Cultura & Gossip
SPETTACOLI - Il Campania Teatro Festival porta in scena Lucrezia Borgia e la poesia dell'esilio
17.06.2026 15:33 di Napoli Magazine
aA

IL CAMPANIA TEATRO FESTIVAL PORTA IN SCENA LUCREZIA BORGIA E LA POESIA DELL'ESILIO

Nell’ottava giornata, “Insight Lucrezia” di Antonella Cilento

con Nunzia Antonino

Per Letteratura, “Ma' come Matria” con Hisam Jamil Allawi

Ottava giornata

Venerdì 19 giugno 2026

Prosa nazionale

Sala Assoli

ore 21:00

Insight Lucrezia

Letteratura

Giardino Romantico di Palazzo Reale

ore 19:00

Ma’ come matria

Mostre fotografiche

Vico Mauriello, Palazzo Reale di Napoli

Con i tuoi occhi

Fotografie di

Salvatore Liguori

SIRIA

Fotografie di

Romeo Civilli

Jazz: la pellicola del suono

Fotografie di

Salvatore Pastore

Personaggi da riscrivere e appartenenze da ritrovare attraversano l'ottava giornata della diciannovesima edizione del Campania Teatro Festival, diretta da Ruggero Cappuccio, organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano, e finanziata dalla Regione Campania.

Venerdì 19 giugno il programma propone, per la sezione Prosa Nazionale, “Insight Lucrezia”, il ritratto teatrale che la scrittura di Antonella Cilento e la regia di Carlo Bruni dedicano a Lucrezia Borgia, figura sospesa tra storia e leggenda. Terzo appuntamento, invece, per Letteratura, la rassegna a cura di Silvio Perrella: “Ma' come Matria” affida alla voce di Hisam Jamil Allawi una riflessione sull’esilio e sulla possibilità di ritrovare casa nelle parole.

Da una scrittura originale di Antonella Cilento nasce “Insight Lucrezia”, in scena alla Sala Assoli alle ore 21:00. È Nunzia Antonino a dar volto alla protagonista, Lucrezia Borgia, con la regia di Carlo Bruni: è il quinto ritratto femminile di una galleria che questo sodalizio artistico ha costruito nel tempo. La preparazione e il rituale della festa di nozze con Alfonso d’Este a Ferrara diventano il pretesto narrativo per un’indagine profonda e senza pregiudizi di una donna che ha scelto di essere sé stessa. Non a caso quel trono, simbolo di un potere che subisce ed esercita, assume qui la funzione di un confessionale, mentre una ribalta teatrale, con orchestra di strumentisti annessa, completa la rappresentazione del già avvenuto: le musiche verranno eseguite dal vivo da Ensemble Orfeo Futuro con Luciana Elizondo (viola da gamba e canto), Giovanni Rota (violino), Pino Petrella (liuto e tiorba), Gioacchino De Padova (viola da gamba e direzione musicale). Dentro Lucrezia si agitano voci, presagi, fantasmi del passato e del futuro: l’incontro con la competitiva cognata Isabella, i precedenti mariti, la presenza ingombrante del padre, Papa Alessandro VI, e del Valentino, suo fratello Cesare Borgia. Una vita compressa in un destino femminile che la schiaccia e al quale, ieri come oggi, sembra impossibile sfuggire. “Proviamo ad affrontare i cliché che imprigionano da secoli questa donna — afferma Bruni— senza farne un racconto agiografico, ma mettendo in luce le forze contraddittorie che ne animarono la complessa vita”. Interpreta il ruolo della servetta Adriana Gallo. Lo spazio scenico è di Bruno Soriato, i costumi di Luigi Spezzacatene. Le composizioni originali ed elettronica sono di Gianvincenzo Cresta. Una produzione Linea d’Onda in collaborazione con Orfeo Futuro e con Cantieri Teatrali Koreja, L’Amoroso, Kuziba Teatro, Sistema Garibaldi, Circolo dei Lettori / Presidio del Libro di Bisceglie.

Hisam Jamil Allaw è la voce protagonista di “Ma’ come Matria”: il prossimo appuntamento della sezione Letteratura, a cura di Silvio Perrella e organizzata da Vesuvioteatro, si terrà nel Giardino Romantico di Palazzo Reale alle ore 19:00. Il poeta curdo siriano scrive nel suo “Matria”, intensa silloge pubblicata recentemente da Infinito Edizioni, “La patria prima di essere una terra / è una donna che trasforma l’assenza in presenza / e la presenza in una preghiera / che si sussurra solo nel silenzio del cuore”. Hisam Jamil Allawi prova a dire in una lingua straniera quali sono i suoi sentimenti di esule e, ripiantandosi in territorio italiano, rivergina la nostra lingua e ci pone domande essenziali alle quali ci siamo dimenticati di rispondere da troppo tempo.

Ancora al Giardino Romantico di Palazzo Reale, a partire dalle ore 20:30, il Dopo Festival, a cura di Drop Eventi, affida la notte al Collettivo Core: collettivo artistico che racconta Napoli contemporanea attraverso musica, performance e linguaggi creativi capaci di coinvolgere pubblici diversi.

INSIGHT LUCREZIA

DA UNA SCRITTURA ORIGINALE DI ANTONELLA CILENTO
CON NUNZIA ANTONINO (Lucrezia)
MUSICHE DAL VIVO DI ENSEMBLE ORFEO FUTURO:
LUCIANA ELIZONDO – viola da gamba e canto
GIOVANNI ROTA – violino
PINO PETRELLA – liuto/tiorba
GIOACCHINO DE PADOVA – viola da gamba, direzione musicale
E CON ADRIANA GALLO (servetta)
ASSISTENTE ALLA REGIA ANTONELLA RUGGIERO
SPAZIO SCENICO BRUNO SORIATO
COSTUMI LUIGI SPEZZACATENE
PROGETTO LUCI TEA PRIMITERRA
DIREZIONE TECNICA WALTER TODISCO
SERVICE AUDIO LUCI WMUSICLIGHTS
COMPOSIZIONI ORIGINALI ED ELETTRONICA GIANVINCENZO CRESTA
REGIA CARLO BRUNI
MUSICHE Diego Ortiz – Passamezzo Antico (1553); Juan del Encina – Mas Vale Trocar (1520); Antoine de Busnois – Fortuna Desperata (1480); Anonimo – Si la noche haze escura (dal Cancionero de Uppsala, sec. XVI); Anonimo – Con que la Lavaré (idem); Andrea Falconieri – Suave Melodia e sua Corrente (1630).
PRODUZIONE LINEA D’ONDA IN COLLABORAZIONE CON ORFEO FUTURO
REALIZZATA CON LA COLLABORAZIONE DI CANTIERI TEATRALI KOREJAL’AMOROSOKUZIBA TEATRO, SISTEMAGARIBALDI PROGETTO TEATRALE DI RETECIRCOLO DEI LETTORI / PRESIDIO DEL LIBRO DI BISCEGLIE
UN RINGRAZIAMENTO PARTICOLARE A PINO LOCONSOLE LUCIDISCENA  

Sala Assoli
19 giugno, ore 21:00 

Durata 1 ora e 10 minuti

MA’ COME MATRIA

CON HISAM JAMIL ALLAWI

Terrazza prospiciente il Giardino Romantico, Palazzo Reale di Napoli
19 giugno, ore 19:00 

Durata 1 ora

ULTIMISSIME CULTURA & GOSSIP
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
SPETTACOLI - Il Campania Teatro Festival porta in scena Lucrezia Borgia e la poesia dell'esilio

di Napoli Magazine

17/06/2026 - 15:33

IL CAMPANIA TEATRO FESTIVAL PORTA IN SCENA LUCREZIA BORGIA E LA POESIA DELL'ESILIO

Nell’ottava giornata, “Insight Lucrezia” di Antonella Cilento

con Nunzia Antonino

Per Letteratura, “Ma' come Matria” con Hisam Jamil Allawi

Ottava giornata

Venerdì 19 giugno 2026

Prosa nazionale

Sala Assoli

ore 21:00

Insight Lucrezia

Letteratura

Giardino Romantico di Palazzo Reale

ore 19:00

Ma’ come matria

Mostre fotografiche

Vico Mauriello, Palazzo Reale di Napoli

Con i tuoi occhi

Fotografie di

Salvatore Liguori

SIRIA

Fotografie di

Romeo Civilli

Jazz: la pellicola del suono

Fotografie di

Salvatore Pastore

Personaggi da riscrivere e appartenenze da ritrovare attraversano l'ottava giornata della diciannovesima edizione del Campania Teatro Festival, diretta da Ruggero Cappuccio, organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano, e finanziata dalla Regione Campania.

Venerdì 19 giugno il programma propone, per la sezione Prosa Nazionale, “Insight Lucrezia”, il ritratto teatrale che la scrittura di Antonella Cilento e la regia di Carlo Bruni dedicano a Lucrezia Borgia, figura sospesa tra storia e leggenda. Terzo appuntamento, invece, per Letteratura, la rassegna a cura di Silvio Perrella: “Ma' come Matria” affida alla voce di Hisam Jamil Allawi una riflessione sull’esilio e sulla possibilità di ritrovare casa nelle parole.

Da una scrittura originale di Antonella Cilento nasce “Insight Lucrezia”, in scena alla Sala Assoli alle ore 21:00. È Nunzia Antonino a dar volto alla protagonista, Lucrezia Borgia, con la regia di Carlo Bruni: è il quinto ritratto femminile di una galleria che questo sodalizio artistico ha costruito nel tempo. La preparazione e il rituale della festa di nozze con Alfonso d’Este a Ferrara diventano il pretesto narrativo per un’indagine profonda e senza pregiudizi di una donna che ha scelto di essere sé stessa. Non a caso quel trono, simbolo di un potere che subisce ed esercita, assume qui la funzione di un confessionale, mentre una ribalta teatrale, con orchestra di strumentisti annessa, completa la rappresentazione del già avvenuto: le musiche verranno eseguite dal vivo da Ensemble Orfeo Futuro con Luciana Elizondo (viola da gamba e canto), Giovanni Rota (violino), Pino Petrella (liuto e tiorba), Gioacchino De Padova (viola da gamba e direzione musicale). Dentro Lucrezia si agitano voci, presagi, fantasmi del passato e del futuro: l’incontro con la competitiva cognata Isabella, i precedenti mariti, la presenza ingombrante del padre, Papa Alessandro VI, e del Valentino, suo fratello Cesare Borgia. Una vita compressa in un destino femminile che la schiaccia e al quale, ieri come oggi, sembra impossibile sfuggire. “Proviamo ad affrontare i cliché che imprigionano da secoli questa donna — afferma Bruni— senza farne un racconto agiografico, ma mettendo in luce le forze contraddittorie che ne animarono la complessa vita”. Interpreta il ruolo della servetta Adriana Gallo. Lo spazio scenico è di Bruno Soriato, i costumi di Luigi Spezzacatene. Le composizioni originali ed elettronica sono di Gianvincenzo Cresta. Una produzione Linea d’Onda in collaborazione con Orfeo Futuro e con Cantieri Teatrali Koreja, L’Amoroso, Kuziba Teatro, Sistema Garibaldi, Circolo dei Lettori / Presidio del Libro di Bisceglie.

Hisam Jamil Allaw è la voce protagonista di “Ma’ come Matria”: il prossimo appuntamento della sezione Letteratura, a cura di Silvio Perrella e organizzata da Vesuvioteatro, si terrà nel Giardino Romantico di Palazzo Reale alle ore 19:00. Il poeta curdo siriano scrive nel suo “Matria”, intensa silloge pubblicata recentemente da Infinito Edizioni, “La patria prima di essere una terra / è una donna che trasforma l’assenza in presenza / e la presenza in una preghiera / che si sussurra solo nel silenzio del cuore”. Hisam Jamil Allawi prova a dire in una lingua straniera quali sono i suoi sentimenti di esule e, ripiantandosi in territorio italiano, rivergina la nostra lingua e ci pone domande essenziali alle quali ci siamo dimenticati di rispondere da troppo tempo.

Ancora al Giardino Romantico di Palazzo Reale, a partire dalle ore 20:30, il Dopo Festival, a cura di Drop Eventi, affida la notte al Collettivo Core: collettivo artistico che racconta Napoli contemporanea attraverso musica, performance e linguaggi creativi capaci di coinvolgere pubblici diversi.

INSIGHT LUCREZIA

DA UNA SCRITTURA ORIGINALE DI ANTONELLA CILENTO
CON NUNZIA ANTONINO (Lucrezia)
MUSICHE DAL VIVO DI ENSEMBLE ORFEO FUTURO:
LUCIANA ELIZONDO – viola da gamba e canto
GIOVANNI ROTA – violino
PINO PETRELLA – liuto/tiorba
GIOACCHINO DE PADOVA – viola da gamba, direzione musicale
E CON ADRIANA GALLO (servetta)
ASSISTENTE ALLA REGIA ANTONELLA RUGGIERO
SPAZIO SCENICO BRUNO SORIATO
COSTUMI LUIGI SPEZZACATENE
PROGETTO LUCI TEA PRIMITERRA
DIREZIONE TECNICA WALTER TODISCO
SERVICE AUDIO LUCI WMUSICLIGHTS
COMPOSIZIONI ORIGINALI ED ELETTRONICA GIANVINCENZO CRESTA
REGIA CARLO BRUNI
MUSICHE Diego Ortiz – Passamezzo Antico (1553); Juan del Encina – Mas Vale Trocar (1520); Antoine de Busnois – Fortuna Desperata (1480); Anonimo – Si la noche haze escura (dal Cancionero de Uppsala, sec. XVI); Anonimo – Con que la Lavaré (idem); Andrea Falconieri – Suave Melodia e sua Corrente (1630).
PRODUZIONE LINEA D’ONDA IN COLLABORAZIONE CON ORFEO FUTURO
REALIZZATA CON LA COLLABORAZIONE DI CANTIERI TEATRALI KOREJAL’AMOROSOKUZIBA TEATRO, SISTEMAGARIBALDI PROGETTO TEATRALE DI RETECIRCOLO DEI LETTORI / PRESIDIO DEL LIBRO DI BISCEGLIE
UN RINGRAZIAMENTO PARTICOLARE A PINO LOCONSOLE LUCIDISCENA  

Sala Assoli
19 giugno, ore 21:00 

Durata 1 ora e 10 minuti

MA’ COME MATRIA

CON HISAM JAMIL ALLAWI

Terrazza prospiciente il Giardino Romantico, Palazzo Reale di Napoli
19 giugno, ore 19:00 

Durata 1 ora