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CAGLIARI - Giulini: "Sostituire Barella con Nandez e Rog credo ci abbia migliorato"
24.09.2019 12:11 di Napoli Magazine
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Tommaso Giulini, presidente del Cagliari, ha rilasciato un'intervista al Corriere della Sera: "Abbiamo reinvestito il 100 per cento per salire di livello. Barella l’ho visto crescere dalla Primavera alla Nazionale ed è stato molto bello, sostituirlo con Nandez e Rog credo ci abbia migliorato. Nainggolan è il regalo non previsto e pesa parecchio sul budget. Simeone lo volevamo in prestito, ma per l’infortunio di Pavoletti lo abbiamo comprato. Razzismo? Mi fa piacere che in Italia siano stati una sorpresa, rispetto all’estero: la parte più frustrante, con la storia di emigrazione che abbiamo, è essere bollati come una città razzista. Anche se sono stati pochi imbecilli solo al momento del rigore di Lukaku, o del bresciano Donnarumma, ciò non toglie che tutto questo vada eliminato. Come? Con più steward, con l’aiuto degli altri tifosi e la tecnologia. Ma bisogna lavorare sui bambini: la nostra scuola di tifo insegna a non tifare mai contro l’avversario".

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CAGLIARI - Giulini: "Sostituire Barella con Nandez e Rog credo ci abbia migliorato"

di Napoli Magazine

24/09/2019 - 12:11

Tommaso Giulini, presidente del Cagliari, ha rilasciato un'intervista al Corriere della Sera: "Abbiamo reinvestito il 100 per cento per salire di livello. Barella l’ho visto crescere dalla Primavera alla Nazionale ed è stato molto bello, sostituirlo con Nandez e Rog credo ci abbia migliorato. Nainggolan è il regalo non previsto e pesa parecchio sul budget. Simeone lo volevamo in prestito, ma per l’infortunio di Pavoletti lo abbiamo comprato. Razzismo? Mi fa piacere che in Italia siano stati una sorpresa, rispetto all’estero: la parte più frustrante, con la storia di emigrazione che abbiamo, è essere bollati come una città razzista. Anche se sono stati pochi imbecilli solo al momento del rigore di Lukaku, o del bresciano Donnarumma, ciò non toglie che tutto questo vada eliminato. Come? Con più steward, con l’aiuto degli altri tifosi e la tecnologia. Ma bisogna lavorare sui bambini: la nostra scuola di tifo insegna a non tifare mai contro l’avversario".