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EMPOLI - Carli: "Sarri? In tre anni ci siamo scontrati ed abbracciati, ricordo quella volta..."
13.09.2015 15:18 di Napoli Magazine
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Marcello Carli, d.s. dell'Empoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ad Il Tirreno: "Il carattere di Sarri? Neanche troppo difficile. Ha un carattere forte, è vero, e spesso ha bisogno di arrabbiarsi, di un nemico. È burbero e scontroso come appare, non lo nego, ma ha un grande cuore. In tre anni ci siamo scontrati e abbracciati, abbiamo pianto e sorriso. Ma, soprattutto, abbiamo capito in fretta di poterci fidare l'uno dell'altro. Di essere due persone leali. Litigate? Abbiamo avuto almeno 4 o 5 scontri pesanti, non lo nego. Ma, qualche volta siamo andati vicino a metterci le mano addosso... Ma solo perché fra noi c’è sempre stato e ancora c’è affetto. Rammento quando cedemmo Regini e Saponara prendendo due ragazzini come Rugani e Verdi al loro posto. Era infuriato, ma dopo un mese aveva già cambiato idea. Rammento quando non volle andare a un incontro a Coverciano col ct Conte nonostante glielo avessi chiesto espressamente. Scintille vere, ma il fuoco tra di noi non poteva mai superare il livello di guardia".

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EMPOLI - Carli: "Sarri? In tre anni ci siamo scontrati ed abbracciati, ricordo quella volta..."

di Napoli Magazine

13/09/2015 - 15:18

Marcello Carli, d.s. dell'Empoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ad Il Tirreno: "Il carattere di Sarri? Neanche troppo difficile. Ha un carattere forte, è vero, e spesso ha bisogno di arrabbiarsi, di un nemico. È burbero e scontroso come appare, non lo nego, ma ha un grande cuore. In tre anni ci siamo scontrati e abbracciati, abbiamo pianto e sorriso. Ma, soprattutto, abbiamo capito in fretta di poterci fidare l'uno dell'altro. Di essere due persone leali. Litigate? Abbiamo avuto almeno 4 o 5 scontri pesanti, non lo nego. Ma, qualche volta siamo andati vicino a metterci le mano addosso... Ma solo perché fra noi c’è sempre stato e ancora c’è affetto. Rammento quando cedemmo Regini e Saponara prendendo due ragazzini come Rugani e Verdi al loro posto. Era infuriato, ma dopo un mese aveva già cambiato idea. Rammento quando non volle andare a un incontro a Coverciano col ct Conte nonostante glielo avessi chiesto espressamente. Scintille vere, ma il fuoco tra di noi non poteva mai superare il livello di guardia".