Stando a quanto riportato dal Corriere dello Sport, l'AIA potrebbe passare sotto la direzione di Alfredo Trentalange, ex arbitro ed ex presidente AIA, dimesso anni fa dopo il coinvolgimento nel caso D'Onofrio. All'interno ci sono due gruppi, uno che spinge per Trentalange e l'altro per la coppia Rocchi-Orsato. Entrambi, però, potrebbero votare per il commissariamento, così poi spetterebbe a Gabriele Gravina, presidente della FIGC, eleggere il nuovo presidente dell'AIA: “Il governo dell’AIA è composto da nove membri, il presidente, il vicepresidente e 7 componenti del Comitato Nazionale. Ecco, gli schieramenti sono - dall’inizio - divisi e opposti ed in guerra fra loro. Da una parte, quelli con l’ex gruppo Trentalange (Katia Senesi, Mazzaferro, Camiciottoli e Marconi), dall’altra quelli con Pacifici e Zaroli (Archinà, Affinito e Zappi). I primi, diciamo prima di Natale, avevano pensato di sfiduciare l’attuale governance, ritirando il loro appoggio: conseguenza, commissariamento. Però... Però si sono fatti due conti e, forse, hanno capito che non conveniva. «Tanto manca poco...» avranno pensato. Ma la stessa possibilità ce l’hanno anche gli altri, identica: per la serie, muoia Sansone con tutti i Filistei. Facendo cadere il governo darebbero al presidente Gravina lo scettro per scegliere il commissario”.
di Napoli Magazine
24/01/2024 - 11:06
Stando a quanto riportato dal Corriere dello Sport, l'AIA potrebbe passare sotto la direzione di Alfredo Trentalange, ex arbitro ed ex presidente AIA, dimesso anni fa dopo il coinvolgimento nel caso D'Onofrio. All'interno ci sono due gruppi, uno che spinge per Trentalange e l'altro per la coppia Rocchi-Orsato. Entrambi, però, potrebbero votare per il commissariamento, così poi spetterebbe a Gabriele Gravina, presidente della FIGC, eleggere il nuovo presidente dell'AIA: “Il governo dell’AIA è composto da nove membri, il presidente, il vicepresidente e 7 componenti del Comitato Nazionale. Ecco, gli schieramenti sono - dall’inizio - divisi e opposti ed in guerra fra loro. Da una parte, quelli con l’ex gruppo Trentalange (Katia Senesi, Mazzaferro, Camiciottoli e Marconi), dall’altra quelli con Pacifici e Zaroli (Archinà, Affinito e Zappi). I primi, diciamo prima di Natale, avevano pensato di sfiduciare l’attuale governance, ritirando il loro appoggio: conseguenza, commissariamento. Però... Però si sono fatti due conti e, forse, hanno capito che non conveniva. «Tanto manca poco...» avranno pensato. Ma la stessa possibilità ce l’hanno anche gli altri, identica: per la serie, muoia Sansone con tutti i Filistei. Facendo cadere il governo darebbero al presidente Gravina lo scettro per scegliere il commissario”.