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GAZZETTA - Kvaratskhelia, esordio da sogno contro il Verona: alla prima meglio di Cavani
17.08.2022 11:03 di Napoli Magazine

La Gazzetta dello Sport si è soffermata sulla prestazione di Khvicha Kvaratskhelia contro il Verona: "La prima è stata meglio di Maradona. Non suoni come bestemmia ma Khvicha Kvaratskhelia ha esordito in Serie A al Bentegodi di Verona, come Diego nel settembre del 1984. Allora l’argentino, bloccato da Briegel, perse contro la squadra di Bagnoli che avrebbe poi vinto lo scudetto. Diverse oggi le scale di valori e il georgiano ha debuttato segnando e risultando decisivo nel successo degli azzurri. Insomma quel Kvaradona col quale lo hanno battezzato a Napoli comincia non solo a piacergli, ma a portargli pure bene. Un’ora di fuoco Le premesse dei primi 40 giorni del georgiano in azzurro erano buone, ma gli stessi tifosi che lo hanno accolto benissimo non potevano sperare in una partenza così importante. Nei suoi 68’ giocati per il battesimo nel campionato italiano, Kvara ha fatto: un gol, un assist, ha creato due occasioni da gol, crossato quattro volte, tirato altrettante volte. Insomma tante cose importanti per un ventunenne arrivato dall’Est e per nulla spaesato. Forse un po’ di emozione, quella sì, e infatti Luciano Spalletti ha spiegato: «Quando l’ho sostituito accusava dei problemi muscolari causati dalla tensione dell’esordio. Ci sta. Per questo dico che il ragazzo può fare molto meglio. Migliorare l’attenzione». Giustamente il tecnico non vuole “montare” i suoi giovani, anche perché lunedì la prestazione è stata buona, ma il Verona era lontano parente dalla squadra che negli ultimi due anni ha tolto punti importanti, a volte fondamentali, alla squadra azzurra. Premesso ciò Kvara ha mostrato personalità, perché quando ha perso i primi dribbling è andato a inseguire l’avversario per riprendersi il pallone. E senza paura ha cercato la conclusione, riuscendo a far gol addirittura di testa, che non è esattamente nelle sue caratteristiche. L’assist di prima con cui inventa un corridoio - di quelli visti solo da chi sa dare il “tu” al pallone - è di rara bellezza e qualità. È il tocco - quello per Zielinski - che decide la partita e gli consente un piccolo primato, non proprio banale. Nell’epoca De Laurentiis nessun acquisto aveva debuttato con gol e assist. A Kvara si avvicinano nomi di una certa importanza come Cavani e Callejon che segnarono al battesimo azzurro (pure De Guzman) ma senza assist. Se il buongiorno... Certo una partita è poco per giudicare, ma Kvara sembra avere le stimmate del predestinato. È quel tipo di giocatore capace di infiammare le folle, di far sognare i tifosi, un po’ come ha lasciato intendere con la sua esultanza “dormiente”. Perché si sogna con gli occhi chiusi".

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