Due maglie, un solo colore, due obiettivi diversi, mille intrecci di mercato. Estate rovente sull’asse Empoli-Napoli. Il primo ad alzare la temperatura è stato Maurizio Sarri. Tre stagioni in Toscana, la promozione in Serie A, quindi la (lecita) voglia di andar via, salutare tutti, ricevere applausi, ricambiare. Ma il futuro è una scatola piena di ricordi. Strano a dirsi ma è così. Perché Sarri, corteggiato dalla Samp, contattato dal Cagliari, sedotto dal Milan e infine - solo infine - approdato al Napoli, è un nostalgico, un sognatore, un romantico d’altri tempi. Si sente perso senza i suoi pupilli, gli artefici dei suoi successi, i suoi fedelissimi.
Hysaj, Valdifiori, Saponara, Barba, Rugani. Lista infinita. Avesse potuto, Sarri forse li avrebbe portati tutti con sé, a Napoli. Ma l’Empoli non è un supermercato, né tantomeno un discount. Trattare, sì, ma senza troppe certezze. Il Napoli fa suo Mirko Valdifiori, il regista che “sarebbe arrivato a prescindere da Sarri” (De Laurentiis dixit). Poi è il turno di Elseid Hysaj, il terzino albanese dal passato strappalacrime e dal futuro già segnato: classe ’94 e oltre cento presenze con l’Empoli. Un predestinato, insomma. Ancora? Riccardo Saponara: il trequartista indispensabile, l’uomo di qualità da piazzare a ridosso delle punte e che ben conosce cosa chiede l'allentore. Ma l’Empoli resiste: incedibile. Rifiuta qualsiasi offerta, smette di ascoltare, si tappa le orecchie e va avanti, convinto, spinto dalla coerenza della propria scelta. Ben presto anche il Napoli si arrenderà, tanto da puntare - invano - su Roberto Soriano. Nulla da fare, così come per Daniele Rugani, ad Empoli per due stagioni prima di tornare, da protagonista, alla Juventus. Ma i bianconeri non se ne privano, neppure per diversi milioni: Sarri registra l’ennesimo “no”.
Empoli-Napoli, cos'altro? Il prestito annuale di Luigi Sepe – ora alla Fiorentina – e poi un’operazione minore, ma non per questo di poco conto. L’ennesima conferma che tra le due società la sintonia c'è, così come il rispetto, la disponibilità a trattare, anche senza concludere necessariamente alcuna operazione. Il Napoli, dopo averlo perso per soli 60mila euro, riacquista Raffaele Maiello dal Crotone. Ma il centrocampista classe ’91, cresciuto nel vivaio azzurro, ha bisogno della giusta vetrina per farsi notare – e apprezzare – in Serie A. L’Empoli lo preleva in prestito biennale: è solo l’ultimo affare tra le due società che domenica, al Castellani, si ritroveranno una contro l’altra. Empoli-Napoli tra campo e mercato: la partita è già iniziata da un pezzo.
di Napoli Magazine
11/09/2015 - 11:44
Due maglie, un solo colore, due obiettivi diversi, mille intrecci di mercato. Estate rovente sull’asse Empoli-Napoli. Il primo ad alzare la temperatura è stato Maurizio Sarri. Tre stagioni in Toscana, la promozione in Serie A, quindi la (lecita) voglia di andar via, salutare tutti, ricevere applausi, ricambiare. Ma il futuro è una scatola piena di ricordi. Strano a dirsi ma è così. Perché Sarri, corteggiato dalla Samp, contattato dal Cagliari, sedotto dal Milan e infine - solo infine - approdato al Napoli, è un nostalgico, un sognatore, un romantico d’altri tempi. Si sente perso senza i suoi pupilli, gli artefici dei suoi successi, i suoi fedelissimi.
Hysaj, Valdifiori, Saponara, Barba, Rugani. Lista infinita. Avesse potuto, Sarri forse li avrebbe portati tutti con sé, a Napoli. Ma l’Empoli non è un supermercato, né tantomeno un discount. Trattare, sì, ma senza troppe certezze. Il Napoli fa suo Mirko Valdifiori, il regista che “sarebbe arrivato a prescindere da Sarri” (De Laurentiis dixit). Poi è il turno di Elseid Hysaj, il terzino albanese dal passato strappalacrime e dal futuro già segnato: classe ’94 e oltre cento presenze con l’Empoli. Un predestinato, insomma. Ancora? Riccardo Saponara: il trequartista indispensabile, l’uomo di qualità da piazzare a ridosso delle punte e che ben conosce cosa chiede l'allentore. Ma l’Empoli resiste: incedibile. Rifiuta qualsiasi offerta, smette di ascoltare, si tappa le orecchie e va avanti, convinto, spinto dalla coerenza della propria scelta. Ben presto anche il Napoli si arrenderà, tanto da puntare - invano - su Roberto Soriano. Nulla da fare, così come per Daniele Rugani, ad Empoli per due stagioni prima di tornare, da protagonista, alla Juventus. Ma i bianconeri non se ne privano, neppure per diversi milioni: Sarri registra l’ennesimo “no”.
Empoli-Napoli, cos'altro? Il prestito annuale di Luigi Sepe – ora alla Fiorentina – e poi un’operazione minore, ma non per questo di poco conto. L’ennesima conferma che tra le due società la sintonia c'è, così come il rispetto, la disponibilità a trattare, anche senza concludere necessariamente alcuna operazione. Il Napoli, dopo averlo perso per soli 60mila euro, riacquista Raffaele Maiello dal Crotone. Ma il centrocampista classe ’91, cresciuto nel vivaio azzurro, ha bisogno della giusta vetrina per farsi notare – e apprezzare – in Serie A. L’Empoli lo preleva in prestito biennale: è solo l’ultimo affare tra le due società che domenica, al Castellani, si ritroveranno una contro l’altra. Empoli-Napoli tra campo e mercato: la partita è già iniziata da un pezzo.