Riccardo Saponara, trequartista dell'Empoli, ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport: "Sono un ragazzo che ha una passione e la coltiva. Resto al campo dalle 9.30 alle 12, poi dall’una e mezza alle cinque, anche se non c’è allenamento: lavoro in palestra e sul campo. Non merito l’immagine classica del calciatore superficiale, sono maniacale. La sera lavoro mentalmente: guardo video e faccio visualizzazione. Cerco di farmi trasportare mentalmente verso i miei obiettivi, visualizzo gli avversari e quello che vorrei fare in campo. Io so che raggiungere i miei obiettivi mi realizzerà. Voglio talmente tanto il successo da essere disposto a fare molti più sacrifici del normale. Se avessi un’altra vita, la vorrei ancora così. Anche Rugani fa così. Lui iniziava l’allenamento sudato: aveva già fatto un paio d’ore da solo". Sul mercato: "Napoli è stata l’unica possibile operazione della mia estate. L’Empoli ha rifiutato e io non ho dovuto decidere. Sarebbe stato difficile rifiutare. A Empoli sto benissimo ma Napoli è una piazza grandiosa. Italia o estero, conta il progetto migliore. Mi piacerebbe solo terminare la stagione qui. Nazionale? Sì, mi sento cresciuto. Penso di essere pronto e non nego di sperare in una chiamata, questa volta o la prossima". Su Valdifiori: "Il sabato tornavamo in Romagna dopo aver giocato a Empoli, Valdifiori in B, io in Primavera. La domenica, stesso treno di ritorno. È stato il primo compagno diventato grande amico".
di Napoli Magazine
22/09/2015 - 10:23
Riccardo Saponara, trequartista dell'Empoli, ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport: "Sono un ragazzo che ha una passione e la coltiva. Resto al campo dalle 9.30 alle 12, poi dall’una e mezza alle cinque, anche se non c’è allenamento: lavoro in palestra e sul campo. Non merito l’immagine classica del calciatore superficiale, sono maniacale. La sera lavoro mentalmente: guardo video e faccio visualizzazione. Cerco di farmi trasportare mentalmente verso i miei obiettivi, visualizzo gli avversari e quello che vorrei fare in campo. Io so che raggiungere i miei obiettivi mi realizzerà. Voglio talmente tanto il successo da essere disposto a fare molti più sacrifici del normale. Se avessi un’altra vita, la vorrei ancora così. Anche Rugani fa così. Lui iniziava l’allenamento sudato: aveva già fatto un paio d’ore da solo". Sul mercato: "Napoli è stata l’unica possibile operazione della mia estate. L’Empoli ha rifiutato e io non ho dovuto decidere. Sarebbe stato difficile rifiutare. A Empoli sto benissimo ma Napoli è una piazza grandiosa. Italia o estero, conta il progetto migliore. Mi piacerebbe solo terminare la stagione qui. Nazionale? Sì, mi sento cresciuto. Penso di essere pronto e non nego di sperare in una chiamata, questa volta o la prossima". Su Valdifiori: "Il sabato tornavamo in Romagna dopo aver giocato a Empoli, Valdifiori in B, io in Primavera. La domenica, stesso treno di ritorno. È stato il primo compagno diventato grande amico".