A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Ottavio Bianchi, allenatore e doppio ex Como-Napoli "Il calcio italiano oggi è di quinta fascia. Tutti i giocatori migliori non sono in Italia, poi sono scomparsi i vivai e se devo guardare il calcio e non annoiarmi vado a vedere le squadre migliori. Quando giocavo o allenavo io, i migliori giocatori erano tutti in Italia. Il campionato del Napoli è stato buono, non sono deluso, è stata un’ottima stagione e non è mai facile dopo un campionato vinto. Mi aspettavo di più dalle coppe, questo sì, ma il campionato è positivo. Il Como è l’esempio di come presidente, allenatore, dirigenti e calciatori, tutti non sono italiani. E queste persone fanno una bellissima figura nel calcio italiano. Il Como tutto fatto da stranieri è nell’élite del campionato italiano e ci sarà un perché, dovrebbero studiarlo. Se per 3 volte consecutive la squadra che era Leader nel calcio mondiale è fuori dal mondiale ci sarà un perché. Se studiano, si rendono conto che senza i giocatori locali, senza i giovani staremo sempre a guardare gli altri giocare".
di Napoli Magazine
29/04/2026 - 13:40
A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Ottavio Bianchi, allenatore e doppio ex Como-Napoli "Il calcio italiano oggi è di quinta fascia. Tutti i giocatori migliori non sono in Italia, poi sono scomparsi i vivai e se devo guardare il calcio e non annoiarmi vado a vedere le squadre migliori. Quando giocavo o allenavo io, i migliori giocatori erano tutti in Italia. Il campionato del Napoli è stato buono, non sono deluso, è stata un’ottima stagione e non è mai facile dopo un campionato vinto. Mi aspettavo di più dalle coppe, questo sì, ma il campionato è positivo. Il Como è l’esempio di come presidente, allenatore, dirigenti e calciatori, tutti non sono italiani. E queste persone fanno una bellissima figura nel calcio italiano. Il Como tutto fatto da stranieri è nell’élite del campionato italiano e ci sarà un perché, dovrebbero studiarlo. Se per 3 volte consecutive la squadra che era Leader nel calcio mondiale è fuori dal mondiale ci sarà un perché. Se studiano, si rendono conto che senza i giocatori locali, senza i giovani staremo sempre a guardare gli altri giocare".