NAPOLI - Noa Lang, attaccante del Napoli e della Nazionale olandese, è tornato decisivo con la maglia oranje nella partita di UEFA Nations League di ieri sera contro la Grecia, grazie ad un cross decisivo che ha determinato la rete del 2-2 finale. Ecco le parole del giocatore ad ESPN: "L'unico vantaggio di partire dalla panchina è che poi quando entri non vieni sostituito. Ormai sono abbastanza abituato a essere un sostituto, ma in realtà non voglio parlare troppo del Napoli, perché ora sono impegnato con la nazionale olandese. Ero determinato a dimostrare il mio valore, perché quest'anno non ho giocato abbastanza con la nazionale olandese. Certamente non da titolare, ma nemmeno così spesso come sostituto. E se devo essere sincero, il mio percorso di crescita è stato in una fase di stallo per un anno. Certamente cerco queste qualità anche in me stesso. Sono le scelte dell'allenatore, ma devo dimostrarle sul campo. A mio avviso, ho troppe poche presenze in nazionale. Questo mi dà fastidio. Sono entrato in campo per portare creatività, estro e grinta. Sono bravo in questo. E' lì che risiedono le mie qualità, e lo so. Ma devo farlo più spesso; sono il primo ad ammetterlo. Il modo in cui sono entrato oggi è come dovrebbe essere sempre. Poi l'allenatore inizierà naturalmente a farmi giocare più spesso".
di Napoli Magazine
02/10/2026 - 09:28
NAPOLI - Noa Lang, attaccante del Napoli e della Nazionale olandese, è tornato decisivo con la maglia oranje nella partita di UEFA Nations League di ieri sera contro la Grecia, grazie ad un cross decisivo che ha determinato la rete del 2-2 finale. Ecco le parole del giocatore ad ESPN: "L'unico vantaggio di partire dalla panchina è che poi quando entri non vieni sostituito. Ormai sono abbastanza abituato a essere un sostituto, ma in realtà non voglio parlare troppo del Napoli, perché ora sono impegnato con la nazionale olandese. Ero determinato a dimostrare il mio valore, perché quest'anno non ho giocato abbastanza con la nazionale olandese. Certamente non da titolare, ma nemmeno così spesso come sostituto. E se devo essere sincero, il mio percorso di crescita è stato in una fase di stallo per un anno. Certamente cerco queste qualità anche in me stesso. Sono le scelte dell'allenatore, ma devo dimostrarle sul campo. A mio avviso, ho troppe poche presenze in nazionale. Questo mi dà fastidio. Sono entrato in campo per portare creatività, estro e grinta. Sono bravo in questo. E' lì che risiedono le mie qualità, e lo so. Ma devo farlo più spesso; sono il primo ad ammetterlo. Il modo in cui sono entrato oggi è come dovrebbe essere sempre. Poi l'allenatore inizierà naturalmente a farmi giocare più spesso".