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IL CICLO - Sarri ha l’occasione di dare una svolta contro Empoli, Lazio, Juventus e Milan
07.09.2015 16:03 di Napoli Magazine Fonte: Salvatore Caiazza per il Roma
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Un esame dietro all’altro. Ben 7 in 21 giorni. Mica roba da poco. Maurizio Sarri, da domenica prossima, si appresta a vivere il primo ciclo terribile della sua nuova esperienza sulla panchina del Napoli. Fino ad oggi si è scherzato con una gara ogni settimana. Dal match con l’Empoli in poi non ci sarà sosta fino al 4 di ottobre. Il tecnico non avrà il tempo di finire una sfida che subito ne dovrà preparare un’altra nel giro di 48 ore. Nella sua carriera non gli era mai capitato di dover avere a che fare con tanti giocatori che partivano con le Nazionali e con dei tour de force molto intensi. Il toscano, però, sapeva a cosa andava incontro accettando la proposta di De Laurentiis. D’altronde questo è il bello di allenare una grande. Doversi esibire in serie A ma anche a livello internazionale. Certo, la Champions è tutta un’altra cosa ma anche l’Europa League, per un debuttante, è molto affascinante.

 

TUTTO IN GIOCO. Naturalmente Sarri sa bene che c’è in ballo il suo futuro nel ciclo di gare che parte dalla sua Empoli. Dovesse superarlo bene, allora diventerebbe l’idolo della piazza e finalmente potrebbe vedere all’opera il gran lavoro fatto negli ultimi due mesi. Dovesse andare male, invece, potrebbe pagare subito dazio. Certo è che gli impegni possono dire subito se il Napoli può essere protagonista in questa stagione. Soprattutto in campionato. A parte Empoli e Carpi, gli azzurri si dovranno esibire contro tre formazioni considerate big. Prima tra tutte la Juventus. Poi ci saranno anche i test con Lazio e Milan. Il team capitolino ha già dato dei colpi di grazia a Benitez nello scorso torneo eliminandolo dalla Coppa Italia e soffiandogli il terzo posto e preliminari di Champions all’ultima giornata. Certo, la squadra di Pioli ha avuto una falsa partenza in Europa e in campionato ma non ci si può fidare. La cosa importante è che si gioca al San Paolo nuovamente e quindi si potrà contare su un pubblico che deve scrollarsi di dosso la depressione cominciando così a spingere i propri beniamini alla vittoria. Anche la Vecchia Signora sarà di scena a Fuorigrotta. In quella occasione non ci sarà problema nel convincere i napoletani ad andare allo stadio. Ci sarà la fila ai botteghini per comprare i biglietti. D’altronde è sempre la partita delle partite per il popolo partenopeo. Ad oggi i bianconeri non sembrano destare problemi visto che sono a zero punti dopo due giornate ma si sa che si sveglieranno e cercheranno di espugnare nuovamente il San Paolo come lo scorso campionato. Il ciclo terminerà al Meazza contro il Milan. Ad allenare il Diavolo c’è quel Sinisa Mihajlovic che era stato sul punto di guidare il Napoli dopo l’addio di Rafa. I tentennamenti di De Laurentiis costrinsero il serbo a tirarsi indietro e subito dopo si presentò l’occasione di lavorare con il Diavolo. Che naturalmente prese a volo. A quel punto don Aurelio, spiazzato, puntò tutto su Sarri cercando, nel frattempo, di convincere Montella. Ma questa è acqua passata. Adesso si deve dare fiducia al nuovo trainer che spera di poter risolvere i suoi problemi cammin facendo visto che dovrà andare in campo ogni tre giorni per le prossime sette partite.

 

LE SFIDE EUROPEE. Bisogna tenere conto assolutamente della competizione internazionale. Al momento non si sa come il toscano voglia affrontarla. Se con i titolari fissi o con un ampio turn over. Che potrebbe non giovare viste le esperienze passate con Mazzarri e Benitez. Certo è che almeno all’esordio al San Paolo contro il Brugge il 17 settembre si dovrebbe vincere e convincere. Il Napoli è capitato in un girone non impossibile ma si sa che se la Coppa si prende sotto gamba, diventa difficile poi portare a casa il risultato. Sarri, poi, proverà anche cosa significa andare a giocare di giovedì sera a Varsavia, tornare il venerdì mattina e preparare poi la trasferta di San Siro contro il Milan per la domenica. Se ci riescono gli altri non si capisce perché non dovrebbe fare bene anche il neo allenatore. Che, però, nel frattempo deve correggere anche molti errori del suo gruppo. Soprattutto in difesa dove i singoli continuano a sbagliare come negli ultimi anni. Tutto è riprendersi, esprimere il calcio di Maurizio Sarri a certi livelli e l’esame sarà superato. In caso contrario si prevedono tempi bui che, come detto, potrebbe costare caro al toscano. A questo punto dovrà essere bravo il presidente Aurelio De Laurentiis a tutelarlo sempre e comunque. Altrimenti è la fine...

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IL CICLO - Sarri ha l’occasione di dare una svolta contro Empoli, Lazio, Juventus e Milan

di Napoli Magazine

07/09/2015 - 16:03

Un esame dietro all’altro. Ben 7 in 21 giorni. Mica roba da poco. Maurizio Sarri, da domenica prossima, si appresta a vivere il primo ciclo terribile della sua nuova esperienza sulla panchina del Napoli. Fino ad oggi si è scherzato con una gara ogni settimana. Dal match con l’Empoli in poi non ci sarà sosta fino al 4 di ottobre. Il tecnico non avrà il tempo di finire una sfida che subito ne dovrà preparare un’altra nel giro di 48 ore. Nella sua carriera non gli era mai capitato di dover avere a che fare con tanti giocatori che partivano con le Nazionali e con dei tour de force molto intensi. Il toscano, però, sapeva a cosa andava incontro accettando la proposta di De Laurentiis. D’altronde questo è il bello di allenare una grande. Doversi esibire in serie A ma anche a livello internazionale. Certo, la Champions è tutta un’altra cosa ma anche l’Europa League, per un debuttante, è molto affascinante.

 

TUTTO IN GIOCO. Naturalmente Sarri sa bene che c’è in ballo il suo futuro nel ciclo di gare che parte dalla sua Empoli. Dovesse superarlo bene, allora diventerebbe l’idolo della piazza e finalmente potrebbe vedere all’opera il gran lavoro fatto negli ultimi due mesi. Dovesse andare male, invece, potrebbe pagare subito dazio. Certo è che gli impegni possono dire subito se il Napoli può essere protagonista in questa stagione. Soprattutto in campionato. A parte Empoli e Carpi, gli azzurri si dovranno esibire contro tre formazioni considerate big. Prima tra tutte la Juventus. Poi ci saranno anche i test con Lazio e Milan. Il team capitolino ha già dato dei colpi di grazia a Benitez nello scorso torneo eliminandolo dalla Coppa Italia e soffiandogli il terzo posto e preliminari di Champions all’ultima giornata. Certo, la squadra di Pioli ha avuto una falsa partenza in Europa e in campionato ma non ci si può fidare. La cosa importante è che si gioca al San Paolo nuovamente e quindi si potrà contare su un pubblico che deve scrollarsi di dosso la depressione cominciando così a spingere i propri beniamini alla vittoria. Anche la Vecchia Signora sarà di scena a Fuorigrotta. In quella occasione non ci sarà problema nel convincere i napoletani ad andare allo stadio. Ci sarà la fila ai botteghini per comprare i biglietti. D’altronde è sempre la partita delle partite per il popolo partenopeo. Ad oggi i bianconeri non sembrano destare problemi visto che sono a zero punti dopo due giornate ma si sa che si sveglieranno e cercheranno di espugnare nuovamente il San Paolo come lo scorso campionato. Il ciclo terminerà al Meazza contro il Milan. Ad allenare il Diavolo c’è quel Sinisa Mihajlovic che era stato sul punto di guidare il Napoli dopo l’addio di Rafa. I tentennamenti di De Laurentiis costrinsero il serbo a tirarsi indietro e subito dopo si presentò l’occasione di lavorare con il Diavolo. Che naturalmente prese a volo. A quel punto don Aurelio, spiazzato, puntò tutto su Sarri cercando, nel frattempo, di convincere Montella. Ma questa è acqua passata. Adesso si deve dare fiducia al nuovo trainer che spera di poter risolvere i suoi problemi cammin facendo visto che dovrà andare in campo ogni tre giorni per le prossime sette partite.

 

LE SFIDE EUROPEE. Bisogna tenere conto assolutamente della competizione internazionale. Al momento non si sa come il toscano voglia affrontarla. Se con i titolari fissi o con un ampio turn over. Che potrebbe non giovare viste le esperienze passate con Mazzarri e Benitez. Certo è che almeno all’esordio al San Paolo contro il Brugge il 17 settembre si dovrebbe vincere e convincere. Il Napoli è capitato in un girone non impossibile ma si sa che se la Coppa si prende sotto gamba, diventa difficile poi portare a casa il risultato. Sarri, poi, proverà anche cosa significa andare a giocare di giovedì sera a Varsavia, tornare il venerdì mattina e preparare poi la trasferta di San Siro contro il Milan per la domenica. Se ci riescono gli altri non si capisce perché non dovrebbe fare bene anche il neo allenatore. Che, però, nel frattempo deve correggere anche molti errori del suo gruppo. Soprattutto in difesa dove i singoli continuano a sbagliare come negli ultimi anni. Tutto è riprendersi, esprimere il calcio di Maurizio Sarri a certi livelli e l’esame sarà superato. In caso contrario si prevedono tempi bui che, come detto, potrebbe costare caro al toscano. A questo punto dovrà essere bravo il presidente Aurelio De Laurentiis a tutelarlo sempre e comunque. Altrimenti è la fine...

Fonte: Salvatore Caiazza per il Roma