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CAGLIARI - Il d.g. Passetti: "Barella? Non ci interessa sapere la sua valutazione, in estate ci sono stati interessamenti non sufficienti, rapporti cordiali col Napoli, siamo felici di aver preso Pavoletti, è un ragazzo speciale"
01.11.2018 15:27 di Napoli Magazine
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A Radio Marte nella trasmissione “Si gonfia la rete” è intervenuto Mario Passetti, direttore generale del Cagliari. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine": “Abbiamo presentato un progetto al Comune qualche anno fa per un nuovo stadio che sostituirà il sant'Elia e abbiamo lavorato bene con le Istituzioni. Il progetto in 127 giorni è stato realizzato e abbiamo costruito anche qualcosa di più di quello che ci aspettavamo: ha anche un museo con la storia del Cagliari. L'alchimia ha funzionato molto bene e con orgoglio tengo a dire che anche nel Sud Italia si lavora in maniera professionale. Abbiamo costruito un settore per i bambini, una piccola curva è destinata a loro ed è stata una bellissima idea e si tratta di una bellissima novità. Devo dire che da 4 anni lavoriamo con i bambini per educare al tifo positivo. Costruire da zero un settore sapendo che andrà ai bambini è stato entusiasmante. Quanto vale Barella? Darò una risposta banale e che non sarà soddisfacente, ma non lo sappiamo. E neppure ci interessa saperlo in questo momento perchè stiamo iniziando un percorso che speriamo darà i suoi frutti. Siamo contenti di lui e il ragazzo è soddisfatto di ciò che stiamo costruendo insieme. Ci sono stati degli interessamenti per Barella quest'estate che però non sono stati sufficienti, o quanto meno tali da meritare una riflessione. Abbiamo rapporti cordiali col Napoli e siamo estremamente felici di aver preso Pavoletti. E' troppo facile parlare bene di lui perchè oltre ad essere un attaccante molto forte, è un ragazzo speciale. Dobbiamo andare a fare la nostra partita contro la Juventus e siamo anche molto curiosi di capire come imposteremo il nostro gioco. Poter giocare queste partite è una sfortuna ed un privilegio perchè giocare partite sulla carta impossibili sono uno stimolo non da poco e la spensieratezza deve essere la nostra forza".

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CAGLIARI - Il d.g. Passetti: "Barella? Non ci interessa sapere la sua valutazione, in estate ci sono stati interessamenti non sufficienti, rapporti cordiali col Napoli, siamo felici di aver preso Pavoletti, è un ragazzo speciale"

di Napoli Magazine

01/11/2018 - 15:27

A Radio Marte nella trasmissione “Si gonfia la rete” è intervenuto Mario Passetti, direttore generale del Cagliari. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine": “Abbiamo presentato un progetto al Comune qualche anno fa per un nuovo stadio che sostituirà il sant'Elia e abbiamo lavorato bene con le Istituzioni. Il progetto in 127 giorni è stato realizzato e abbiamo costruito anche qualcosa di più di quello che ci aspettavamo: ha anche un museo con la storia del Cagliari. L'alchimia ha funzionato molto bene e con orgoglio tengo a dire che anche nel Sud Italia si lavora in maniera professionale. Abbiamo costruito un settore per i bambini, una piccola curva è destinata a loro ed è stata una bellissima idea e si tratta di una bellissima novità. Devo dire che da 4 anni lavoriamo con i bambini per educare al tifo positivo. Costruire da zero un settore sapendo che andrà ai bambini è stato entusiasmante. Quanto vale Barella? Darò una risposta banale e che non sarà soddisfacente, ma non lo sappiamo. E neppure ci interessa saperlo in questo momento perchè stiamo iniziando un percorso che speriamo darà i suoi frutti. Siamo contenti di lui e il ragazzo è soddisfatto di ciò che stiamo costruendo insieme. Ci sono stati degli interessamenti per Barella quest'estate che però non sono stati sufficienti, o quanto meno tali da meritare una riflessione. Abbiamo rapporti cordiali col Napoli e siamo estremamente felici di aver preso Pavoletti. E' troppo facile parlare bene di lui perchè oltre ad essere un attaccante molto forte, è un ragazzo speciale. Dobbiamo andare a fare la nostra partita contro la Juventus e siamo anche molto curiosi di capire come imposteremo il nostro gioco. Poter giocare queste partite è una sfortuna ed un privilegio perchè giocare partite sulla carta impossibili sono uno stimolo non da poco e la spensieratezza deve essere la nostra forza".