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AD EMPOLI - Napoli, i soliti errori difensivi, mentre Insigne brilla con le sue magie
14.09.2015 11:07 di Napoli Magazine Fonte: Mario Lubrano Lavadera per il Roma
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Il Napoli fallisce nell’obiettivo di sfatare il tabù del Castellani, così come in quello di trovare la prima vittoria dell’era Sarri. Ad Empoli arriva il secondo pareggio consecutivo, ancora un 2-2 dopo quello interno contro la Sampdoria. Solite giocate offensive, individualità capaci di fare la differenza, con un Insigne in grande spolvero e con tutti i calciatori d’attacco coinvolti nella trasferta in Toscana. Ma continuano ad esserci i soliti limiti difensivi, che neanche la cura maniacale di Sarri è riuscita a cancellare. Tanti errori, sia individuali che di reparto, che spianano per ben due volte la via del gol ad un Empoli sempre pungente con Saponara, Pucciarelli e Maccarone. Errori, dicevamo. Come quello grossolano che dopo appena due minuti permette ai padroni di casa di passare in vantaggio. La difesa del Napoli sbaglia il posizionamento, anche in maniera abbastanza grave. Difesa alta, altissima, come il gioco di Sarri comanda. Ma linea sfalsata, con Raul Albiol che molla la marcatura autonomamente senza osservare il posizionamento dei compagni. Il fuorigioco non funziona, e allora Saponara ha tempo e spazio per involarsi a rete, senza che né Chiriches né lo stesso Albiol possano riuscire a fermarlo. Fortuna vuole che gli azzurri riescano a rimediare grazie alla magia di Lorenzo Insigne. Ma è il solito copione, quello che accompagna il Napoli ormai da tanto, troppo, tempo. L’attacco inventa o, come in questo caso, ripara. La difesa distrugge tutto. E se in occasione del primo gol il reparto difensivo azzurro sbaglia nel posizionamento, sul 2-1 dell’Empoli è l’atteggiamento a non essere adeguato. Maggio prima e Raul Albiol poi sono poco coraggiosi nell’entrata e il solito Saponara, anche grazie ad un tocco di mano, è lesto ad approfittarne fornendo il più semplice degli assist a Pucciarelli. Ancora un errore, nuovamente sfruttato dall’Empoli che ringrazia e ritrova il vantaggio. Alla fine, il pareggio siglato da Allan non può far passare in secondo piano le difficoltà del reparto difensivo azzurro. C’è da migliorare, Sarri lo sa e sta provando a porre rimedio. Ma, al momento, gli automatismi imposti dall’ex allenatore dell’Empoli non sono stati assimilati. La difesa azzurra cresce nella ripresa, quando Albiol e Chiriches si rendono protagonisti di qualche buona chiusura. Ma bisogna lavorare, perché una squadra che punta a recitare un ruolo da protagonista non può concedere agli avversari 6 gol in sole 3 partite di campionato. Peggio del Napoli soltanto l’Empoli, con 7 gol subiti, ed il Carpi, con 9 gol al passivo anche a causa della cinquina subita dalla Sampdoria. Numeri che devono far riflettere e che obbligano Sarri a cercare la ricetta giusta per migliorare il rendimento difensivo.

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AD EMPOLI - Napoli, i soliti errori difensivi, mentre Insigne brilla con le sue magie

di Napoli Magazine

14/09/2015 - 11:07

Il Napoli fallisce nell’obiettivo di sfatare il tabù del Castellani, così come in quello di trovare la prima vittoria dell’era Sarri. Ad Empoli arriva il secondo pareggio consecutivo, ancora un 2-2 dopo quello interno contro la Sampdoria. Solite giocate offensive, individualità capaci di fare la differenza, con un Insigne in grande spolvero e con tutti i calciatori d’attacco coinvolti nella trasferta in Toscana. Ma continuano ad esserci i soliti limiti difensivi, che neanche la cura maniacale di Sarri è riuscita a cancellare. Tanti errori, sia individuali che di reparto, che spianano per ben due volte la via del gol ad un Empoli sempre pungente con Saponara, Pucciarelli e Maccarone. Errori, dicevamo. Come quello grossolano che dopo appena due minuti permette ai padroni di casa di passare in vantaggio. La difesa del Napoli sbaglia il posizionamento, anche in maniera abbastanza grave. Difesa alta, altissima, come il gioco di Sarri comanda. Ma linea sfalsata, con Raul Albiol che molla la marcatura autonomamente senza osservare il posizionamento dei compagni. Il fuorigioco non funziona, e allora Saponara ha tempo e spazio per involarsi a rete, senza che né Chiriches né lo stesso Albiol possano riuscire a fermarlo. Fortuna vuole che gli azzurri riescano a rimediare grazie alla magia di Lorenzo Insigne. Ma è il solito copione, quello che accompagna il Napoli ormai da tanto, troppo, tempo. L’attacco inventa o, come in questo caso, ripara. La difesa distrugge tutto. E se in occasione del primo gol il reparto difensivo azzurro sbaglia nel posizionamento, sul 2-1 dell’Empoli è l’atteggiamento a non essere adeguato. Maggio prima e Raul Albiol poi sono poco coraggiosi nell’entrata e il solito Saponara, anche grazie ad un tocco di mano, è lesto ad approfittarne fornendo il più semplice degli assist a Pucciarelli. Ancora un errore, nuovamente sfruttato dall’Empoli che ringrazia e ritrova il vantaggio. Alla fine, il pareggio siglato da Allan non può far passare in secondo piano le difficoltà del reparto difensivo azzurro. C’è da migliorare, Sarri lo sa e sta provando a porre rimedio. Ma, al momento, gli automatismi imposti dall’ex allenatore dell’Empoli non sono stati assimilati. La difesa azzurra cresce nella ripresa, quando Albiol e Chiriches si rendono protagonisti di qualche buona chiusura. Ma bisogna lavorare, perché una squadra che punta a recitare un ruolo da protagonista non può concedere agli avversari 6 gol in sole 3 partite di campionato. Peggio del Napoli soltanto l’Empoli, con 7 gol subiti, ed il Carpi, con 9 gol al passivo anche a causa della cinquina subita dalla Sampdoria. Numeri che devono far riflettere e che obbligano Sarri a cercare la ricetta giusta per migliorare il rendimento difensivo.

Fonte: Mario Lubrano Lavadera per il Roma