Il Napoli inaugura il nuovo campionato con una vittoria pesante al Ferraris contro il Genoa. Un risultato che racconta solo in parte quello che si è visto sul terreno di gioco: primo tempo ad alta intensità del Genoa che ha messo in difficoltà il Napoli, con pressing, aggressione su ogni pallone e tanta corsa. La squadra di Allegri ha faticato non poco a costruire il gioco in una partita che sembra destinata a essere decisa da un episodio. Con il passare dei minuti, il Genoa esaurisce le energie, il Napoli cresce e Massimiliano Allegri cala l’asso vincente con i cambi: Kevin De Bruyne e Antonio Vergara. Scelte che trasformano una gara complicata in un successo netto. Pochi minuti e la partita cambia ritmo: il belga si muove tra le linee, chiede il pallone e da qualità alle azioni, talento e soprattutto personalità che mettono sui binari giusti il match. All’82’ arriva il momento decisivo: Vergara serve De Bruyne con un raffinato colpo di tacco e il belga porta in vantaggio il Napoli. Nonostante le proteste del Genoa, il Napoli non si ferma e trova il raddoppio: cinque minuti più tardi è ancora De Bruyne a essere protagonista, questa volta nei panni dell'uomo che illumina l'azione e mette Vergara nelle condizioni di firmare il 2-0. Una vittoria netta che lascia delle sensazioni ben precise ad Allegri: la prestazione di Vergara assume un significato importante per il suo percorso nel Napoli. Già in passato ha dimostrato di poter essere una risorsa, ma una serata così può aumentare ulteriormente la sua considerazione all’interno della squadra: pochi minuti a disposizione, massima intensità e capacità di lasciare il segno. Per Allegri è una buona notizia, per Vergara, invece, può essere l’inizio di qualcosa di importante. Se da una parte il classe 2003 è la chiara immagine del futuro di questa squadra, l’altra faccia della medaglia mostra una vera e propria certezza: Kevin De Bruyne non può mai essere un problema per il Napoli. Il belga non ha avuto bisogno di 90’ per lasciare il segno, gli sono bastati 24’. E’ questo il privilegio dei campioni: arrivare quando serve e trasformare una serata difficile in una notte da ricordare. Lasciato alle spalle il rapporto difficile con Conte, da quando è tornato a Napoli sembra di vedere un De Bruyne diverso: il ritorno in anticipo per la festa del Centenario e i grandi sorrisi donati al pubblico, mettono in evidenza una serenità diversa rispetto allo scorso anno. La prestazione del Ferraris lascia la sensazione che De Bruyne possa davvero rappresentare un’arma importante per Allegri, soprattutto sul piano della personalità. Perché a Genova De Bruyne non ha giocato soltanto: ha deciso la partita. E, dunque, chi se non il belga può essere l’uomo in più di Genoa-Napoli? Perché alla fine ha ragione Allegri, De Bruyne è un giocatore di un altro livello, perché “vede cose che gli altri non vedono”.
Preziosa Lombardi
Napoli Magazine
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di Napoli Magazine
23/08/2026 - 15:03
Il Napoli inaugura il nuovo campionato con una vittoria pesante al Ferraris contro il Genoa. Un risultato che racconta solo in parte quello che si è visto sul terreno di gioco: primo tempo ad alta intensità del Genoa che ha messo in difficoltà il Napoli, con pressing, aggressione su ogni pallone e tanta corsa. La squadra di Allegri ha faticato non poco a costruire il gioco in una partita che sembra destinata a essere decisa da un episodio. Con il passare dei minuti, il Genoa esaurisce le energie, il Napoli cresce e Massimiliano Allegri cala l’asso vincente con i cambi: Kevin De Bruyne e Antonio Vergara. Scelte che trasformano una gara complicata in un successo netto. Pochi minuti e la partita cambia ritmo: il belga si muove tra le linee, chiede il pallone e da qualità alle azioni, talento e soprattutto personalità che mettono sui binari giusti il match. All’82’ arriva il momento decisivo: Vergara serve De Bruyne con un raffinato colpo di tacco e il belga porta in vantaggio il Napoli. Nonostante le proteste del Genoa, il Napoli non si ferma e trova il raddoppio: cinque minuti più tardi è ancora De Bruyne a essere protagonista, questa volta nei panni dell'uomo che illumina l'azione e mette Vergara nelle condizioni di firmare il 2-0. Una vittoria netta che lascia delle sensazioni ben precise ad Allegri: la prestazione di Vergara assume un significato importante per il suo percorso nel Napoli. Già in passato ha dimostrato di poter essere una risorsa, ma una serata così può aumentare ulteriormente la sua considerazione all’interno della squadra: pochi minuti a disposizione, massima intensità e capacità di lasciare il segno. Per Allegri è una buona notizia, per Vergara, invece, può essere l’inizio di qualcosa di importante. Se da una parte il classe 2003 è la chiara immagine del futuro di questa squadra, l’altra faccia della medaglia mostra una vera e propria certezza: Kevin De Bruyne non può mai essere un problema per il Napoli. Il belga non ha avuto bisogno di 90’ per lasciare il segno, gli sono bastati 24’. E’ questo il privilegio dei campioni: arrivare quando serve e trasformare una serata difficile in una notte da ricordare. Lasciato alle spalle il rapporto difficile con Conte, da quando è tornato a Napoli sembra di vedere un De Bruyne diverso: il ritorno in anticipo per la festa del Centenario e i grandi sorrisi donati al pubblico, mettono in evidenza una serenità diversa rispetto allo scorso anno. La prestazione del Ferraris lascia la sensazione che De Bruyne possa davvero rappresentare un’arma importante per Allegri, soprattutto sul piano della personalità. Perché a Genova De Bruyne non ha giocato soltanto: ha deciso la partita. E, dunque, chi se non il belga può essere l’uomo in più di Genoa-Napoli? Perché alla fine ha ragione Allegri, De Bruyne è un giocatore di un altro livello, perché “vede cose che gli altri non vedono”.
Preziosa Lombardi
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