Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, Aurelio De Laurentiis e Giovanni Manna, presidente e direttore sportivo del Napoli, avrebbero deciso di non insistere con il ritorno sulla panchina azzurra di Maurizio Sarri. Il quotidiano spiega i motivi: "Arriva il momento in cui certe interpretazioni diventano conclusioni: il Napoli ha accontentato Maurizio Sarri in tutte le sue richieste ma lui, alla fine, non ha ancora superato tutti i dubbi che negli ultimi giorni hanno ampliato le distanze fino a farle diventare incolmabili. E questo a prescindere dai giorni che gli occorreranno per liberarsi dalla Lazio, a cui è formalmente legato da un contratto fino al 2028: lo aspetta la Dea. Negli ultimi due giorni l’irrigidimento è diventato irritazione: non c’è più tempo, no. De Laurentiis e il ds Manna hanno fretta di costruire il futuro e assicurare al club un domani ambizioso, all’altezza del talento e della qualità di una squadra che ha giocatori importanti e una stagione tremendamente impegnativa ma altrettanto gratificante all’orizzonte. E così, dopo un’altra giornata trascorsa ad attendere una risposta positiva che non è arrivata, sono state tirate le somme e gli scenari hanno preso forma: Sarri è orientato verso l’Atalanta. E a Bergamo ritroverà Cristiano Giuntoli, ormai prossimo ad assumere ufficialmente la direzione delle operazioni sportive, e anche Giuseppe Pompilio detto Peppe, storico braccio destro di Giuntoli che sta risolvendo il suo contratto con la Juventus. A meno di improvvisi stravolgimenti, sarà Dea e non sirena (Parthenope)".
di Napoli Magazine
22/05/2026 - 08:08
Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, Aurelio De Laurentiis e Giovanni Manna, presidente e direttore sportivo del Napoli, avrebbero deciso di non insistere con il ritorno sulla panchina azzurra di Maurizio Sarri. Il quotidiano spiega i motivi: "Arriva il momento in cui certe interpretazioni diventano conclusioni: il Napoli ha accontentato Maurizio Sarri in tutte le sue richieste ma lui, alla fine, non ha ancora superato tutti i dubbi che negli ultimi giorni hanno ampliato le distanze fino a farle diventare incolmabili. E questo a prescindere dai giorni che gli occorreranno per liberarsi dalla Lazio, a cui è formalmente legato da un contratto fino al 2028: lo aspetta la Dea. Negli ultimi due giorni l’irrigidimento è diventato irritazione: non c’è più tempo, no. De Laurentiis e il ds Manna hanno fretta di costruire il futuro e assicurare al club un domani ambizioso, all’altezza del talento e della qualità di una squadra che ha giocatori importanti e una stagione tremendamente impegnativa ma altrettanto gratificante all’orizzonte. E così, dopo un’altra giornata trascorsa ad attendere una risposta positiva che non è arrivata, sono state tirate le somme e gli scenari hanno preso forma: Sarri è orientato verso l’Atalanta. E a Bergamo ritroverà Cristiano Giuntoli, ormai prossimo ad assumere ufficialmente la direzione delle operazioni sportive, e anche Giuseppe Pompilio detto Peppe, storico braccio destro di Giuntoli che sta risolvendo il suo contratto con la Juventus. A meno di improvvisi stravolgimenti, sarà Dea e non sirena (Parthenope)".