Teatro Gloria di Pomigliano D’Arco
Info 0818843409
Martedì 12 dicembre, ore 20.45
(alle ore 18.30, Sal Da Vinci sarà ospite della Distilleria Feltrinelli
di Via Roma 281, Pomigliano D’Arco), per un incontro con il pubblico
Cose Production
presenta
Sal Da Vinci in
Italiano di Napoli
scritto da Alessandro Siani e Sal Da Vinci
con Davide Marotta, Ernesto Lama, Lello Radice, Gaia Bassi
Corpo di ballo
Deborah Frittelli, Viola Capelli, Ilaria Cristiano, Martina Giacomini, Marco Pipani,
Francesco Mottisi, Salvatore Perugini, Tommaso Daigoro De Bernardi
Musicisti
Maurizio Bosnia, Gianluca Mirra, Gaetano Diodato,
Sasà Dell’Aversano, Antonio Mambelli, Maurizio Fiordiliso
coreografie Marcello e Mommo Sacchetta
disegno luci Francesco Adinolfi, scene Roberto Crea
scenotecnica Fratelli Giustiniani, ideazione costumi Claudia Tortora
progettazione costumi Daniela Antoci
sartoria Romeo Gigli Plus, make-up Kriss Barone
regia Alessandro Siani
Italiano di Napoli è il nome di questa nuova commedia musicale di Sal Da Vinci:
una riflessione sulla nostra identità di napoletani, di italiani, di cittadini della Repubblica dei Sentimenti. Che poi in fondo, nei sentimenti la sua canzone ha sempre abitato, proprio lì, tra passione e sentimento. Affiancato da una variegata compagnia fatta di attori, fantasisti, acrobati, un trascinante corpo di ballo e un’orchestra dal vivo composta da 6 elementi, Sal racconta la sua versione dei fatti.
In programma brani dal suo ultimo album, “Non si fanno prigionieri”, che esplora i temi a lui più cari da un punto di vista nuovo, frutto anche della partecipazione e collaborazione con i più grandi autori della canzone italiana, tra i quali spicca il grande Renato Zero, con cui Sal ha condiviso molti brani dell’album ed un emozionante duetto.
L’artista racconta il suo punto di vista sul sentimento attraverso i grandi pezzi della sua produzione musicale, senza tralasciare sorprendenti incursioni nel repertorio della musica italiana e della canzone napoletana.
Ogni passaggio è lo spunto per una riflessione, un aneddoto, uno sketch. Ogni canzone è la tessera di un affascinante puzzle che diventa l’essenza della nostra anima, dei nostri pensieri, delle nostre emozioni.
Uno spettacolo che diverte grazie ai guizzi comici di Davide Marotta e Lello Radice, affascina con la talentuosa Lorena Cacciatore, commuove e fa riflettere. Un viaggio suggestivo e incantato che, grazie alla prodigiosa voce di Sal Da Vinci, fa vibrare, ancora una volta, le corde del cuore.
C’è un mondo dove la poesia e la musica si incontrano: il teatro! Un luogo vibrante e coinvolgente, le sue strade sono vissute da abitanti magici e surreali… le piazze ricche di saltimbanchi acrobati e voci della luna…e poi i vicoli stretti con muri antichi che si aprono verso il mare ossia verso I infinito.
In questo infinito si alterneranno le note, le canzoni e i racconti del protagonista ed ideatore Sai Da Vinci.
Un italiano di Napoli che attraverso la sua musica ci trascinerà verso un mondo più vero, senza pregiudizi nè differenze, perché in fondo sono le differenze a renderci speciali. L’Italia non é uno stivale, ma un essere umano. Le città sono gli organi vitali.
Milano potrebbe essere il cervello…Roma l’anima e Napoli il cuore, ma tutto è nelle mani del pubblico.
Si nelle mani, perché saranno i vostri applausi, i vostri silenzi e le vostre risate a decretare se per due ore avete vissuto una favola o per una volta e dico una volta, la realtà di questo pazzo paese può essere meravigliosa ad occhi aperti!
Alessandro Siani
Teatro Comunale “Mario Scarpetta” di Sala Consilina
Info 3471553257
Martedì 12 dicembre, ore 20.30
Prospet e Teatro Totò
in omaggio a Totò e Scarpetta
presentano
Gianni Ferreri e Anna Falchi
in
La banda degli onesti
di Mario Scarpetta
dalla sceneggiatura del film di Age e Scarpelli
con Davide Ferri
e con (in o.a.)
Enzo Esposito, Antonio Fiorillo, Franco Pica, Sasà Trapanese, Enzo Varone, Chiara Vitiello
scene Tonino di Ronza, costumi Maria Pennacchio
musiche Antonello Cascone, aiuto regia Maria Autiero
regia Gaetano Liguori
Così come negli anni ’50 Totò si era accostato a Scarpetta, interpretando per il cinema tre sue commedie (Il medico dei pazzi, Un turco napoletano, Miseria e nobiltà), negli anni ’90 uno Scarpetta, con un umile e sincero omaggio si accostò al Principe della risata, trascrivendo per la scena teatrale uno dei suoi più divertenti e famosi film.
Mario Scarpetta, pronipote del grande commediografo e autore Eduardo, in occasione del centenario della nascita dichiarò: “la cosa più difficile è stata quella di dimenticarsi di Toto.”
L’adattamento teatrale di Mario Scarpetta fu autorizzato dagli sceneggiatori del film Age e Scarpelli e mantiene praticamente immutata la struttura della sceneggiatura e presenta rispetto al film degli anni ’60 alcune modifiche pratiche.
“Ho semplificato molto l’azione, ci raccontò Mario Scarpetta, eliminando quando necessario alcune parti e alcune situazioni, come nel caso della rinuncia alla figura di Cardone, il pittore che nel film era interpretato da uno splendido Giacomo Furia”.
Da qui e con lo stesso criterio fu realizzata anche la scelta scenografica dei luoghi deputati dell’intreccio: la portineria e la tipografia. Lo spettacolo fa ritornare questa volta in teatro le vicende di quel Don Gennaro, portinaio con pochi soldi e molti sogni e Don Ferdinando non meno squattrinato e sognatore che insieme stampano un bel gruzzolo di banconote false.
“Non era facile mettere in piedi una versione teatrale del film, affermò Liliana de Curtis, ma Mario Scarpetta e i suoi attori ci sono riusciti benissimo. A loro va il mio applauso sincero. Sono sicura che a mio padre la commedia sarebbe piaciuta “.
Mario Scarpetta recitò questa commedia l’ultima volta nel 2004, poco prima della morte e dopo una lunghissima tournée durata anni.
Oggi dopo tredici anni in ricordo di Totò e di Mario Scarpetta viene riproposto questo allestimento con la direzione di Gaetano Liguori.
Teatro Barone di Melito di Napoli
Info 0817113455
Giovedì 14 dicembre, ore 20.45
Andrea Sannino
in
Uanema live
Uànema live è il titolo dello spettacolo scritto da Andrea Sannino e Pasquale Palma, con la direzione musicale (cosi come la produzione artistica dell’album) di Mauro Spenillo e Pippo Seno, e si focalizza sul significato della parola “Uànema” appunto, che nella lingua napoletana vuol dire “meraviglia”.
“Uànema” era una delle espressioni napoletane usate da Lucio Dalla con cui Andrea Sannino, che ha diviso per molto tempo il palco con il cantautore bolognese, ama ricordare quello che per lui è stato non solo un maestro sul palco, ma anche di vita, tanto da dedicargli proprio il titolo del suo primo lavoro discografico che, dalla sua uscita lo scorso novembre sta raccogliendo ininterrottamente successi di pubblico, critica e addetti ai lavori.
ul palco il pubblico ascolterà i brani del disco “Uànema”, alcuni dei quali già entrati nel cuore e nella voce dei napoletani, come il brano “Abbracciame”, super trasmesso dalle radio campane e campione di visualizzazioni web.
Non mancheranno omaggi mirati alla canzone napoletana e a personaggi influenti nel percorso artistico e umano di Andrea Sannino, come Lucio Dalla, Claudio Mattone e Pino Daniele.
Ad accompagnare Andrea Sannino una band composta da: Pippo Seno alle chitarre, Mauro Spenillo al piano, Sasà Piedepalumbo alla fisarmonica e Michele Maione alle percussioni.
Teatro Comunale Costantino Parravano di Caserta
info 0823444051
Da venerdì 15 a domenica 17 dicembre
(feriali ore 20.45, domenica ore 18.00)
Balletto del Sud
presenta
Lo Schiaccianoci
balletto in due atti
tratto dal racconto di Hoffman “Lo Schiaccianoci ed il re dei Topi”
coreografia di Fredy Franzutti
musiche di Pietr Il’Ic Cajkovskij
scene e costumi di Fredy Franzutti
scene realizzate da Francesco Palma
luci di Piero Calò
personaggi e interpreti
Clara, Martina Minniti
il Principe Schiaccianoci, Alexander Yakovlev
Drosselmeyer, Carlos Montalván
la madre di Clara, Beatrice Bartolomei
la cameriera/regina dei topi, Federica Resta
la bambole meccaniche, Lucia Colosio, Ovidiu Chitanu
le dame
Beatrice Bartolomei, Chie Deshimaru, Alice Leoncini, Nuria Salado Fustè, Bianca Cortese, Camino Llonch, Federica Scolla, Fabiana Serrone, Giorgia Bergamasco, Arianna Cinieri
cavalieri e topi
Ovidiu Chitanu, Elia Davolio, Lucio Mautone, Gabriele Togni,
Valerio Torelli, Giuseppe Stancanelli
cameriere
Alessandra Buffelli, Sara Campa, Graziana Chiloiro, Naomi Margheriti,
Luana Panico, Francesca Panzera
la regina della neve, Nuria Salado Fustè
i fiocchi di neve
Beatrice Bartolomei, Chie Deshimaru, Alice Leoncini, Nuria Salado Fustè, Bianca Cortese, Camino Llonch, Federica Scolla, Fabiana Serrone, Giorgia Bergamasco, Arianna Cinieri, Federica Resta, Lucia Colosio, Alessandra Buffelli, Sara Campa, Graziana Chiloiro,
Naomi Margheriti, Luana Panico, Francesca Panzera
danza spagnola
Chie Deshimaru, Elia Davolio, Bianca Cortese, Giuseppe Stananelli
danza araba
Federica Scolla, Federica Resta, Lucia Colosio, Lucio Mautone
danza cinese
Alice Leoncini, Camino Llonch, Ovidiu Chitanu
danza russa
Beatrice Bartolomei, Fabiana Serrone, Giuseppe Stancanelli
Pastorale
Nuria Salado Fustè e Valerio Torelli
l’ape, Chie Deshimaru
la mosca, Carlos Montalvan
i fiori
Beatrice Bartolomei, Alice Leoncini, Camino Llonch, Federica Scolla,
Fabiana Serrone, Lucia Colosio
i grilli
Ovidiu Chitanu, Elia Davolio, Lucio Mautone, Gabriele Togni,
Valerio Torelli, Giuseppe Stancanelli
maestri di ballo
Mariagrazia Santucci, Leonardo Velletri, Elena Lobetti
responsabile sartoria: Chiara D'Agostino
responsabile allestimenti: Cristian De Mitri
Il sogno di Clara, la battaglia dei topi, il viaggio fantastico, vengono narrati nella favola natalizia di Cajkovskij, ideata sul racconto di Hoffman "Il principe Schiaccianoci ed il Re dei topi".
Lo spettacolo di Fredy Franzutti, coreografo tra i più apprezzati nel panorama nazionale, coniuga, con efficacia, le testimonianze della messa in scena originaria di Petipa - Ivanov (primi coreografi de "Lo Schiaccianoci) ad un impianto drammaturgico nuovo ispirato al mondo gotico del regista Tim Burton ricostruito da sontuose scene e spettacolari costumi.
I bellissimi temi musicali che si animano con le scene di festa sotto l'albero di Natale, fanno del balletto un titolo particolarmente amato dal pubblico, anche da quello molto giovane, per il suo richiamo alle calde atmosfere familiari natalizie.
Interpreti di questo Schiaccianoci, sono i ballerini del Balletto del Sud, una solida realtà internazionale che colleziona, dal 1995 - anno della fondazione, successi nelle numerose tournée italiane ed europee.
La prima rappresentazione dello Schiaccianoci di Fredy Franzutti è avvenuta il 13 dicembre 1997 al Teatro Politeama Greco Lecce con l'Orchestra Sinfonica della Provincia di Lecce, diretta da Elisabetta Maschio. Poi lo spettacolo ha avuto 2 diverse edizioni (2001 e 2007) ed ha replicato in numerosi e prestigiosi teatri italiani presentando tra i protagonisti diversi etoile.
“Nella mia memoria, come in quella di molti, un'immagine rimane indelebile: l'attesa della vigilia di Natale sotto l'albero della casa dei miei genitori.
Le immagini dei parenti che si divertono, dei nonni sereni, dei regali che scartavo assieme ai miei cugini sono sempre vive e mi emozionano ogni volta che la mente si sofferma anche per un attimo.
Se potessi tornare indietro per rivivere un giorno della mia infanzia sceglierei una trepidante notte di Natale. “Lo Schiaccianoci” è il capolavoro di Cajkovskij che più affonda nella psiche personale di ognuno perché i protagonisti e le ambientazioni si legano alle personali vicende ed evocano emozioni da tutti già condivise.
Tra i registi che "utilizzano" il Natale o che presentano i propri film durante il periodo natalizio Tim Burton è sicuramente lo sceneggiatore, scrittore, animatore e disegnatore che più si avvicina a E. T. A. Hoffmann divenendone una versione contepomporanea. Gli accomunano le ambientazioni fiabesche e gotiche, spesso incentrate su temi quali l'emarginazione e la solitudine, incarnati di frequente da personaggi eccentrici e stravaganti.
Ricreando le ambientazioni dei film è stato consequenziale sovrapporre i personaggi e calare il narrativo nei suoi regni fantastici aldilà degli specchi e delle porte segrete.
Augurare Buon Natale è sempre emozionante, chi vive la magia dello spettacolo può augurarlo con un balletto”
Fredy Franzutti
Teatro Nuovo di Salerno
info 089220886
Sabato 16, ore 21.00, e domenica 17 dicembre, ore 18.30
Sottovoce
omaggio a Raffaele Viviani
con Marina Bruno, Elisabetta D’Acunzo, Ernesto Lama
al pianoforte M° Giuseppe Di Capua
regia Ernesto Lama
Viviani racconta la vera natura della terra e degli uomini, le gioie , i dolori, i colori dell’anima, dai più tenui ai più accesi, racconta la strada come mai nessuno ha fatto.
Viviani è l’assenzio del teatro, che ti fa volare pur restando attaccato al suolo, il dolce sapore col retrogusto spiritato, la vera essenza del teatro, quella che si afferra non che si accarezza. Anche se è poesia, quando vai a interpretarla la materializzi e diventa la tua vita.
Bisogna avvicinarsi a tutto questo con rispetto ed umiltà quasi da straniero, ricercando il vero significato della lingua e viaggiando in questo meraviglioso mondo, alla scoperta di emozioni e sentimenti.
Lo spettacolo diviso in cinque quadri, si apre con la Piedigrotta con un omaggio alla festa, ai suoi carri e e ai suoi strampalati personaggi come Mimì di Montemuro. Nel secondo quadro “gli innamorati”, i più famosi brani sull’amore, Tarantella segreta, ‘O nnamurato mio , Tanno ‘e mo si intrecciano in un tourbillon di sentimenti e gelosie.
Poi è la volta del “lavoro” con la famossissima Masterrico e la canzone della fatica. Nel quarto quadro i guappi, tutto si tinge di rosso, rosso come il fuoco, la passione, la forza. E qui le arie più belle di malavita al femminile, Bambenella, Avvertimento, Ferdinando, ma anche una nota di colore, con i guappi ‘O guapp ‘nnamurato e ‘O malamente interpretati dalle due donne.
Si chiude con un omaggio al varietà e all’operetta con la famossissima Zucconas e la quasi inedita aria Don Checchino.
Si mette in scena un omaggio alla morte, facendo trionfare la vita attraverso dei semplici ma efficaci cambi d’abito. La camicia bianca per esempio simboleggia le morti sul lavoro, o ancora le donne che diventano uomini con indosso una cravatta per simboleggiare la loro forza e al tempo stesso la loro grazia. Il mondo non è maschio, ma è femmina. L’uomo è solo di supporto a questa splendida figura.
Sottovoce è un fresco e vivace bozzetto, in prosa e musica, dei più divertenti e commoventi personaggi vivianei, interpretati con maestria da Ernesto Lama, coadiuvato dalla straordinaria vocalità di Marina Bruno e dall’eleganza dell’attrice Elisabetta D’Acunzo,
accompagnati al piano dal maestro Giuseppe Di Capua.
Ernesto Lama
di Napoli Magazine
08/12/2017 - 11:25
Teatro Gloria di Pomigliano D’Arco
Info 0818843409
Martedì 12 dicembre, ore 20.45
(alle ore 18.30, Sal Da Vinci sarà ospite della Distilleria Feltrinelli
di Via Roma 281, Pomigliano D’Arco), per un incontro con il pubblico
Cose Production
presenta
Sal Da Vinci in
Italiano di Napoli
scritto da Alessandro Siani e Sal Da Vinci
con Davide Marotta, Ernesto Lama, Lello Radice, Gaia Bassi
Corpo di ballo
Deborah Frittelli, Viola Capelli, Ilaria Cristiano, Martina Giacomini, Marco Pipani,
Francesco Mottisi, Salvatore Perugini, Tommaso Daigoro De Bernardi
Musicisti
Maurizio Bosnia, Gianluca Mirra, Gaetano Diodato,
Sasà Dell’Aversano, Antonio Mambelli, Maurizio Fiordiliso
coreografie Marcello e Mommo Sacchetta
disegno luci Francesco Adinolfi, scene Roberto Crea
scenotecnica Fratelli Giustiniani, ideazione costumi Claudia Tortora
progettazione costumi Daniela Antoci
sartoria Romeo Gigli Plus, make-up Kriss Barone
regia Alessandro Siani
Italiano di Napoli è il nome di questa nuova commedia musicale di Sal Da Vinci:
una riflessione sulla nostra identità di napoletani, di italiani, di cittadini della Repubblica dei Sentimenti. Che poi in fondo, nei sentimenti la sua canzone ha sempre abitato, proprio lì, tra passione e sentimento. Affiancato da una variegata compagnia fatta di attori, fantasisti, acrobati, un trascinante corpo di ballo e un’orchestra dal vivo composta da 6 elementi, Sal racconta la sua versione dei fatti.
In programma brani dal suo ultimo album, “Non si fanno prigionieri”, che esplora i temi a lui più cari da un punto di vista nuovo, frutto anche della partecipazione e collaborazione con i più grandi autori della canzone italiana, tra i quali spicca il grande Renato Zero, con cui Sal ha condiviso molti brani dell’album ed un emozionante duetto.
L’artista racconta il suo punto di vista sul sentimento attraverso i grandi pezzi della sua produzione musicale, senza tralasciare sorprendenti incursioni nel repertorio della musica italiana e della canzone napoletana.
Ogni passaggio è lo spunto per una riflessione, un aneddoto, uno sketch. Ogni canzone è la tessera di un affascinante puzzle che diventa l’essenza della nostra anima, dei nostri pensieri, delle nostre emozioni.
Uno spettacolo che diverte grazie ai guizzi comici di Davide Marotta e Lello Radice, affascina con la talentuosa Lorena Cacciatore, commuove e fa riflettere. Un viaggio suggestivo e incantato che, grazie alla prodigiosa voce di Sal Da Vinci, fa vibrare, ancora una volta, le corde del cuore.
C’è un mondo dove la poesia e la musica si incontrano: il teatro! Un luogo vibrante e coinvolgente, le sue strade sono vissute da abitanti magici e surreali… le piazze ricche di saltimbanchi acrobati e voci della luna…e poi i vicoli stretti con muri antichi che si aprono verso il mare ossia verso I infinito.
In questo infinito si alterneranno le note, le canzoni e i racconti del protagonista ed ideatore Sai Da Vinci.
Un italiano di Napoli che attraverso la sua musica ci trascinerà verso un mondo più vero, senza pregiudizi nè differenze, perché in fondo sono le differenze a renderci speciali. L’Italia non é uno stivale, ma un essere umano. Le città sono gli organi vitali.
Milano potrebbe essere il cervello…Roma l’anima e Napoli il cuore, ma tutto è nelle mani del pubblico.
Si nelle mani, perché saranno i vostri applausi, i vostri silenzi e le vostre risate a decretare se per due ore avete vissuto una favola o per una volta e dico una volta, la realtà di questo pazzo paese può essere meravigliosa ad occhi aperti!
Alessandro Siani
Teatro Comunale “Mario Scarpetta” di Sala Consilina
Info 3471553257
Martedì 12 dicembre, ore 20.30
Prospet e Teatro Totò
in omaggio a Totò e Scarpetta
presentano
Gianni Ferreri e Anna Falchi
in
La banda degli onesti
di Mario Scarpetta
dalla sceneggiatura del film di Age e Scarpelli
con Davide Ferri
e con (in o.a.)
Enzo Esposito, Antonio Fiorillo, Franco Pica, Sasà Trapanese, Enzo Varone, Chiara Vitiello
scene Tonino di Ronza, costumi Maria Pennacchio
musiche Antonello Cascone, aiuto regia Maria Autiero
regia Gaetano Liguori
Così come negli anni ’50 Totò si era accostato a Scarpetta, interpretando per il cinema tre sue commedie (Il medico dei pazzi, Un turco napoletano, Miseria e nobiltà), negli anni ’90 uno Scarpetta, con un umile e sincero omaggio si accostò al Principe della risata, trascrivendo per la scena teatrale uno dei suoi più divertenti e famosi film.
Mario Scarpetta, pronipote del grande commediografo e autore Eduardo, in occasione del centenario della nascita dichiarò: “la cosa più difficile è stata quella di dimenticarsi di Toto.”
L’adattamento teatrale di Mario Scarpetta fu autorizzato dagli sceneggiatori del film Age e Scarpelli e mantiene praticamente immutata la struttura della sceneggiatura e presenta rispetto al film degli anni ’60 alcune modifiche pratiche.
“Ho semplificato molto l’azione, ci raccontò Mario Scarpetta, eliminando quando necessario alcune parti e alcune situazioni, come nel caso della rinuncia alla figura di Cardone, il pittore che nel film era interpretato da uno splendido Giacomo Furia”.
Da qui e con lo stesso criterio fu realizzata anche la scelta scenografica dei luoghi deputati dell’intreccio: la portineria e la tipografia. Lo spettacolo fa ritornare questa volta in teatro le vicende di quel Don Gennaro, portinaio con pochi soldi e molti sogni e Don Ferdinando non meno squattrinato e sognatore che insieme stampano un bel gruzzolo di banconote false.
“Non era facile mettere in piedi una versione teatrale del film, affermò Liliana de Curtis, ma Mario Scarpetta e i suoi attori ci sono riusciti benissimo. A loro va il mio applauso sincero. Sono sicura che a mio padre la commedia sarebbe piaciuta “.
Mario Scarpetta recitò questa commedia l’ultima volta nel 2004, poco prima della morte e dopo una lunghissima tournée durata anni.
Oggi dopo tredici anni in ricordo di Totò e di Mario Scarpetta viene riproposto questo allestimento con la direzione di Gaetano Liguori.
Teatro Barone di Melito di Napoli
Info 0817113455
Giovedì 14 dicembre, ore 20.45
Andrea Sannino
in
Uanema live
Uànema live è il titolo dello spettacolo scritto da Andrea Sannino e Pasquale Palma, con la direzione musicale (cosi come la produzione artistica dell’album) di Mauro Spenillo e Pippo Seno, e si focalizza sul significato della parola “Uànema” appunto, che nella lingua napoletana vuol dire “meraviglia”.
“Uànema” era una delle espressioni napoletane usate da Lucio Dalla con cui Andrea Sannino, che ha diviso per molto tempo il palco con il cantautore bolognese, ama ricordare quello che per lui è stato non solo un maestro sul palco, ma anche di vita, tanto da dedicargli proprio il titolo del suo primo lavoro discografico che, dalla sua uscita lo scorso novembre sta raccogliendo ininterrottamente successi di pubblico, critica e addetti ai lavori.
ul palco il pubblico ascolterà i brani del disco “Uànema”, alcuni dei quali già entrati nel cuore e nella voce dei napoletani, come il brano “Abbracciame”, super trasmesso dalle radio campane e campione di visualizzazioni web.
Non mancheranno omaggi mirati alla canzone napoletana e a personaggi influenti nel percorso artistico e umano di Andrea Sannino, come Lucio Dalla, Claudio Mattone e Pino Daniele.
Ad accompagnare Andrea Sannino una band composta da: Pippo Seno alle chitarre, Mauro Spenillo al piano, Sasà Piedepalumbo alla fisarmonica e Michele Maione alle percussioni.
Teatro Comunale Costantino Parravano di Caserta
info 0823444051
Da venerdì 15 a domenica 17 dicembre
(feriali ore 20.45, domenica ore 18.00)
Balletto del Sud
presenta
Lo Schiaccianoci
balletto in due atti
tratto dal racconto di Hoffman “Lo Schiaccianoci ed il re dei Topi”
coreografia di Fredy Franzutti
musiche di Pietr Il’Ic Cajkovskij
scene e costumi di Fredy Franzutti
scene realizzate da Francesco Palma
luci di Piero Calò
personaggi e interpreti
Clara, Martina Minniti
il Principe Schiaccianoci, Alexander Yakovlev
Drosselmeyer, Carlos Montalván
la madre di Clara, Beatrice Bartolomei
la cameriera/regina dei topi, Federica Resta
la bambole meccaniche, Lucia Colosio, Ovidiu Chitanu
le dame
Beatrice Bartolomei, Chie Deshimaru, Alice Leoncini, Nuria Salado Fustè, Bianca Cortese, Camino Llonch, Federica Scolla, Fabiana Serrone, Giorgia Bergamasco, Arianna Cinieri
cavalieri e topi
Ovidiu Chitanu, Elia Davolio, Lucio Mautone, Gabriele Togni,
Valerio Torelli, Giuseppe Stancanelli
cameriere
Alessandra Buffelli, Sara Campa, Graziana Chiloiro, Naomi Margheriti,
Luana Panico, Francesca Panzera
la regina della neve, Nuria Salado Fustè
i fiocchi di neve
Beatrice Bartolomei, Chie Deshimaru, Alice Leoncini, Nuria Salado Fustè, Bianca Cortese, Camino Llonch, Federica Scolla, Fabiana Serrone, Giorgia Bergamasco, Arianna Cinieri, Federica Resta, Lucia Colosio, Alessandra Buffelli, Sara Campa, Graziana Chiloiro,
Naomi Margheriti, Luana Panico, Francesca Panzera
danza spagnola
Chie Deshimaru, Elia Davolio, Bianca Cortese, Giuseppe Stananelli
danza araba
Federica Scolla, Federica Resta, Lucia Colosio, Lucio Mautone
danza cinese
Alice Leoncini, Camino Llonch, Ovidiu Chitanu
danza russa
Beatrice Bartolomei, Fabiana Serrone, Giuseppe Stancanelli
Pastorale
Nuria Salado Fustè e Valerio Torelli
l’ape, Chie Deshimaru
la mosca, Carlos Montalvan
i fiori
Beatrice Bartolomei, Alice Leoncini, Camino Llonch, Federica Scolla,
Fabiana Serrone, Lucia Colosio
i grilli
Ovidiu Chitanu, Elia Davolio, Lucio Mautone, Gabriele Togni,
Valerio Torelli, Giuseppe Stancanelli
maestri di ballo
Mariagrazia Santucci, Leonardo Velletri, Elena Lobetti
responsabile sartoria: Chiara D'Agostino
responsabile allestimenti: Cristian De Mitri
Il sogno di Clara, la battaglia dei topi, il viaggio fantastico, vengono narrati nella favola natalizia di Cajkovskij, ideata sul racconto di Hoffman "Il principe Schiaccianoci ed il Re dei topi".
Lo spettacolo di Fredy Franzutti, coreografo tra i più apprezzati nel panorama nazionale, coniuga, con efficacia, le testimonianze della messa in scena originaria di Petipa - Ivanov (primi coreografi de "Lo Schiaccianoci) ad un impianto drammaturgico nuovo ispirato al mondo gotico del regista Tim Burton ricostruito da sontuose scene e spettacolari costumi.
I bellissimi temi musicali che si animano con le scene di festa sotto l'albero di Natale, fanno del balletto un titolo particolarmente amato dal pubblico, anche da quello molto giovane, per il suo richiamo alle calde atmosfere familiari natalizie.
Interpreti di questo Schiaccianoci, sono i ballerini del Balletto del Sud, una solida realtà internazionale che colleziona, dal 1995 - anno della fondazione, successi nelle numerose tournée italiane ed europee.
La prima rappresentazione dello Schiaccianoci di Fredy Franzutti è avvenuta il 13 dicembre 1997 al Teatro Politeama Greco Lecce con l'Orchestra Sinfonica della Provincia di Lecce, diretta da Elisabetta Maschio. Poi lo spettacolo ha avuto 2 diverse edizioni (2001 e 2007) ed ha replicato in numerosi e prestigiosi teatri italiani presentando tra i protagonisti diversi etoile.
“Nella mia memoria, come in quella di molti, un'immagine rimane indelebile: l'attesa della vigilia di Natale sotto l'albero della casa dei miei genitori.
Le immagini dei parenti che si divertono, dei nonni sereni, dei regali che scartavo assieme ai miei cugini sono sempre vive e mi emozionano ogni volta che la mente si sofferma anche per un attimo.
Se potessi tornare indietro per rivivere un giorno della mia infanzia sceglierei una trepidante notte di Natale. “Lo Schiaccianoci” è il capolavoro di Cajkovskij che più affonda nella psiche personale di ognuno perché i protagonisti e le ambientazioni si legano alle personali vicende ed evocano emozioni da tutti già condivise.
Tra i registi che "utilizzano" il Natale o che presentano i propri film durante il periodo natalizio Tim Burton è sicuramente lo sceneggiatore, scrittore, animatore e disegnatore che più si avvicina a E. T. A. Hoffmann divenendone una versione contepomporanea. Gli accomunano le ambientazioni fiabesche e gotiche, spesso incentrate su temi quali l'emarginazione e la solitudine, incarnati di frequente da personaggi eccentrici e stravaganti.
Ricreando le ambientazioni dei film è stato consequenziale sovrapporre i personaggi e calare il narrativo nei suoi regni fantastici aldilà degli specchi e delle porte segrete.
Augurare Buon Natale è sempre emozionante, chi vive la magia dello spettacolo può augurarlo con un balletto”
Fredy Franzutti
Teatro Nuovo di Salerno
info 089220886
Sabato 16, ore 21.00, e domenica 17 dicembre, ore 18.30
Sottovoce
omaggio a Raffaele Viviani
con Marina Bruno, Elisabetta D’Acunzo, Ernesto Lama
al pianoforte M° Giuseppe Di Capua
regia Ernesto Lama
Viviani racconta la vera natura della terra e degli uomini, le gioie , i dolori, i colori dell’anima, dai più tenui ai più accesi, racconta la strada come mai nessuno ha fatto.
Viviani è l’assenzio del teatro, che ti fa volare pur restando attaccato al suolo, il dolce sapore col retrogusto spiritato, la vera essenza del teatro, quella che si afferra non che si accarezza. Anche se è poesia, quando vai a interpretarla la materializzi e diventa la tua vita.
Bisogna avvicinarsi a tutto questo con rispetto ed umiltà quasi da straniero, ricercando il vero significato della lingua e viaggiando in questo meraviglioso mondo, alla scoperta di emozioni e sentimenti.
Lo spettacolo diviso in cinque quadri, si apre con la Piedigrotta con un omaggio alla festa, ai suoi carri e e ai suoi strampalati personaggi come Mimì di Montemuro. Nel secondo quadro “gli innamorati”, i più famosi brani sull’amore, Tarantella segreta, ‘O nnamurato mio , Tanno ‘e mo si intrecciano in un tourbillon di sentimenti e gelosie.
Poi è la volta del “lavoro” con la famossissima Masterrico e la canzone della fatica. Nel quarto quadro i guappi, tutto si tinge di rosso, rosso come il fuoco, la passione, la forza. E qui le arie più belle di malavita al femminile, Bambenella, Avvertimento, Ferdinando, ma anche una nota di colore, con i guappi ‘O guapp ‘nnamurato e ‘O malamente interpretati dalle due donne.
Si chiude con un omaggio al varietà e all’operetta con la famossissima Zucconas e la quasi inedita aria Don Checchino.
Si mette in scena un omaggio alla morte, facendo trionfare la vita attraverso dei semplici ma efficaci cambi d’abito. La camicia bianca per esempio simboleggia le morti sul lavoro, o ancora le donne che diventano uomini con indosso una cravatta per simboleggiare la loro forza e al tempo stesso la loro grazia. Il mondo non è maschio, ma è femmina. L’uomo è solo di supporto a questa splendida figura.
Sottovoce è un fresco e vivace bozzetto, in prosa e musica, dei più divertenti e commoventi personaggi vivianei, interpretati con maestria da Ernesto Lama, coadiuvato dalla straordinaria vocalità di Marina Bruno e dall’eleganza dell’attrice Elisabetta D’Acunzo,
accompagnati al piano dal maestro Giuseppe Di Capua.
Ernesto Lama