NAPOLI - La sconfitta del Napoli contro il Sassuolo va analizzata in quanto tale. L'esordio azzurro è stato molto deludente e triste. Non ammetterlo significherebbe fare solo del male al nostro Napoli. C'è un grosso equivoco tattico che va risolto subito senza ulteriori attese o facendo finta di accettare anche altre disfatte solo per non apparire colui che intende attaccare il nuovo allenatore a scapito di essere definito un bastian contrario o uno che rema contro la società. La verità a volte diventa crudele ma l'etica professionale di un addetto ai lavori ti costringe almeno ad avvicinarla. Che il Sig. Sarri sia un valido professionista nessuno lo mette in dubbio, ma sarebbe errato non analizzare il suo lavoro di partita in partita. Se contro il Sassuolo alla maggior parte è apparso un Napoli senza idee di gioco e mal disposto in campo, è sacrosanto poterlo dire senza offendere nessuno e senza peli sulla lingua. Che il sistema di gioco di Sarri prevedesse un lungo periodo di assimilazione era ben noto a tutti, ma purtroppo per lui la piazza di Napoli non sa attendere. Napoli non è una piccola provincia ma è molto impaziente e conoscitrice di calcio. Peccato, come da sua stessa ammissione in conferenza stampa, che Sarri non legga giornali e che non sia un frequentatore del web. Forse arricchirebbe il suo bagaglio di conoscenze perché alla base di tutto è importante l'umiltà ed il rispetto dell'interlocutore che si ha davanti. E' troppo semplice dire che bisogna aver pazienza e non dare fretta. La sostituzione di Higuain, (già in conferenza prepartita si era messa addirittura in dubbio la sua presenza), ci fa ricordare quella storica di Lavezzi da parte di Reja. Il Pocho non la prese bene ed a mediare ci fu allora il dg Pierpaolo Marino. Mettere in discussione la forma fisica del Pipita, giustificando la sua sostituzione sul risultato di 1-1, significa creare malcontento e precedenti pericolosi. Malcontenti apparsi già sul volto di Gabbiadini o addirittura palesati apertamente dal procuratore di Mertens. La fase difensiva, nonostante la super presenza tra i pali di Pepe Reina, contro il Sassuolo non ha funzionato collezionando due gol in fotocopia. Addossare la colpa ad Albiol ed a Maggio è troppo semplice. A centrocampo un timido Valdifiori senza un'inventiva di gioco ed il solito David Lopez hanno molto deluso. L'attacco atomico nulla ha potuto, schierato in un modo così atipico per le caratteristiche dei singoli. Contro la Samp è auspicabile un Napoli disposto in maniera diversa. La testardaggine non porta a nulla, Benitez docet, ed è figlia della presunzione. No a spese folli per l'acquisto di nuovi e anonimi calciatori con la speranza di rinforzare la squadra. Il materiale con cui lavorare è tanta roba per poter lottare per i vertici alti della classifica. Teniamoci Zuniga, che qualcuno faccia da paciere tra il giocatore ed Aurelio De Laurentiis.
Vincenzo Petrazzuolo
Napoli Magazine
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di Napoli Magazine
25/08/2015 - 14:04
NAPOLI - La sconfitta del Napoli contro il Sassuolo va analizzata in quanto tale. L'esordio azzurro è stato molto deludente e triste. Non ammetterlo significherebbe fare solo del male al nostro Napoli. C'è un grosso equivoco tattico che va risolto subito senza ulteriori attese o facendo finta di accettare anche altre disfatte solo per non apparire colui che intende attaccare il nuovo allenatore a scapito di essere definito un bastian contrario o uno che rema contro la società. La verità a volte diventa crudele ma l'etica professionale di un addetto ai lavori ti costringe almeno ad avvicinarla. Che il Sig. Sarri sia un valido professionista nessuno lo mette in dubbio, ma sarebbe errato non analizzare il suo lavoro di partita in partita. Se contro il Sassuolo alla maggior parte è apparso un Napoli senza idee di gioco e mal disposto in campo, è sacrosanto poterlo dire senza offendere nessuno e senza peli sulla lingua. Che il sistema di gioco di Sarri prevedesse un lungo periodo di assimilazione era ben noto a tutti, ma purtroppo per lui la piazza di Napoli non sa attendere. Napoli non è una piccola provincia ma è molto impaziente e conoscitrice di calcio. Peccato, come da sua stessa ammissione in conferenza stampa, che Sarri non legga giornali e che non sia un frequentatore del web. Forse arricchirebbe il suo bagaglio di conoscenze perché alla base di tutto è importante l'umiltà ed il rispetto dell'interlocutore che si ha davanti. E' troppo semplice dire che bisogna aver pazienza e non dare fretta. La sostituzione di Higuain, (già in conferenza prepartita si era messa addirittura in dubbio la sua presenza), ci fa ricordare quella storica di Lavezzi da parte di Reja. Il Pocho non la prese bene ed a mediare ci fu allora il dg Pierpaolo Marino. Mettere in discussione la forma fisica del Pipita, giustificando la sua sostituzione sul risultato di 1-1, significa creare malcontento e precedenti pericolosi. Malcontenti apparsi già sul volto di Gabbiadini o addirittura palesati apertamente dal procuratore di Mertens. La fase difensiva, nonostante la super presenza tra i pali di Pepe Reina, contro il Sassuolo non ha funzionato collezionando due gol in fotocopia. Addossare la colpa ad Albiol ed a Maggio è troppo semplice. A centrocampo un timido Valdifiori senza un'inventiva di gioco ed il solito David Lopez hanno molto deluso. L'attacco atomico nulla ha potuto, schierato in un modo così atipico per le caratteristiche dei singoli. Contro la Samp è auspicabile un Napoli disposto in maniera diversa. La testardaggine non porta a nulla, Benitez docet, ed è figlia della presunzione. No a spese folli per l'acquisto di nuovi e anonimi calciatori con la speranza di rinforzare la squadra. Il materiale con cui lavorare è tanta roba per poter lottare per i vertici alti della classifica. Teniamoci Zuniga, che qualcuno faccia da paciere tra il giocatore ed Aurelio De Laurentiis.
Vincenzo Petrazzuolo
Napoli Magazine
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