Tre punti dall’Inter, uno dalla Juventus. Ad oggi il Napoli è la terza forza del campionato, ma è chiaro che sia troppo presto per fare i conti. Senza dimenticare il calendario, sicuramente più complicato fin qui per Ancelotti che per Conte e Sarri. I calcoli, fatti con precisione, non possono non tenerne conto. Fiorentina, Juventus, Sampdoria e Lecce non formano di certo una serie di impegni da nulla, specialmente ad inizio stagione. Un impatto tutt’altro che tenue, a maggior ragione perché di queste quattro gare soltanto una è andata in scena al San Paolo, quella contro i blucerchiati. I tempi del restyling hanno obbligato il Napoli ad allontanarsi per un breve periodo dalla sua casa, ma adesso è il momento di bilanciare anche quest’aspetto.
OBIETTIVO SEI PUNTI. Cagliari prima, Brescia dopo. Di certo non due enormi forze della Serie A. Sulla carta i prossimi due impegni del Napoli fanno ben sperare ed è ovvio che ora tutti si aspettino il level up, anche in classifica. Fin qui Ancelotti s’è arreso soltanto al beffardo autogol di Koulibaly nei minuti di recupero della trasferta sul campo della Juventus, poi le ha vinte tutte, battendo persino il Liverpool. Ma quel punto perso vale doppio, si sa, e al di là delle apparenze (senza quell’autogol, non ci sarebbe mai stato scetticismo durante la sosta per le nazionali) darebbe un grosso entusiasmo superare la Juve o raggiungere l’Inter, sperando in un passo falso di una delle due. Lukaku e compagni dovranno vedersela con Lazio e Sampdoria (al Ferraris), le possibilità di perdere per strada qualche pezzo sono più alte. Sarri invece affronterà Brescia e SPAL, ma la sua squadra ancora non gira e fin qui è stata tanto fortunata, per cui la sorpresa è dietro l’angolo.
EFFETTO SAN PAOLO. Chissà se tra meno di una settimana sarà tutto rivoltato, fatto sta che adesso in contemporanea a sorridere al Napoli sono il calendario, inteso come il valore assoluto dei prossimi avversari degli azzurri, ed anche il fattore San Paolo. In quattro giorni infatti Fuorigrotta aprirà le porte per ben due volte e, visti gli ultimi risultati e l’eccitazione per l’impresa col Liverpool, ci si aspettano dei numeri importanti. La vendita per la sfida di domani al Cagliari è in forte crescita, già non si trova più nulla per la Curva B superiore. Ancora disponibili i tagliandi per la Curva A e per i Distinti, ma il club azzurro spera che i settori superiori saranno pieni nonostante sia un giorno lavorativo. Non tralasciando i 15mila abbonati che, sebbene siano pochi rispetto alle aspettative della società al momento del lancio della campagna abbonamenti, hanno contribuito al 50% quasi degli spettatori presenti nell’unico match interno di campionato con la Sampdoria (32.679). Ci si aspetta dunque un’onda azzurra che accarezza il Napoli e lo accompagna a due vittorie, magari senza troppe palpitazioni, mandando un altro messaggio al campionato. Quest’anno è lotta a tre.
di Napoli Magazine
24/09/2019 - 11:20
Tre punti dall’Inter, uno dalla Juventus. Ad oggi il Napoli è la terza forza del campionato, ma è chiaro che sia troppo presto per fare i conti. Senza dimenticare il calendario, sicuramente più complicato fin qui per Ancelotti che per Conte e Sarri. I calcoli, fatti con precisione, non possono non tenerne conto. Fiorentina, Juventus, Sampdoria e Lecce non formano di certo una serie di impegni da nulla, specialmente ad inizio stagione. Un impatto tutt’altro che tenue, a maggior ragione perché di queste quattro gare soltanto una è andata in scena al San Paolo, quella contro i blucerchiati. I tempi del restyling hanno obbligato il Napoli ad allontanarsi per un breve periodo dalla sua casa, ma adesso è il momento di bilanciare anche quest’aspetto.
OBIETTIVO SEI PUNTI. Cagliari prima, Brescia dopo. Di certo non due enormi forze della Serie A. Sulla carta i prossimi due impegni del Napoli fanno ben sperare ed è ovvio che ora tutti si aspettino il level up, anche in classifica. Fin qui Ancelotti s’è arreso soltanto al beffardo autogol di Koulibaly nei minuti di recupero della trasferta sul campo della Juventus, poi le ha vinte tutte, battendo persino il Liverpool. Ma quel punto perso vale doppio, si sa, e al di là delle apparenze (senza quell’autogol, non ci sarebbe mai stato scetticismo durante la sosta per le nazionali) darebbe un grosso entusiasmo superare la Juve o raggiungere l’Inter, sperando in un passo falso di una delle due. Lukaku e compagni dovranno vedersela con Lazio e Sampdoria (al Ferraris), le possibilità di perdere per strada qualche pezzo sono più alte. Sarri invece affronterà Brescia e SPAL, ma la sua squadra ancora non gira e fin qui è stata tanto fortunata, per cui la sorpresa è dietro l’angolo.
EFFETTO SAN PAOLO. Chissà se tra meno di una settimana sarà tutto rivoltato, fatto sta che adesso in contemporanea a sorridere al Napoli sono il calendario, inteso come il valore assoluto dei prossimi avversari degli azzurri, ed anche il fattore San Paolo. In quattro giorni infatti Fuorigrotta aprirà le porte per ben due volte e, visti gli ultimi risultati e l’eccitazione per l’impresa col Liverpool, ci si aspettano dei numeri importanti. La vendita per la sfida di domani al Cagliari è in forte crescita, già non si trova più nulla per la Curva B superiore. Ancora disponibili i tagliandi per la Curva A e per i Distinti, ma il club azzurro spera che i settori superiori saranno pieni nonostante sia un giorno lavorativo. Non tralasciando i 15mila abbonati che, sebbene siano pochi rispetto alle aspettative della società al momento del lancio della campagna abbonamenti, hanno contribuito al 50% quasi degli spettatori presenti nell’unico match interno di campionato con la Sampdoria (32.679). Ci si aspetta dunque un’onda azzurra che accarezza il Napoli e lo accompagna a due vittorie, magari senza troppe palpitazioni, mandando un altro messaggio al campionato. Quest’anno è lotta a tre.