Federico Chiesa, centrocampista della Fiorentina, ha rilasciato un'intervista al Corriere della Sera: "Non sono ancora un giocatore vero, mio padre dice che si diventa giocatore quando hai trecento partite in serie A. Io ho appena tagliato il traguardo delle cinquanta con la Fiorentina. Paragoni con lui? Abbiamo caratteristiche diverse, partendo dal suo tiro che era qualcosa di formidabile. Una similitudine però già c'è, quando parto palla al piede mi ingobbisco come lui. Piano piano è cambiato il rapporto con la gente, adesso quando vado in centro i tifosi mi riconoscono, mi fermano, mi chiedono un selfie o un autografo. Per il resto non mi sento diverso rispetto a come ero prima di esordire in serie A. Bernardeschi? Dispiace che non sia più qui con noi, ma lo sento ancora. E' contento e si impegna allo spasimo, diventerà un grande campione. Napoli Inter, Juventus, Psg interessati a me? Piacere a così tante squadre mi rende orgoglioso, ma ho firmato sino al 2022 perché la Fiorentina è un top club, quindi penso solo alla mia squadra. Fin da piccolo considero Kakà un modello dentro e fuori dal campo, ho tante maglie a casa ma la sua però mi manca. Mi piacciono anche Griezmann e Di Maria, a livello di squadre ammiro il Manchester City di Guardiola: gioca il calcio più bello d’Europa. Il Milan? Nessuno si immaginava che incontrasse così tante difficoltà. Però resta una squadra difficile da affrontare e non ci possiamo permettere cali di tensione. Come reputo il campionato italiano? Molto competitivo, a tutti i livelli. Napoli, Juventus e Inter si giocheranno lo scudetto, ma è bella anche la lotta per l’Europa League".
di Napoli Magazine
30/12/2017 - 11:27
Federico Chiesa, centrocampista della Fiorentina, ha rilasciato un'intervista al Corriere della Sera: "Non sono ancora un giocatore vero, mio padre dice che si diventa giocatore quando hai trecento partite in serie A. Io ho appena tagliato il traguardo delle cinquanta con la Fiorentina. Paragoni con lui? Abbiamo caratteristiche diverse, partendo dal suo tiro che era qualcosa di formidabile. Una similitudine però già c'è, quando parto palla al piede mi ingobbisco come lui. Piano piano è cambiato il rapporto con la gente, adesso quando vado in centro i tifosi mi riconoscono, mi fermano, mi chiedono un selfie o un autografo. Per il resto non mi sento diverso rispetto a come ero prima di esordire in serie A. Bernardeschi? Dispiace che non sia più qui con noi, ma lo sento ancora. E' contento e si impegna allo spasimo, diventerà un grande campione. Napoli Inter, Juventus, Psg interessati a me? Piacere a così tante squadre mi rende orgoglioso, ma ho firmato sino al 2022 perché la Fiorentina è un top club, quindi penso solo alla mia squadra. Fin da piccolo considero Kakà un modello dentro e fuori dal campo, ho tante maglie a casa ma la sua però mi manca. Mi piacciono anche Griezmann e Di Maria, a livello di squadre ammiro il Manchester City di Guardiola: gioca il calcio più bello d’Europa. Il Milan? Nessuno si immaginava che incontrasse così tante difficoltà. Però resta una squadra difficile da affrontare e non ci possiamo permettere cali di tensione. Come reputo il campionato italiano? Molto competitivo, a tutti i livelli. Napoli, Juventus e Inter si giocheranno lo scudetto, ma è bella anche la lotta per l’Europa League".