anche loro parte integrante di questo progetto.
Con Francesco Di Leva, in scena, un cast che, contravvenendo in parte alle stesse indicazioni di Eduardo, abbassa notevolmente l’asticella dell’età dei vari interpreti: è il caso di Massimiliano Gallo (nel ruolo di Arturo Santaniello), che ha piegato i suoi molteplici impegni cinematografici al desiderio di partecipare a un progetto come questo, e di Giovanni Ludeno che interpreta il ruolo del dottor Fabio Della Ragione.
Partecipano gli attori che compongono il gruppo storico del NEST, da Adriano Pantaleo a Giuseppe Gaudino e con loro ci sono Daniela Ioia, Gennaro Di Colandrea, Viviana Cangiano, Salvatore Presutto, Lucienne Perreca, Mimmo Esposito, Morena Di Leva, Ralph P, Armando De Giulio, Daniele Baselice. Le scene sono di Carmine Guarino, i costumi di Giovanna Napolitano, le luci di Cesare Accetta, le musiche originali di Ralph P, il regista collaboratore è Giuseppe Miale Di Mauro.
“Il teatro è vivo quando s'interroga sulla realtà - riprendendo una dichiarazione del regista Mario Martone - se parla al proprio pubblico non solo osando sul piano formale ma anche agendo in una dimensione politica”.
Questa modalità di lavoro per Mario Martone si concretizza adesso calando nella realtà dei giorni nostri Il sindaco del Rione Sanità. L'idea di affidare il ruolo del Sindaco a un uomo giovane e deciso, nel fisico e nel gesto - quanto il personaggio scritto da Eduardo era invece crepuscolare - pone nei fatti la figura del protagonista ancora al centro del sistema criminale che rappresenta, laddove la scrittura eduardiana ne faceva il simbolo di un sistema di valori e disvalori al tramonto, ed allo stesso tempo favorisce il tentativo di sottrarre il testo al rischio della semplice rappresentazione naturalistica incarnandolo in un mondo reale drammaticamente vivo.
In premessa c’è la realtà di San Giovanni a Teduccio, del NEST e dei suoi giovani attori, molti dei quali vivono nel quotidiano la cronaca non edulcorata di una vera guerra di camorra che insanguina da anni questa periferia napoletana e dove la criminalità è retta da giovani boss neanche trentenni.
Il sindaco del Rione Sanità è una commedia in tre atti scritta ed interpretata da Eduardo De Filippo, inserita dall'autore nella raccolta Cantata dei giorni dispari. Il protagonista, Antonio Barracano (Francesco Di Leva), è “il sindaco” della Sanità.
Qui amministra le vicende del rione, un “uomo d’onore” che distingue tra “gente per bene e gente carogna”. In una sorta di ribaltamento del sistema legalitario, Don Antonio si avvale da anni dell’aiuto di Fabio Della Ragione (Giovanni Ludeno), un medico che, con la sua opera, sostanzialmente impedisce di portare alla conoscenza della Legge i risultati delle sparatorie e dei regolamenti di conti che avvengono nel quartiere.
Chi “tiene santi” va in Paradiso e chi non ne tiene va da Don Antonio, è così da sempre. Quando però gli si presenta disperato Rafiluccio Santaniello (Salvatore Presutto), il figlio del fornaio, risoluto ad ammazzare il padre Arturo (Massimiliano Gallo), Don Antonio, cogliendo nel giovane la stessa determinazione che lo spinse all’omicidio in gioventù, si propone come mediatore avviandosi così all’incontro fatale con Arturo.
Teatro Augusteo di Salerno
Info 089662141
Da venerdì 13 a domenica 15 aprile
(venerdì ore 21.00; sabato ore 16.30 e ore 21.00; domenica ore 18.30)
ATER Associazione Teatrale Emilia Romagna
in collaborazione con
SLAVA e Gwenael Allan
presentano
Slava's Snowshow
creato e messo in scena da Slava Polunin
regia Viktor Kramer, Slava Polunin
Slava's Snowshow è una commedia apparentemente senza trama, ma nel racconto scenico si intrecciano tante piccole fiabe che vivono nelle espressioni di numerosi ed eccentrici personaggi: molti dei quali interpretati anche da Slava Polunin, il grande clown russo nato nel 1950 e attualmente direttore artistico del più antico e grande Circo della Russia, il Bolshoi Saint Petersburg State Circus.
Personaggi teatrali simili a poeti silenziosi, soffusi di malinconia e di gioia di vivere, che rotolano gigantesche palle di neve e invitano il pubblico degli adulti e dei bambini a giocare con grandi palloni gonfiati d’aria, in un clima che evoca le favole, suscita lacrime e risate, fa sognare un mondo lontano dagli affanni quotidiani.
Così la stampa internazionale: Slava's Snowshow rappresenta per il mondo dei clown quello che il Cirque du Soleil rappresenta per il circo» (Variety). «Uno dei momenti più teatrali che abbia mai avuto modo di vivere» (The Guardian). «Improvvisamente il pubblico si sente giovane, innocente e trasportato via con piacere» (Daily Mail). «Un capolavoro assolutamente unico e imperdibile» (The Independent).
«Questa è pura magia, davvero una serata d’incanto» (The Express). «Slava Polunin può tranquillamente essere definito il migliore clown del mondo. Ma anche il più grande mago del mondo. Spettacolare e bellissimo!» (Variety Weekly).
Uno spettacolo così nuovo che non potrete paragonarlo a niente che avete già visto. Uno spettacolo che, se avete già vissuto, non avrete certo potuto dimenticare. Ipnotico, stupefacente, enorme.
Trovarsi al centro di una tempesta di neve e, dopo un minuto, salire le scale dell’arcobaleno; ridere e commuoversi, innamorarsi e lasciarsi. Questo è Slava’s Snowshow, un concentrato di fantasia e di sogni che dal 1993 ha stregato oltre 4 milioni di spettatori nei cinque continenti.
Slava Polunin non è solo un clown, epico e lirico, tenero e travolgente; è un potente mago buono che ama il pubblico di tutte le età e identità e rinnova il suo spettacolo ogni volta un po’.
«Continuo a stupirmi e a sorprendermi per i numerosi misteri che nasconde; sa dare gioia e tristezza e mi ha permesso di conoscermi meglio» ha scritto il suo straordinario inventore, direttore artistico del più antico e grande Circo di Russia, il mitico Bolshoi Saint Petersburg State Circus.
Chi l’ha visto da bambino torna a vederlo da grande, chi l’ha visto da giovane ci porta i figli e sogna con loro, ancora e ancora. Perché il bianco della neve è la somma di tutti i colori della libertà.
Teatro Di Costanzo Mattiello di Pompei
Info 0818577725 – 3337361628
Da venerdì 13 a domenica 15 aprile
(feriali ore 20.30, festivi ore 18.15)
Teatro Totò
presenta
Davide Ferri, Rosario Verde
in
Hai un amico all’INPS?
di Rosario Verde e Gaetano Liguori
con Rosario Minervini e Edoardo Guadagno
e la partecipazione straordinaria di Annamaria Ackermann
regia Gaetano Liguori
Hai un amico all’INPS? è una moderna e divertentissima commedia che riesce a far ridere partendo da temi attualissimi quali la perdita del lavoro e il problema dei falsi invalidi.
Ad un giovane e bravo ingegnere informatico, divenuto dall’oggi al domani disoccupato, improvvisamente arrivano soldi da enti previdenziali, prima in maniera casuale ed in seguito in maniera fraudolenta.
Lui ci prova gusto perché tutto sembra andare bene, finchè…
L’ottima compagnia è capitanata dai bravi Davide Ferri e Rosario Verde con Rosario Minervini e Edoardo Guadagno, inoltre lo spettacolo si avvale della partecipazione di una attrice che ha fatto la storia del Teatro: Annamaria Ackermann.
Gaetano Liguori dirige la compagnia con classe, ritmo ed arguzia.
Le scene sono realizzate da Tonino Di Ronza e i costumi da Maria Pennacchio.
Teatro Diana/Sala Pasolini di Salerno
Info 089662141
Venerdì 13 aprile, ore 21.00
QUELLI CHE LA DANZA 2018
Group Emotion
presenta
Garbage girls
regia e coreografia Francesca La Cava
musica originale Lorenzo e Federico Fiume dell’Associazione Culturale Resiliens
interpreti Roberta De Rosa, Francesca La Cava e Angela Valeria Russo
Garbage girls è un viaggio poetico tra i rifiuti, tra immanente e trascendente, tra coloro che sono costretti a vivere “nella desolazione, testimoni della crudeltà della vita e dei suoi mille misteri".
E’ la storia poetica di donne che si “muovono” come se la strada fosse “il teatro della vita” fatto di scenografie e suoni che riproducono il vero attraverso il falso, il reale attraverso il sogno, la crudezza attraverso la poesia.
La creazione si muove alla ricerca di espressioni vitali, di movimenti naturali, di dialoghi gestuali che stendono la storia nella quale gli interpreti si lasciano costruire addosso e costruiscono una serie di situazioni che giocano tra il reale, il grottesco e il trascendentale, riscoprendo gli spazi nascosti della mente.
Disagio, marginalità e devianza caratterizzano il conflitto di queste donne alla ricerca della loro identità, superando le barriere sociali imposte dalla collettività.
Teatro S. Alfonso Maria de’ Liguori di Pagani
Info 0815158061, 3381890767
Sabato 14 aprile, ore 21.00
Teatro Comunale di Lacedonia
info 3346632836 - 3337448095
Domenica 15 aprile, ore 20.45
Lu.Scar Produzioni Teatrali
presenta
Mamma…ieri mi sposo!
liberamente tratto da Twixt di Clive Exton
adattamento di Carlo Alighiero e Gustavo Verde
con
Gino Riveccio, Sandra Milo, Marina Suma, Fanny Cadeo
e con
Ettore Massa
costumi Sandra Banco, scene Sissy Granata
luci Alessio Sepe, aiuto regia Alessandra Toniutti
regia Patrick Rossi Gastaldi
Una commedia borghese ambientata negli anni 70. Ispirata alla grande tradizione del teatro comico inglese, dove gli equivoci generano situazioni paradossali, scambi di persone, straordinari meccanismi teatrali dove la risata scaturisce spontanea e continua.
Un uomo sui 50anni, apprensivo e assolutamente sprovveduto, tiene nascosto alla madre di essersi sposato da alcuni mesi e alla moglie (Marina Suma) di non aver mai detto a sua madre del suo matrimonio.
Per mantenere l’equilibrio suocera-figlio- nuora si inventa ricorrenti trasferte di lavoro e va invece a rifugiarsi in un villino di campagna, tenuto nascosto alla moglie, dove si incontra una volta al mese con un’altra donna, di cui lui subisce lo straripante amore. Sua madre!
Una sera il nostro eroe si trova in casa: prima la sua segretaria in baby doll, inseguita da un marito furioso, poi la madre, quindi il suo socio in affari, il quale è anche l’amante di sua moglie, e infine la moglie avvertita da una telefonata anonima.
Per evitare pericolose rivelazioni, nel forsennato tentativo di tenere all’oscuro sua madre del suo matrimonio, si trova nella necessità di accumulare bugie su bugie sulle rispettive identità.
Ma alla fine la verità sta per emergere, straripare, non c’è più scampo. Deve scegliere, decidere: abbandonare tutti e andarsene con la moglie? Lasciare la moglie e la madre e fuggire con la segretaria? Lasciare moglie la segretaria e la mamma e scappare con il socio? Quale altra scelta gli resta?
di Napoli Magazine
06/04/2018 - 13:00
Teatro Delle Rose, Piano Di Sorrento
info 0818786165
Giovedì 12 aprile, ore 21.00
Teatro Comunale Costantino Parravano di Caserta
info 0823444051
Da venerdì 13 a domenica 15 aprile
(feriali ore 20.45, domenica ore 18.00)
Elledieffe, NEST - Napoli Est Teatro, Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale
presentano
Il Sindaco del Rione Sanità
di Eduardo De Filippo
regia Mario Martone
con
Francesco Di Leva, Giovanni Ludeno
Adriano Pantaleo, Giuseppe Gaudino, Daniela Ioia, Gennaro Di Colandrea,
Viviana Cangiano, Salvatore Presutto, Lucienne Perreca, Mimmo Esposito,
Morena Di Leva, Ralph P, Armando De Giulio, Daniele Baselice
con la partecipazione di Massimiliano Gallo
scene Carmine Guarino, costumi Giovanna Napolitano
luci Cesare Accetta, musiche originali Ralph P
regista collaboratore Giuseppe Miale Di Mauro
assistente scenografo Mauro Rea
capo elettricista Giuseppe Di Lorenzo
fotografie Mario Spada, manifesto Carmine Luino
Mario Martone per la prima volta dirige un testo del grande drammaturgo napoletano in un allestimento che associa realtà produttive diverse nella realizzazione di un progetto culturale dal forte senso politico e civile.
Tra i produttori, il Teatro Stabile di Torino, a cui dal febbraio 2015 è stato riconosciuto dal MiBACT lo status di Teatro Nazionale anche grazie al percorso di crescita e di qualità dell’attività produttiva iniziato nel 2007 con l’insediamento di Mario Martone alla direzione artistica.
La Elledieffe, la compagnia indipendente che porta il nome di Luca De Filippo, oggi diretta da Carolina Rosi, che oltre a rappresentare e proteggere l’immenso patrimonio culturale di una delle più antiche famiglie della tradizione teatrale italiana, continua una ricerca sul sociale e sul contemporaneo, nel rigoroso segno di Luca che dell'interesse per i ragazzi a rischio aveva fatto l'ultimo impegno della sua vita.
Il NEST – Napoli Est Teatro di San Giovanni a Teduccio, uno dei quartieri più popolari e difficili di Napoli, dove un gruppo di giovani, attori, registi, scenografi e drammaturghi hanno ristrutturato una palestra e creato uno spazio per le arti là dove negli anni Ottanta c'era un morto di camorra al giorno e dove la criminalità organizzata ha visto alternarsi al comando negli ultimi anni diversi boss tra i venti e i trent'anni.
uesto è il quadro da considerare se, oltre gli esiti del palcoscenico, si vuole cogliere appieno la valenza del gesto che solo pochi mesi fa ha persuaso Carolina Rosi ad affidare Il sindaco del Rione Sanità, uno dei testi più cari allo stesso Eduardo, al regista Mario Martone e al giovane Francesco Di Leva (che nello spettacolo interpreta il ruolo del “sindaco” Antonio Barracano), attore apprezzato al cinema e in teatro, co-fondatore del NEST insieme a Adriano Pantaleo, Giuseppe Miale Di Mauro e Giuseppe Gaudino anche loro parte integrante di questo progetto.
Con Francesco Di Leva, in scena, un cast che, contravvenendo in parte alle stesse indicazioni di Eduardo, abbassa notevolmente l’asticella dell’età dei vari interpreti: è il caso di Massimiliano Gallo (nel ruolo di Arturo Santaniello), che ha piegato i suoi molteplici impegni cinematografici al desiderio di partecipare a un progetto come questo, e di Giovanni Ludeno che interpreta il ruolo del dottor Fabio Della Ragione.
Partecipano gli attori che compongono il gruppo storico del NEST, da Adriano Pantaleo a Giuseppe Gaudino e con loro ci sono Daniela Ioia, Gennaro Di Colandrea, Viviana Cangiano, Salvatore Presutto, Lucienne Perreca, Mimmo Esposito, Morena Di Leva, Ralph P, Armando De Giulio, Daniele Baselice. Le scene sono di Carmine Guarino, i costumi di Giovanna Napolitano, le luci di Cesare Accetta, le musiche originali di Ralph P, il regista collaboratore è Giuseppe Miale Di Mauro.
“Il teatro è vivo quando s'interroga sulla realtà - riprendendo una dichiarazione del regista Mario Martone - se parla al proprio pubblico non solo osando sul piano formale ma anche agendo in una dimensione politica”.
Questa modalità di lavoro per Mario Martone si concretizza adesso calando nella realtà dei giorni nostri Il sindaco del Rione Sanità. L'idea di affidare il ruolo del Sindaco a un uomo giovane e deciso, nel fisico e nel gesto - quanto il personaggio scritto da Eduardo era invece crepuscolare - pone nei fatti la figura del protagonista ancora al centro del sistema criminale che rappresenta, laddove la scrittura eduardiana ne faceva il simbolo di un sistema di valori e disvalori al tramonto, ed allo stesso tempo favorisce il tentativo di sottrarre il testo al rischio della semplice rappresentazione naturalistica incarnandolo in un mondo reale drammaticamente vivo.
In premessa c’è la realtà di San Giovanni a Teduccio, del NEST e dei suoi giovani attori, molti dei quali vivono nel quotidiano la cronaca non edulcorata di una vera guerra di camorra che insanguina da anni questa periferia napoletana e dove la criminalità è retta da giovani boss neanche trentenni.
Il sindaco del Rione Sanità è una commedia in tre atti scritta ed interpretata da Eduardo De Filippo, inserita dall'autore nella raccolta Cantata dei giorni dispari. Il protagonista, Antonio Barracano (Francesco Di Leva), è “il sindaco” della Sanità.
Qui amministra le vicende del rione, un “uomo d’onore” che distingue tra “gente per bene e gente carogna”. In una sorta di ribaltamento del sistema legalitario, Don Antonio si avvale da anni dell’aiuto di Fabio Della Ragione (Giovanni Ludeno), un medico che, con la sua opera, sostanzialmente impedisce di portare alla conoscenza della Legge i risultati delle sparatorie e dei regolamenti di conti che avvengono nel quartiere.
Chi “tiene santi” va in Paradiso e chi non ne tiene va da Don Antonio, è così da sempre. Quando però gli si presenta disperato Rafiluccio Santaniello (Salvatore Presutto), il figlio del fornaio, risoluto ad ammazzare il padre Arturo (Massimiliano Gallo), Don Antonio, cogliendo nel giovane la stessa determinazione che lo spinse all’omicidio in gioventù, si propone come mediatore avviandosi così all’incontro fatale con Arturo.
Teatro Augusteo di Salerno
Info 089662141
Da venerdì 13 a domenica 15 aprile
(venerdì ore 21.00; sabato ore 16.30 e ore 21.00; domenica ore 18.30)
ATER Associazione Teatrale Emilia Romagna
in collaborazione con
SLAVA e Gwenael Allan
presentano
Slava's Snowshow
creato e messo in scena da Slava Polunin
regia Viktor Kramer, Slava Polunin
Slava's Snowshow è una commedia apparentemente senza trama, ma nel racconto scenico si intrecciano tante piccole fiabe che vivono nelle espressioni di numerosi ed eccentrici personaggi: molti dei quali interpretati anche da Slava Polunin, il grande clown russo nato nel 1950 e attualmente direttore artistico del più antico e grande Circo della Russia, il Bolshoi Saint Petersburg State Circus.
Personaggi teatrali simili a poeti silenziosi, soffusi di malinconia e di gioia di vivere, che rotolano gigantesche palle di neve e invitano il pubblico degli adulti e dei bambini a giocare con grandi palloni gonfiati d’aria, in un clima che evoca le favole, suscita lacrime e risate, fa sognare un mondo lontano dagli affanni quotidiani.
Così la stampa internazionale: Slava's Snowshow rappresenta per il mondo dei clown quello che il Cirque du Soleil rappresenta per il circo» (Variety). «Uno dei momenti più teatrali che abbia mai avuto modo di vivere» (The Guardian). «Improvvisamente il pubblico si sente giovane, innocente e trasportato via con piacere» (Daily Mail). «Un capolavoro assolutamente unico e imperdibile» (The Independent).
«Questa è pura magia, davvero una serata d’incanto» (The Express). «Slava Polunin può tranquillamente essere definito il migliore clown del mondo. Ma anche il più grande mago del mondo. Spettacolare e bellissimo!» (Variety Weekly).
Uno spettacolo così nuovo che non potrete paragonarlo a niente che avete già visto. Uno spettacolo che, se avete già vissuto, non avrete certo potuto dimenticare. Ipnotico, stupefacente, enorme.
Trovarsi al centro di una tempesta di neve e, dopo un minuto, salire le scale dell’arcobaleno; ridere e commuoversi, innamorarsi e lasciarsi. Questo è Slava’s Snowshow, un concentrato di fantasia e di sogni che dal 1993 ha stregato oltre 4 milioni di spettatori nei cinque continenti.
Slava Polunin non è solo un clown, epico e lirico, tenero e travolgente; è un potente mago buono che ama il pubblico di tutte le età e identità e rinnova il suo spettacolo ogni volta un po’.
«Continuo a stupirmi e a sorprendermi per i numerosi misteri che nasconde; sa dare gioia e tristezza e mi ha permesso di conoscermi meglio» ha scritto il suo straordinario inventore, direttore artistico del più antico e grande Circo di Russia, il mitico Bolshoi Saint Petersburg State Circus.
Chi l’ha visto da bambino torna a vederlo da grande, chi l’ha visto da giovane ci porta i figli e sogna con loro, ancora e ancora. Perché il bianco della neve è la somma di tutti i colori della libertà.
Teatro Di Costanzo Mattiello di Pompei
Info 0818577725 – 3337361628
Da venerdì 13 a domenica 15 aprile
(feriali ore 20.30, festivi ore 18.15)
Teatro Totò
presenta
Davide Ferri, Rosario Verde
in
Hai un amico all’INPS?
di Rosario Verde e Gaetano Liguori
con Rosario Minervini e Edoardo Guadagno
e la partecipazione straordinaria di Annamaria Ackermann
regia Gaetano Liguori
Hai un amico all’INPS? è una moderna e divertentissima commedia che riesce a far ridere partendo da temi attualissimi quali la perdita del lavoro e il problema dei falsi invalidi.
Ad un giovane e bravo ingegnere informatico, divenuto dall’oggi al domani disoccupato, improvvisamente arrivano soldi da enti previdenziali, prima in maniera casuale ed in seguito in maniera fraudolenta.
Lui ci prova gusto perché tutto sembra andare bene, finchè…
L’ottima compagnia è capitanata dai bravi Davide Ferri e Rosario Verde con Rosario Minervini e Edoardo Guadagno, inoltre lo spettacolo si avvale della partecipazione di una attrice che ha fatto la storia del Teatro: Annamaria Ackermann.
Gaetano Liguori dirige la compagnia con classe, ritmo ed arguzia.
Le scene sono realizzate da Tonino Di Ronza e i costumi da Maria Pennacchio.
Teatro Diana/Sala Pasolini di Salerno
Info 089662141
Venerdì 13 aprile, ore 21.00
QUELLI CHE LA DANZA 2018
Group Emotion
presenta
Garbage girls
regia e coreografia Francesca La Cava
musica originale Lorenzo e Federico Fiume dell’Associazione Culturale Resiliens
interpreti Roberta De Rosa, Francesca La Cava e Angela Valeria Russo
Garbage girls è un viaggio poetico tra i rifiuti, tra immanente e trascendente, tra coloro che sono costretti a vivere “nella desolazione, testimoni della crudeltà della vita e dei suoi mille misteri".
E’ la storia poetica di donne che si “muovono” come se la strada fosse “il teatro della vita” fatto di scenografie e suoni che riproducono il vero attraverso il falso, il reale attraverso il sogno, la crudezza attraverso la poesia.
La creazione si muove alla ricerca di espressioni vitali, di movimenti naturali, di dialoghi gestuali che stendono la storia nella quale gli interpreti si lasciano costruire addosso e costruiscono una serie di situazioni che giocano tra il reale, il grottesco e il trascendentale, riscoprendo gli spazi nascosti della mente.
Disagio, marginalità e devianza caratterizzano il conflitto di queste donne alla ricerca della loro identità, superando le barriere sociali imposte dalla collettività.
Teatro S. Alfonso Maria de’ Liguori di Pagani
Info 0815158061, 3381890767
Sabato 14 aprile, ore 21.00
Teatro Comunale di Lacedonia
info 3346632836 - 3337448095
Domenica 15 aprile, ore 20.45
Lu.Scar Produzioni Teatrali
presenta
Mamma…ieri mi sposo!
liberamente tratto da Twixt di Clive Exton
adattamento di Carlo Alighiero e Gustavo Verde
con
Gino Riveccio, Sandra Milo, Marina Suma, Fanny Cadeo
e con
Ettore Massa
costumi Sandra Banco, scene Sissy Granata
luci Alessio Sepe, aiuto regia Alessandra Toniutti
regia Patrick Rossi Gastaldi
Una commedia borghese ambientata negli anni 70. Ispirata alla grande tradizione del teatro comico inglese, dove gli equivoci generano situazioni paradossali, scambi di persone, straordinari meccanismi teatrali dove la risata scaturisce spontanea e continua.
Un uomo sui 50anni, apprensivo e assolutamente sprovveduto, tiene nascosto alla madre di essersi sposato da alcuni mesi e alla moglie (Marina Suma) di non aver mai detto a sua madre del suo matrimonio.
Per mantenere l’equilibrio suocera-figlio- nuora si inventa ricorrenti trasferte di lavoro e va invece a rifugiarsi in un villino di campagna, tenuto nascosto alla moglie, dove si incontra una volta al mese con un’altra donna, di cui lui subisce lo straripante amore. Sua madre!
Una sera il nostro eroe si trova in casa: prima la sua segretaria in baby doll, inseguita da un marito furioso, poi la madre, quindi il suo socio in affari, il quale è anche l’amante di sua moglie, e infine la moglie avvertita da una telefonata anonima.
Per evitare pericolose rivelazioni, nel forsennato tentativo di tenere all’oscuro sua madre del suo matrimonio, si trova nella necessità di accumulare bugie su bugie sulle rispettive identità.
Ma alla fine la verità sta per emergere, straripare, non c’è più scampo. Deve scegliere, decidere: abbandonare tutti e andarsene con la moglie? Lasciare la moglie e la madre e fuggire con la segretaria? Lasciare moglie la segretaria e la mamma e scappare con il socio? Quale altra scelta gli resta?