Fabrizio Corsi, presidente dell’Empoli calcio, ha rilasciato alcune dichiarazioni durante la trasmissione sportiva Radio Goal su Radio Kiss Kiss Napoli. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine": “Non saprei come aiutare Zielinski. Io seguo il Napoli con interesse perché ci sono diversi giocatori che sono diventati grandi passando dall’Empoli. Quando mi proposero Zielinski, che è stato due anni con noi, mi dissero che ci avrebbe dato una forte mano. È un giocatore importante, impiegato spesso con mediano e arriva al tiro in modo imprevedibile. Lui ha comunque un’ottima capacità d’inserimento, un buon tiro, buona corsa. Lui è una mezz’ala per le sue caratteristiche. Considero il Napoli una squadra che potesse lottare per lo scudetto, poi quella notte di novembre è successo qualcosa. Il calcio è fatto di tante componenti e molte cose non si risolvono in una serata, nemmeno nel pareggio di Liverpool. Di Lorenzo? Lui ha avuto una crescita straripante. Ha iniziato da centrale, poi è partito come terzino. Migliora giorno dopo giorno, ha un motore esagerato. In poche persone in Italia hanno il suo motore. Incarna la fame di un atleta, voler diventare un giocatore, un campione. Tre anni fa era al Matera, oggi gioca in Champions League”.
di Napoli Magazine
20/12/2019 - 14:59
Fabrizio Corsi, presidente dell’Empoli calcio, ha rilasciato alcune dichiarazioni durante la trasmissione sportiva Radio Goal su Radio Kiss Kiss Napoli. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine": “Non saprei come aiutare Zielinski. Io seguo il Napoli con interesse perché ci sono diversi giocatori che sono diventati grandi passando dall’Empoli. Quando mi proposero Zielinski, che è stato due anni con noi, mi dissero che ci avrebbe dato una forte mano. È un giocatore importante, impiegato spesso con mediano e arriva al tiro in modo imprevedibile. Lui ha comunque un’ottima capacità d’inserimento, un buon tiro, buona corsa. Lui è una mezz’ala per le sue caratteristiche. Considero il Napoli una squadra che potesse lottare per lo scudetto, poi quella notte di novembre è successo qualcosa. Il calcio è fatto di tante componenti e molte cose non si risolvono in una serata, nemmeno nel pareggio di Liverpool. Di Lorenzo? Lui ha avuto una crescita straripante. Ha iniziato da centrale, poi è partito come terzino. Migliora giorno dopo giorno, ha un motore esagerato. In poche persone in Italia hanno il suo motore. Incarna la fame di un atleta, voler diventare un giocatore, un campione. Tre anni fa era al Matera, oggi gioca in Champions League”.