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IL CONFRONTO - Insigne, ad Empoli la super sfida con Saponara, il trequartista che Sarri voleva a tutti i costi, tutte le curiosità
11.09.2015 10:53 di Napoli Magazine Fonte: Fabio Tarantino per il Roma
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Lo sguardo è l’estrema sintesi che racchiude in sé ogni impulso. E’ la finestra dalla quale osservare squarci di luce, la lavagna senza gesso che si colora di sapienza, lo strumento ultimo grazie al quale poter assorbire ogni raggio di novità. Ne faranno uso in molti, domenica pomeriggio, affinché Empoli-Napoli non resti una semplice partita di pallone, piuttosto un’orchestra di suoni e magie, una tavola rotonda di temi, intrecci, storie, casualità. Da una parte la ricerca sfrenata di risposte, dall’altra la pacatezza di chi sa bene che solo il tempo è davvero galantuomo, e svelerà ai posteri il reale valore di questo Napoli. Ma sarà anche l’occasione per confrontare ciò che è con ciò che sarebbe potuto essere, perché l’erba del vicino è sempre più verde e chissà poi se è realmente vero. Lorenzo Insigne contro Riccardo Saponara, il figlio partenopeo contro l’oggetto del desiderio – mai nascosto – di Maurizio Sarri, il rimpianto più grande d’una campagna acquisti intensa ma incompleta.

 

TELENOVELA. Lo ha richiesto a gran voce, Sarri, convinto che l’eco del suo desiderio potesse smuovere le acque e sbloccare una trattativa mai realmente entrata nel vivo. Il Napoli ci ha provato ad inizio estate: 11 milioni sul piatto, ma Corsi ha resistito sparando alle stelle. Oltre 15 milioni la richiesta dell’Empoli, la bugia dietro la quale si celava la reale volontà del club toscano: non cedere il giocatore. Lo ha capito presto, De Laurentiis, un po’ meno Sarri, accecato dalla voglia di ritrovare Saponara, il trequartista perfetto da collocare a ridosso delle punte, più in là dei centrocampisti, laddove è di casa la qualità, la fantasia, l’estro tipico dei numeri dieci. Saponara è rimasto ad Empoli e non si è pentito nemmeno un po’. Oggi è il faro d’una squadra di operai, il talento pronto ad esplodere definitivamente. In campionato già due reti che hanno acuito i rimpianti di Sarri, che domenica gli stringerà la mano facendo finta di niente, da buoni amici neppure troppo legati. Bugie.

 

OPPORTUNITA’. Farà lo stesso Lorenzo Insigne, colui che non si sente alternativa ed anzi è pronto a far ricredere il suo allenatore. Di qualità ne ha da vendere, eccome, e poi è già in orbita nazionale e può vantare anche maggior esperienza a livello europeo. Eppure Insigne ha ancora tutto da dimostrare. Non è una questione di talento ma di ruolo. Insigne non ha mai agito da trequartista e non è detto che riesca ad esplodere in questa posizione. Ce la sta mettendo tutta per convincere Sarri, i tifosi ed anche il ct Antonio Conte, che recentemente lo ha privato della gioia di indossare l’altra maglia azzurra, quella dell’Italia. Domenica pomeriggio, carico di adrenalina, Insigne guarderà negli occhi Higuain e proverà ad ispirarlo come già accaduto contro la Sampdoria. Un assist per il Pipita ed uno per se stesso, per scacciare definitivamente i fantasmi che hanno annebbiato la sua estate di speranza.

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IL CONFRONTO - Insigne, ad Empoli la super sfida con Saponara, il trequartista che Sarri voleva a tutti i costi, tutte le curiosità

di Napoli Magazine

11/09/2015 - 10:53

Lo sguardo è l’estrema sintesi che racchiude in sé ogni impulso. E’ la finestra dalla quale osservare squarci di luce, la lavagna senza gesso che si colora di sapienza, lo strumento ultimo grazie al quale poter assorbire ogni raggio di novità. Ne faranno uso in molti, domenica pomeriggio, affinché Empoli-Napoli non resti una semplice partita di pallone, piuttosto un’orchestra di suoni e magie, una tavola rotonda di temi, intrecci, storie, casualità. Da una parte la ricerca sfrenata di risposte, dall’altra la pacatezza di chi sa bene che solo il tempo è davvero galantuomo, e svelerà ai posteri il reale valore di questo Napoli. Ma sarà anche l’occasione per confrontare ciò che è con ciò che sarebbe potuto essere, perché l’erba del vicino è sempre più verde e chissà poi se è realmente vero. Lorenzo Insigne contro Riccardo Saponara, il figlio partenopeo contro l’oggetto del desiderio – mai nascosto – di Maurizio Sarri, il rimpianto più grande d’una campagna acquisti intensa ma incompleta.

 

TELENOVELA. Lo ha richiesto a gran voce, Sarri, convinto che l’eco del suo desiderio potesse smuovere le acque e sbloccare una trattativa mai realmente entrata nel vivo. Il Napoli ci ha provato ad inizio estate: 11 milioni sul piatto, ma Corsi ha resistito sparando alle stelle. Oltre 15 milioni la richiesta dell’Empoli, la bugia dietro la quale si celava la reale volontà del club toscano: non cedere il giocatore. Lo ha capito presto, De Laurentiis, un po’ meno Sarri, accecato dalla voglia di ritrovare Saponara, il trequartista perfetto da collocare a ridosso delle punte, più in là dei centrocampisti, laddove è di casa la qualità, la fantasia, l’estro tipico dei numeri dieci. Saponara è rimasto ad Empoli e non si è pentito nemmeno un po’. Oggi è il faro d’una squadra di operai, il talento pronto ad esplodere definitivamente. In campionato già due reti che hanno acuito i rimpianti di Sarri, che domenica gli stringerà la mano facendo finta di niente, da buoni amici neppure troppo legati. Bugie.

 

OPPORTUNITA’. Farà lo stesso Lorenzo Insigne, colui che non si sente alternativa ed anzi è pronto a far ricredere il suo allenatore. Di qualità ne ha da vendere, eccome, e poi è già in orbita nazionale e può vantare anche maggior esperienza a livello europeo. Eppure Insigne ha ancora tutto da dimostrare. Non è una questione di talento ma di ruolo. Insigne non ha mai agito da trequartista e non è detto che riesca ad esplodere in questa posizione. Ce la sta mettendo tutta per convincere Sarri, i tifosi ed anche il ct Antonio Conte, che recentemente lo ha privato della gioia di indossare l’altra maglia azzurra, quella dell’Italia. Domenica pomeriggio, carico di adrenalina, Insigne guarderà negli occhi Higuain e proverà ad ispirarlo come già accaduto contro la Sampdoria. Un assist per il Pipita ed uno per se stesso, per scacciare definitivamente i fantasmi che hanno annebbiato la sua estate di speranza.

Fonte: Fabio Tarantino per il Roma