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CULTURA & GOSSIP
VIDEO - Inediti, il "trap" di Loredana Simioli ad un anno dalla scomparsa nell'omaggio degli artisti
30.06.2020 00:58 di Napoli Magazine Fonte: Corriere del Mezzogiorno

Gli artisti sono visionari e anticipatori, si sa. Così Loredana Simioli, scomparsa giusto un anno fa a soli 45 anni, aveva scritto e registrato un brano trap, inedito fino a oggi. Nel primo anniversario della scomparsa, infatti, il fratello Gianni Simioli l'ha pubblicato su tutti i canali social e le ha dedicato la giornata di Radio Marte, a partire dalla Radiazza, che peraltro compie dieci anni. Il brano è accompagnato da un videoclip nel quale un folto gruppo di amici omaggiano Loredana cantando in labiale sulla sua voce. Ci sono Enzo Avitabile e Clementino, Franco Ricciardi e Antonella Monetti, Ciccio Merolla e Fortunato Calvino, Gennaro Silvestro, Andrea Sannino, Felice Bussone, Anna Nappo e molti altri.

 

 

Il Loredana day ha previsto anche un’altra iniziativa: «In realtà fino a un mese fa ero deciso a non fare nessun evento in memoriam - racconta il conduttore - ma poi ascoltando il brano ho capito che il messaggio e la vitalità di Loredana erano così potenti che pubblicandolo mi è parso di assecondare una sua volontà. Alcuni colleghi hanno iniziato ad inviarmi in privato foto e video amatoriali in cui Loredana scherza, recita, canta o semplicemente cerca di far ridere un’amica che soffriva per amore. Così ho invitato tutti a riaprire cassetti e memorie dei telefoni e a spalmare per un giorno i social con frammenti inediti».
 
 
Di cosa parla il brano scritto con Maurizio Piretti? «Si intitola Io non mi vergogno ed è il punto di arrivo di un percorso di consapevolezza che parte da lontano. La malattia è elaborata come funzione per riscoprire la bellezza del mondo fuori e dentro di sé: non è mera accettazione ma un inno alla vita».
 
 
Centrale il tema della vergogna, del sentirsi diversi, altri, marginali non necessariamente perché si è colpiti da un male. Su tutto trionfa la cifra ironica e lieve di una ragazza born in Secondigliano e che da sempre aspirava a migliorarsi. Poco più che adolescente covava in cuor suo il desiderio di fare l’attrice. Così scrisse una lettera a Monica Vitti con una proposta: «Visto che non ha figli non potrebbe adottare me?».
 
 
Non solo. Destinatario di una sua lettera è stato anche Pappi Corsicato al quale chiedeva lumi sul mestiere di attrice. In una delle interviste con una valanga di visualizzazioni, Loredana racconta il suo esordio: «Portai delle cose a Gianni nello studio di Tele Garibaldi. Avevo una grossa fascia nei capelli, Biagio Izzo mi fissa e mi fa: ma lei non recita? Perché non proviamo, dai?». Nacque così Mariarca, la capostipite di tante vrenzole suoi epigoni.

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