Cultura & Gossip
SPETTACOLI - La falsa astrologia, ovvero, "La vita è sogno", Raffaele Tauro riscrive Calderón de la Barca, al Teatro Stabile d'Innovazione Galleria Toledo
04.06.2026 15:01 di Napoli Magazine
aA

Teatro Stabile d'Innovazione Galleria Toledo

4 giugno ore 19.00

La falsa astrologia, ovvero, “La vita è sogno". 

Raffaele Tauro riscrive Calderón de la Barca

 

La falsa astrologia, ovvero, “La vita è sogno". Raffaele Tauro riscrive Calderón de la Barca Gismondo, principe di Polonia, chiuso in una torre fin dalla nascita per i cattivi presagi che re Basilio, suo padre, ha ricavato dallo scrutamento dei cieli alla vigilia della sua nascita, diventa il simbolo della crisi dell’età moderna. Perso tra le rovine di un mondo non più intelligibile, dove la finzione si confonde con la verità, l’uomo vaga alla ricerca di una nuova certezza. Solo l’amore servirà da guida davanti alla tentazione del determinismo e la disperazione. La Vita è sogno (1635), capolavoro drammatico di Calderón de la Barca, fu per la prima volta tradotto a fine Seicento da Raffaele Tauro nel Regno di Napoli, crocevia culturale delMediterraneo e ponte di collegamento privilegiato tra il «Siglo de Oro» spagnolo e il teatro moderno europeo. Dopo più di tre secoli, viene finalmente portata in scena, per la prima volta, questa versione inedita e ingiustamente dimenticata, frutto di una riscrittura in lingua italiana e dialetto napoletano, arricchita da musiche e brani spagnoli dell’epoca.

ULTIMISSIME CULTURA & GOSSIP
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
SPETTACOLI - La falsa astrologia, ovvero, "La vita è sogno", Raffaele Tauro riscrive Calderón de la Barca, al Teatro Stabile d'Innovazione Galleria Toledo

di Napoli Magazine

04/06/2026 - 15:01

Teatro Stabile d'Innovazione Galleria Toledo

4 giugno ore 19.00

La falsa astrologia, ovvero, “La vita è sogno". 

Raffaele Tauro riscrive Calderón de la Barca

 

La falsa astrologia, ovvero, “La vita è sogno". Raffaele Tauro riscrive Calderón de la Barca Gismondo, principe di Polonia, chiuso in una torre fin dalla nascita per i cattivi presagi che re Basilio, suo padre, ha ricavato dallo scrutamento dei cieli alla vigilia della sua nascita, diventa il simbolo della crisi dell’età moderna. Perso tra le rovine di un mondo non più intelligibile, dove la finzione si confonde con la verità, l’uomo vaga alla ricerca di una nuova certezza. Solo l’amore servirà da guida davanti alla tentazione del determinismo e la disperazione. La Vita è sogno (1635), capolavoro drammatico di Calderón de la Barca, fu per la prima volta tradotto a fine Seicento da Raffaele Tauro nel Regno di Napoli, crocevia culturale delMediterraneo e ponte di collegamento privilegiato tra il «Siglo de Oro» spagnolo e il teatro moderno europeo. Dopo più di tre secoli, viene finalmente portata in scena, per la prima volta, questa versione inedita e ingiustamente dimenticata, frutto di una riscrittura in lingua italiana e dialetto napoletano, arricchita da musiche e brani spagnoli dell’epoca.