A Stile TV nel corso della trasmissione "Salite sulla giostra" di Raffaele Auriemma è intervenuto Fabio Fulgeri, legale di De Laurentiis: "La contestazione ipotizzata di bancarotta fraudolenta senza presupposti oggettivi è la dichiarazione giudiziale che poi è quella che una volta si chiamava fallimento. Senza una sentenza di fallimento, il reato non può essere sostenuto. Non è attribuibile ai De Laurentiis perché non c’è una situazione di insolvenza. Il socio unico del Bari è la Filmauro che è capace di sostenere qualunque impegno economico e quindi in assenza di una dichiarazione di insolvenza, la situazione non regge, neanche giuridicamente. Verificheremo con i pubblici ministeri con i quali chiederemo incontro. I prossimi passi? Hanno acquisito i dati informatici, poi si passerà alla selezione del materiale con i nostri consulenti tecnici e poi ci sarà un confronto con i pubblici ministeri e si rassereneranno. Abbiamo quasi la certezza che rientrerà tutto, non è possibile contestare la bancarotta in assenza di un presupposto oggettivo che è la dichiarazione di fallimento che oggi si chiama liquidazione giudiziale. Chinè ha chiesto gli atti, verificherà anche lui che l’ipotesi non troverà alcuno sbocco. Dal punto di vista sportivo, non me ne occupo io. Ma è chiaro che un giocatore viene valorizzato se gioca, arriveremo al punto che il mercato lo faranno le procure, ci affidiamo a dei consulenti esterni".
di Napoli Magazine
08/07/2026 - 13:15
A Stile TV nel corso della trasmissione "Salite sulla giostra" di Raffaele Auriemma è intervenuto Fabio Fulgeri, legale di De Laurentiis: "La contestazione ipotizzata di bancarotta fraudolenta senza presupposti oggettivi è la dichiarazione giudiziale che poi è quella che una volta si chiamava fallimento. Senza una sentenza di fallimento, il reato non può essere sostenuto. Non è attribuibile ai De Laurentiis perché non c’è una situazione di insolvenza. Il socio unico del Bari è la Filmauro che è capace di sostenere qualunque impegno economico e quindi in assenza di una dichiarazione di insolvenza, la situazione non regge, neanche giuridicamente. Verificheremo con i pubblici ministeri con i quali chiederemo incontro. I prossimi passi? Hanno acquisito i dati informatici, poi si passerà alla selezione del materiale con i nostri consulenti tecnici e poi ci sarà un confronto con i pubblici ministeri e si rassereneranno. Abbiamo quasi la certezza che rientrerà tutto, non è possibile contestare la bancarotta in assenza di un presupposto oggettivo che è la dichiarazione di fallimento che oggi si chiama liquidazione giudiziale. Chinè ha chiesto gli atti, verificherà anche lui che l’ipotesi non troverà alcuno sbocco. Dal punto di vista sportivo, non me ne occupo io. Ma è chiaro che un giocatore viene valorizzato se gioca, arriveremo al punto che il mercato lo faranno le procure, ci affidiamo a dei consulenti esterni".