La Gazzetta dello Sport si è soffermata su una giocata diventata ormai tipica del Napoli che coinvolge Mario Rui, Khvicha Kvaratskhelia e Piotr Zielinski: "A dargli una mano debbono essere tutti, a cominciare da chi è chiamato a coprirgli le spalle. Non era facile immaginare che Mario Rui in poco tempo arrivasse quasi a “telecomandare” Kvara indicandogli quando venire incontro e quando invece partire senza palla. È diventata una giocata ormai “classica”, con il georgiano a proporsi per la sponda quando il portoghese si improvvisa regista così da aprire lo spazio per l’affondo in profondità di Zielinski. Palla avanti, palla indietro e terzo uomo: per “matare” il Toro può essere un’opzione da prendere in considerazione"
di Napoli Magazine
27/09/2022 - 10:57
La Gazzetta dello Sport si è soffermata su una giocata diventata ormai tipica del Napoli che coinvolge Mario Rui, Khvicha Kvaratskhelia e Piotr Zielinski: "A dargli una mano debbono essere tutti, a cominciare da chi è chiamato a coprirgli le spalle. Non era facile immaginare che Mario Rui in poco tempo arrivasse quasi a “telecomandare” Kvara indicandogli quando venire incontro e quando invece partire senza palla. È diventata una giocata ormai “classica”, con il georgiano a proporsi per la sponda quando il portoghese si improvvisa regista così da aprire lo spazio per l’affondo in profondità di Zielinski. Palla avanti, palla indietro e terzo uomo: per “matare” il Toro può essere un’opzione da prendere in considerazione"