Poco
Tanto
Mediamente
Si giocherà domani Juventus-Napoli, match di campionato che vedrà la sfida tra due ex delle panchine: Luciano Spalletti e Massimiliano Allegri. Come sottolinea il Corriere dello Sport, sarà una partita molto importante per il futuro di Spalletti in bianconero: "Lo descrivono preoccupato e determinato insieme, ma anche molto deluso perché niente di cosa aveva in testa sta andando come voleva. E, pure, un po' arrabbiato con il destino che prima lo ha scippato di nove giocatori, alcuni dei quali fondamentali, e poi lo ha messo di fronte proprio al Napoli, domani sera, per una sfida da si salvi chi può. Luciano Spalletti sa bene che se dovesse ri-perdere dopo la brutta figura di Genova si infilerebbe definitivamente nel tritacarne della critica, dei tifosi, dei social e, forse, della società, senza poterne uscire indenne. Sarebbe ancora più solo di quanto non lo sia adesso con i suoi pensieri a volte contorti e non sempre facili da decrittare, malgrado la dirigenza si sia schierata al suo fianco, compatta, e abbia appoggiato l'idea del ritiro anticipato. Però è talmente uomo di mondo e di calcio, Lucio, che conosce bene il perimetro della sopportazione altrui e l'angolo di frattura dei rapporti umani e professionali. Insomma, rischia la pelle".
di Napoli Magazine
31/10/2026 - 08:31
Si giocherà domani Juventus-Napoli, match di campionato che vedrà la sfida tra due ex delle panchine: Luciano Spalletti e Massimiliano Allegri. Come sottolinea il Corriere dello Sport, sarà una partita molto importante per il futuro di Spalletti in bianconero: "Lo descrivono preoccupato e determinato insieme, ma anche molto deluso perché niente di cosa aveva in testa sta andando come voleva. E, pure, un po' arrabbiato con il destino che prima lo ha scippato di nove giocatori, alcuni dei quali fondamentali, e poi lo ha messo di fronte proprio al Napoli, domani sera, per una sfida da si salvi chi può. Luciano Spalletti sa bene che se dovesse ri-perdere dopo la brutta figura di Genova si infilerebbe definitivamente nel tritacarne della critica, dei tifosi, dei social e, forse, della società, senza poterne uscire indenne. Sarebbe ancora più solo di quanto non lo sia adesso con i suoi pensieri a volte contorti e non sempre facili da decrittare, malgrado la dirigenza si sia schierata al suo fianco, compatta, e abbia appoggiato l'idea del ritiro anticipato. Però è talmente uomo di mondo e di calcio, Lucio, che conosce bene il perimetro della sopportazione altrui e l'angolo di frattura dei rapporti umani e professionali. Insomma, rischia la pelle".