La serie A se l’era conquistata sul campo, don Maurizio, portando la squadra toscana fra le big con due stagioni esaltanti. E la terza era stata ancora migliore, con una salvezza conquistata attraverso il bel gioco. Tutti pazzi per Sarri, a Empoli. Pure per la sua umanità, che lo aveva fatto legare con addetti ai lavori e tifosi. Concentrato sul lavoro h24, ma mai scontroso. Il tecnico passava la maggior parte della sua giornata all’interno dello stadio: dove il più delle volte pranzava in compagnia dei magazzinieri, una bistecca e un bicchiere di vino rosso. Vita semplice, libera uscita solo per comprare le sigarette e tornare a casa, a Vaggio, lontana solo 50 chilometri. Gli volevano bene i pensionati, che in tre anni non si sono mai persi un allenamento, di regola a porte aperte. E lo accoglieranno a braccia spalancate il presidente Corsi, il ds e amico Carli, l’ex vice Martusciello (di origini ischitane) e tanti giocatori. Saponara era considerato il suo figlioccio, Croce gli deve tanto, Tonelli pure. I tre punti, però, l’allenatore passato al Napoli dovrà prenderseli da solo, senza aspettarsi regali. Domani sarà pur sempre un avversario. Questo è il calcio.
di Napoli Magazine
12/09/2015 - 11:19
La serie A se l’era conquistata sul campo, don Maurizio, portando la squadra toscana fra le big con due stagioni esaltanti. E la terza era stata ancora migliore, con una salvezza conquistata attraverso il bel gioco. Tutti pazzi per Sarri, a Empoli. Pure per la sua umanità, che lo aveva fatto legare con addetti ai lavori e tifosi. Concentrato sul lavoro h24, ma mai scontroso. Il tecnico passava la maggior parte della sua giornata all’interno dello stadio: dove il più delle volte pranzava in compagnia dei magazzinieri, una bistecca e un bicchiere di vino rosso. Vita semplice, libera uscita solo per comprare le sigarette e tornare a casa, a Vaggio, lontana solo 50 chilometri. Gli volevano bene i pensionati, che in tre anni non si sono mai persi un allenamento, di regola a porte aperte. E lo accoglieranno a braccia spalancate il presidente Corsi, il ds e amico Carli, l’ex vice Martusciello (di origini ischitane) e tanti giocatori. Saponara era considerato il suo figlioccio, Croce gli deve tanto, Tonelli pure. I tre punti, però, l’allenatore passato al Napoli dovrà prenderseli da solo, senza aspettarsi regali. Domani sarà pur sempre un avversario. Questo è il calcio.