La Gazzetta dello Sport analizza le valutazioni dei vertici arbitrali nei confronti dei dirigenti di gara dell'ultimo turno di campionato. Il designatore Gianluca Rocchi era allo Stadio Maradona per Napoli-Verona e ha promosso il fischietto Marchetti: "Corrette - secondo i vertici arbitrali - le decisioni sul rigore (tramite Ofr) assegnato al Verona per braccio di Buongiorno e sull'annullamento del gol di Hojlund. La dinamica del salto, nell'andare a colpire un pallone alto e oltre la propria testa, porta inevitabilmente le braccia a salire e a staccarsi dal busto per il naturale ordine del movimento. Valentini, nella ricaduta, mette il braccio fra viso e spalla di Buongiorno che, nel frattempo, è saltato col braccio oltre la linea della spalla, colpendo poi il pallone in ricaduta. Episodio complesso ma per i vertici Can la chiamata del Var (Marini) è stata opportuna perché l'arto di Buongiorno, pur se coinvolto in un contatto col braccio del veronese, viene considerato in posizione "scomposta", quella con la quale - secondo regolamento - un difendente si prende il rischio del penalty. Da qui, il rigore. Poi, il secondo episodio: al 26' st, il Verona protesta due volte nella stessa azione, ovvero per un fallo di McTominay e per un eventuale tocco di braccio di Hojlund nell'immediatezza del proprio gol. Solo petto (come da alcuni "frame" circolati ieri) o anche mano? II "check" del Var, con angolazioni-video che a Lissone assicurano esserci, scova un tocco di braccio dell'attaccante danese: è la famosa immediatezza fra evento punibile e realizzazione, gol annullato correttamente".
di Napoli Magazine
09/01/2026 - 08:47
La Gazzetta dello Sport analizza le valutazioni dei vertici arbitrali nei confronti dei dirigenti di gara dell'ultimo turno di campionato. Il designatore Gianluca Rocchi era allo Stadio Maradona per Napoli-Verona e ha promosso il fischietto Marchetti: "Corrette - secondo i vertici arbitrali - le decisioni sul rigore (tramite Ofr) assegnato al Verona per braccio di Buongiorno e sull'annullamento del gol di Hojlund. La dinamica del salto, nell'andare a colpire un pallone alto e oltre la propria testa, porta inevitabilmente le braccia a salire e a staccarsi dal busto per il naturale ordine del movimento. Valentini, nella ricaduta, mette il braccio fra viso e spalla di Buongiorno che, nel frattempo, è saltato col braccio oltre la linea della spalla, colpendo poi il pallone in ricaduta. Episodio complesso ma per i vertici Can la chiamata del Var (Marini) è stata opportuna perché l'arto di Buongiorno, pur se coinvolto in un contatto col braccio del veronese, viene considerato in posizione "scomposta", quella con la quale - secondo regolamento - un difendente si prende il rischio del penalty. Da qui, il rigore. Poi, il secondo episodio: al 26' st, il Verona protesta due volte nella stessa azione, ovvero per un fallo di McTominay e per un eventuale tocco di braccio di Hojlund nell'immediatezza del proprio gol. Solo petto (come da alcuni "frame" circolati ieri) o anche mano? II "check" del Var, con angolazioni-video che a Lissone assicurano esserci, scova un tocco di braccio dell'attaccante danese: è la famosa immediatezza fra evento punibile e realizzazione, gol annullato correttamente".